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RIETI: Falsi residenti ad Amatrice, nuovi indagati possibili truffe sulle esenzioni dal ticket

 terremoto2333 thumb other250 250Il Messaggero- ROMA _ Si allarga, in due ulteriori direzioni, l'inchiesta per truffa che la procura di Rieti ha avviato nei confronti di chi avrebbe cambiato residenza nei giorni immediatamente successivi al terremoto di un anno fa ad Amatrice. Oltre ad una prima lista di 120 nomi compilata nei mesi scorsi e che sarà ulteriormente verificata nei prossimi giorni, prima di procedere all'avviso di conclusione delle indagini, c'è un secondo gruppo nel mirino che si sarebbe comportato in modo analogo. Circa settanta persone che avrebbero fatto credere di vivere stabilmente nel «cratere» del terremoto, per ottenere una serie di vantaggi destinati solo alle vittime del sisma. Una cifra che poteva arrivare fino a 900 euro, destinata a coprire le spese di vita e di alloggio di chi in pochi minuti ha perso praticamente tutto. IL TICKET Non solo. Alcuni degli indagati o «attenzionati» avrebbero avuto accesso anche ad un altro beneficio, stavolta collegato al sistema sanitario nazionale: l'esenzione totale dai ticket sanitari per tutti i residenti nel cratere, al di là delle singole condizioni mediche. Rintracciare le decine di autori della truffa, come sta cercando di fare il procuratore capo di Rieti, Giuseppe Saieva, non è un'impresa facile: l'anagrafe di Amatrice non esiste più e dunque a fare fede, per dimostrare chi davvero fosse già residente nel comune raso al suolo dalle scosse, sono altri documenti. Utenze elettriche o di consumi domestici, l'esistenza di medici di famiglia già comunicati alla Asl reatina, vengono ora controllati una ad una per distinguere i veri ex residenti dai fasulli. I FINANZIAMENTI Il contributo della Protezione civile che sarebbe stato garantito anche a non aventi diritto, del resto, è di prim'ordine. Si chiama "Cas" e, in base all'ordinanza della protezione civile del settembre 2016, viene erogato dai sindaci dei comuni colpiti. I nuclei familiari composti da una persona percepiscono 400 euro, quelli di due, ne ottengono 500, e così via fino a cinque o più unità (900 euro). Arrivano ulteriori 200 euro mensili, anche in aggiunta al limite massimo, in caso di soggetti con handicap o con un'invalidità invalidità non inferiore al 67 per cento. Oppure in presenza di anziani o persone con più di 65 anni. La somma aggiuntiva di 200 euro prevista per la persona ultra sessantacinquenne è cumulabile con ulteriori 200 euro nel caso in cui la stessa persona sia anche invalida.