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CONTINUITÀ ASSISTENZIALE: Corte di appello di Roma ,il mancato rispetto del rapporto ottimale non legittima la richiesta di maggiori compensi

 guardiamedicasala thumb other250 250In caso di inadeguato rapporto medici/assistiti inapplicabile quanto previsto dall'AIR Lazio per le zone disagiate lo recita una sentenza di appello del Tribunale di Roma, a conferma di quanto già stabilito dai giudici del I grado, e chiarisce che il mancato rispetto del rapporto ottimale in un territorio non costituisce condizione sufficiente per ritenere un'area geografica zona disagiata.
Nello specifico, due medici di Continuità Assistenziale della ex ASL RMB (Pa.Pe. e Gi. On.), ritenendo di operare in un territorio dove non veniva rispettata la giusta proporzione medici/assistiti, reclamavano il diritto di beneficiare di una maggiorazione del 50% sul compenso orario, così come previsto per le zona disagiate dall'art36 dell'AIR 2006.
Il tribunale invece, facendo seguito alle istanze già avanzate dai giudici di I grado, ha ribadito l'erroneità dell'assunto dei ricorrenti: sono le caratteristiche geografiche e logistiche a definire un zona disagiata, non le caratteristiche demografiche.
La maggiorazione del compenso pretesa dai ricorrenti quindi, prevista dall'A.I.R. Lazio esclusivamente per le aree disagiate, non può essere riconosciuta indiscriminatamente, per analogia, nel caso del mancato rispetto del rapporto ottimale medico/assistiti. Le evidenze prodotte dagli appellanti inoltre, non hanno permesso alla corte di dimostrare in modo oggettivo alcun aggravio delle condizioni di lavoro conseguenti al mancato adeguamento della pianta organica.

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