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LATINA: Truffa e abuso d' ufficio, sospeso primario di neurochirurgia del S. Maria Goretti

 ospedale santa maria goretti latina(ANSA) - ROMA, 27 GEN - È stato sospeso il primario di Neurochirurgia dell'ospedale Santa Maria Goretti nell'ambito di un'indagine coordinata dal pm Valerio De Luca. Il Gip del Tribunale di Latina Giuseppe Cario ha sciolto la riserva e disposto l'allontanamento dall'attività lavorativa del medico Carmine Franco per un periodo di 12 mesi. Un provvedimento notificato dai carabinieri del Nas di Latina e finalizzato a impedire «eventuali ingerenze nelle indagini o inquinamento delle fonti di prova». L'indagine, condotta dal Nas, era nata a febbraio del 2017 e grazie ad attività tecniche di intercettazioni audio e video ha fatto emergere condotte illecite relativamente all'attività medica che il professionista svolgeva nel suo reparto e in altre strutture sanitarie private. Quanto raccolto dagli investigatori configura le ipotesi di reato di peculato, truffa, abuso d'ufficio e rivelazioni di segreti d'ufficio. Nello specifico, violando il contratto di esclusività che lo vincolava alla Asl di Latina il primario avrebbe effettuato visite specialistiche e interventi presso studi medici privati, ad Aprilia, San Felice Circeo e Nettuno. Sotto la lente degli investigatori, inoltre, è finito anche l'esercizio dell'attività operatoria libero professionale intramoenia, a discapito dei pazienti inseriti nelle liste di attesa o di quelli ricoverati in reparto, la cui dimissione in tempi brevi poteva anche servire per far posto ai pazienti privati del sanitario. Secondo le indagini, inoltre, nella qualità di componente della commissione di un concorso pubblico per titoli ed esami della Asl pontina, finalizzato alla formazione di una graduatoria di dirigenti medici a tempo determinato a Neurochirurgia, il primario aveva attuato, insieme a tre dei suoi collaboratori, una strategia finalizzata a favorirli nelle fasi concorsuali per la formazione della graduatoria finale. Il medico avrebbe fornito anticipatamente ai propri collaboratori le domande delle prove da sostenere.