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FIMMG LAZIO : Al via il bando per la costituzione di una rete rete territoriale di sorveglianza con tamponi affidati alla medicina di famiglia alla pediatria

 maschere thumb medium250 250E' uscito oggi il bando per la costituzione della rete territoriale di sorveglianza regionale, che vede la Regione Lazio come prima regione che utilizza, su base volontaria, medici di famiglia e pediatri nella diagnostica rapida con tampone antigenico su SARS2-Covid19.
E' una scelta importante che dà ruolo e credito ad un categoria di professionisti da mesi impegnati in prima linea in questa terribile pandemia mondiale.
E' un momento importante visto come la circolazione e la diffusione del virus, prima focalizzata in centri sanitari e residenze, sia invece, oggi, presente nelle case, in cluster familiari.
E' una scelta importante perché significa dare risposte rapide ai cittadini, decongestionare i drive through, e evitare che persone non affette da Covid, debbano subire ritardi nell'assistenza in attesa del tampone.
I centri privati accreditati daranno un grande contributo, come tutti i servizi oggi presenti nella nostra Regione, che ci vede anche come antesignana nel proporre, con l'INMI Spallanzani e la cabina di regia una sinergia tra Territorio ed Ospedale, ma ora serve dare una spinta in piu'.
L'aumento dei casi e la diffusione capillare del virus necessitano di ampliare la capacità di identificare, isolare, trattare e curare precocemente chi, dopo aver contratto il virus, ne patisce le conseguenze.
E' una scelta che ci consente di prepararci al meglio, avendone il tempo, ad un Inverno, il primo col Covid, pieno di interrogativi e paure.
Come tutte le scelte coraggiose e che sono innovative si porta dietro strascichi polemici. C'e' chi evoca paure, rischi, chi invece pone l'accento sulla sicurezza, come se fino ad oggi gli studi della medicina generale, tralaltro impegnati in una eccezionale campagna vaccinale, non lo siano.
In medicina 3 sono le regole per una buona pratica clinica, perizia, quindi saper fare, prudenza, quindi evitare rischi a terzi e per se stessi, diligenza, ovvero applicare correttamente il sapere medico. Il tutto con scienza e coscienza, oltre, aggiungo io, competenza. Chi, quindi evoca paure, rischi, propone sicurezza, forse pensa che chi da mesi opera facendo il proprio lavoro lo fa senza rispettare queste regole?
Su quale base e con quali elementi a supporto delle proprie tesi espone tali argomentazioni? Non lo sappiamo. Sarebbe interessante conoscerle.
Sappiamo invece, che la nostra Regione ha messo in campo da subito, già da Gennaio, e grazie alla sinergia tra territorio ed Ospedale, con l'INMI, una strategia di controllo e contenimento oltre che di tracciamento dei casi, che ha consentito di evitare tragedie come quelle avvenute in altre regioni. Dalla piattaforma di telemedicina dr.covid, alla USCAR, che oggi conta quasi 1500 professionisti tra medici ed infermieri, che segue da Marzo zone rosse, RSA, che tutti i giorni effettua domiciliari a malati Covid19.
La situazione odierna non è molto incoraggiante per il prossimo futuro ma continuando a lavorare, con professionalità, e impegnandosi tutti, per la propria parte di competenza, dai cittadini agli operatori, agli amministratori, il nostro Paese, che era il primo nel mondo per i contagi nello scorso Marzo e che oggi in questa poco invidiabile classifica è diciottesimo, puo' uscire da questa fase di emergenza.