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News Lazio

CORONAVIRUS : COEN (Omceo Roma ) ospedali sovraffollati perche' le USCAR e i medici di famiglia non riescono a fornire assistenza ai pazienti

 100407264-450946d4-288b-47a6-bc85-e14d746fbb2b thumb other250 250Gli ospedali sono sovraffollati perche' le uscar e i Medici di famiglia non" riescono a fornire assistenza ai pazienti" sono le parole del Consigliere dell'OMCEO di Roma e attuale tesoriere Guido Coen che incolpa la sanita' territoriale in particolar modo i medici di famiglia della Regione , che attualmente stanno assistendo a domicilio 186.541 cittadini in rapporto agli ospedali che ad oggi assistono 1831 persone tra gravi e terapie intensive. Un rapporto questo che evidenzia il grosso filtro territoriale in termini di contenimento e rispecchia le percentuali nazionali di rapporto ricoveri positivi malati. "c'è necessità di coinvolgere maggiormente il territorio- sottolinea- Molte delle persone affette da Covid potrebbero essere curate a casa, ma manca la sanità territoriale" affermazione che non corrisponde pero' ai numeri ufficiali.

IL TESTO DELL'ARTICOLO DELL'OMCEO DI ROMA
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COEN TIRELLI: "SITUAZIONE PESSIMA IN OSPEDALI, SOSPESE ATTIVITÀ"

Roma, 12 gen. - "La situazione è pessima, le persone si recano direttamente in ospedale e abbiamo dovuto sospendere tutte le attività per ricoverare e curare quante più persone affette da Covid-19. A questo si aggiunge la carenza di personale, dovuta anche ai casi di positività tra i sanitari. Per esemplificare ecco qualche dato dal Sant'Eugenio, l'ospedale presso cui opero: di tutti i pazienti positivi, 11 sono gestiti presso i container esterni all'ospedale, 12 sono nel Pronto soccorso, 9 in osservazione, 14 sono ricoverati nel reparto che era adibito alla chirurgia, e 8 pazienti sono intubati nella terapia intensiva.
Questa è la situazione di un ospedale, ma purtroppo rappresenta la normalità, con i numeri a salire a seconda della grandezza, che si riscontra anche nelle altre strutture. Anche perché in base a quanto deciso dalla Regione, ogni ospedale accoglie pazienti Covid e, aumentando i casi positivi, ogni ospedale diventerà solo Covid, visto che per le altre patologie non riusciamo più a fare gli interventi, a meno che non si tratti di una vera urgenza". E' l'allarme lanciato da Guido Coen Tirelli, consigliere dell'Ordine dei medici di Roma e segretario dell'Anaao Lazio.
Tirelli esprime preoccupazione per le mancate attività sulle altre patologie, "anche perché le strutture private riescono a seguire le attività ordinarie" e "per questa ragione c'è necessità di coinvolgere maggiormente il territorio- sottolinea- Molte delle persone affette da Covid potrebbero essere curate a casa, ma manca la sanità territoriale e non ci sono neanche le Unità speciali di continuità assistenziale regionale, le Uscar, così come i medici di famiglia non riescono a fornire assistenza ai pazienti. Il problema è ancora una volta il territorio- rimarca Coen Tirelli- che non assorbe le esigenze dei malati. Noi come medici ospedalieri non possiamo rimandare a casa i pazienti che magari non hanno nessuno che possa assisterli in casa, o non hanno un saturimetro e sono senza medico di base. Ma anche laddove il medico di base riesce a seguirli prescrivendo medicinali antipiretici, il paziente Covid è spaventato, non si fida e preferisce recarsi direttamente in ospedale".
Una situazione che mette in difficoltà i medici ospedalieri che, oltre a seguire i ricoverati Covid ma con malattia lieve o moderata, devono gestire anche i non vaccinati, che spesso hanno la malattia severa e finiscono in terapia intensiva: "Le persone non immunizzate hanno un decorso più serio e sono loro ad occupare la maggior parte dei posti in ospedale- sottolinea Coen Tirelli- sia nelle aree mediche che nelle terapie intensive, e di fronte a questo quadro l'unica cosa che conta è portare al più presto l'obbligo vaccinale per tutti".
Infine, la questione bollettino. "Non importa che il bollettino dei casi positivi venga diffuso o meno tutti i giorni, certamente non ha più senso fare un bollettino giornaliero in cui abbiamo un numero di positivi ma non il numero dei malati. Quello che invece conta- conclude Coen Tirelli- è che i non vaccinati siano protetti dal farmaco anti-Covid, perché senza vaccino non fanno solo un danno alla propria salute ma a quella di tutti gli altri".

IL TESTO ORIGINALE DELL'ARTICOLO

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