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NEWS LAZIO

SITUAZIONE INFLUENZA NEL LAZIO



Sorveglianza epi Lazio
. Il periodo epidemico è iniziato nella settimana 2012/50 (10-16 dicembre 2012), quando il valore dell’incidenza totale ha superato il livello soglia del 2 per mille. Nell’ultima settimana di osservazione (2013/07, 11-17 febbraio 2013) il valore dell’incidenza totale è risultato pari al 12,69 per mille (12,09 per mille la settimana precedente), superiore a quello registrato nel corrispondente periodo della stagione 2011-12 (8,54 per mille nella settimana 2012/07), quando però il picco epidemico era stato già superato (14,10 per mille nella settimana 2012/05); per quanto riguarda le diverse classi d’età, si va dal 3,57 per mille della classe 65 anni e oltre al 34,41 per mille della classe 0-4 anni. Si può stimare che finora, dall’inizio del periodo di sorveglianza, siano occorsi circa 436.000 casi di sindrome influenzale (circa 69.000 nella settimana considerata), di cui circa 130.000 nella macroclasse d'età 0-14 anni, circa 281.000 nella macroclasse d'età 15-64 anni e circa 25.000 tra gli anziani.
A livello nazionale la curva epidemica ha iniziato la sua discesa con un'incidenza totale pari al 9,20 per mille, dopo aver raggiunto il picco nella settimana 2013/06 (4-10 febbraio 2013) con un'incidenza totale pari al 9,96 per mille. Si può stimare che finora in Italia, dall’inizio del periodo di sorveglianza, siano occorsi circa 3.908.000 casi di sindrome influenzale (circa 558.000 nell'ultima settimana considerata e circa 604.000 nella settimana di picco).
 
Sorveglianza viro Lazio. I primi 2 virus influenzali della stagione 2012-13, entrambi di tipo B, sono stati isolati su campioni raccolti il 10 dicembre 2012 (settimana 2012/50), su due soggetti di 22 anni (femmina) e 14 anni (maschio), affetti da malattie croniche dell’apparato respiratorio e non vaccinati. Siamo arrivati a 38 isolamenti su 90 campioni esaminati (il 42,2% del totale), equamente suddivisi tra virus di tipo B (19) e virus di tipo A (14 virus di sottotipo A(H1N1)pdm09, 3 virus di sottotipo A(H3N2) e 2 virus di tipo A non sottotipizzato), tutti prelevati da soggetti non sottoposti a trattamento antivirale; per quanto riguarda l'età, 1 appartiene alla classe 0-4 anni, 9 alla classe 5-14 anni, 4 a quella 15-24 anni, 13 a quella 25-44 anni e 11 a quella 45-64 anni. Finora, su 80 campioni prelevati da soggetti non vaccinati contro l’influenza ed esaminati, 35 sono risultati positivi (43,8%). Su 10 campioni prelevati da soggetti vaccinati contro l’influenza ed esaminati, 3 sono risultati positivi (30%), tutti per virus A(H1N1)pdm09.
A livello nazionale siamo arrivati a 1.077 isolamenti su 2.952 campioni esaminati (il 36,5% del totale), con la seguente distribuzione degli isolati per tipo virale: 63% tipo B e 37% tipo A [28% A(H1N1)pdm09, 5% A(H3N2) e 4% A non sottotipizzato]. Le analisi di caratterizzazione antigenica e genetica finora svolte in Italia, relative a tutti i tipi e sottotipi virali, hanno evidenziato una buona correlazione tra i virus circolanti e le varianti presenti nella composizione del vaccino per la corrente stagione 2012-13.

Si ringrazia per le informazioni Enrico Volpe del Coordinamento campagna di vaccinazione antinfluenzale e
sorveglianza epidemiologica e virologica della sindrome influenzale Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio

LA RIVOLTA DEI MANAGER: «Non tagliamo»Serie di no alla Regione che ha chiesto di ridurre del 15 per cento la spesa

ASL OspefaliROMA - È la rivolta dei direttori generali delle Asl che si rifiutano di applicare il taglio del 15 per cento imposto da un documento inviato a gennaio dalla Regione. Dicono: la circolare, firmata da Ferdinando Romano , direttore regionale programmazione e sanità, impone di preparare i bilanci di previsione applicando la riduzione della spesa, ma lasciando invariate le prestazioni. «Questo non è possibile - hanno risposto alcuni direttori generali - Se tagliamo del 15 per cento le spese non si può garantire che allo stesso tempo le prestazioni offerte ai pazienti restino le stesse». Dunque, i direttori generali delle Asl si sono messi di traverso e nei bilanci in sostanza hanno spiegato: questo è quanto possiamo tagliare, oltre non si può andare, ci sarebbero conseguenze per il personale e per i cittadini.

LA CONVOCAZIONE

Romano ha fatto una contromossa e ha convocato tutti i direttori generali per chiedere conto dei bilanci. Le riunioni si svolgeranno questa settimana, dopo che a inizio febbraio il commissario per la sanità, Filippo Palumbo, aveva tentato una mediazione nel corso di un vertice. Aveva fatto slittare di una settimana il termine per la presentazione dei bilanci di previsione. Ma nella sostanza cambia poco. E il vero nodo, all'orizzonte, è l'effetto di quanto previsto dal governo nei provvedimenti sulla spending review: riduzione di 400 milioni di euro per il Lazio nel 2013 e 600 nel 2014. In quel vertice i direttori generali chiesero che venisse ritirato il provvedimento firmato da Romano che appunto prevede un taglio del 15 per cento da subito dei bilanci a parità di prestazioni delle Asl. In alcune strutture, come il San Camillo-Forlanini il sindacato Anaao Assomed aveva anche fatto dei calcoli, osservando che il taglio vale circa 60 milioni solo per quell'azienda.

La tesi dei direttori generali delle Asl, che in questa battaglia sono uniti, è che il Lazio ha già dimezzato il disavanzo. Imporre in tempi rapidi sacrifici così duri significa compromettere il buon lavoro svolto. Per ora Romano non ha ritirato il documento e dunque il braccio di ferro sui tagli del 15 per cento va avanti. I direttori generali stanno prendendo tempo e, a microfono spento, uno di loro spiega: «Troppo facile fare ricadere su di noi ciò che non è stato fatto sul fronte della programmazione e della razionalizzazione del sistema. Ridiscuteremo tutto con il nuovo presidente della Regione, dopo le elezioni».

LE NOMINE

Intanto, ieri il Pd ha attaccato: nelle Asl si stanno facendo troppe nomine malgrado le elezioni alle porte, «l'ultimo caso riguarda la Roma E - dice Agostini - dove il dg ha nominato il nuovo direttore sanitario, con un contratto di 5 anni». di Mauro Evangelisti (il Messaggero)

SANITA: ZINGARETTI, ripensare ad un modello di salute che valorizzi le eccellenze

zingaretti2Roma, 15 feb. - (Adnkronos) - «Bisogna voltare pagina con la cattiva politica e ripristinare un modello della salute che valorizzi le eccellenze che ci sono». Lo ha detto il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio Nicola Zingaretti, in visita al Policlinico Gemelli. A margine dell'assemblea che si è svolta nell'Aula Brasca Zingaretti ha sottolineato: «È stata un'assemblea importante, prima sono stato anche al Sant'Andrea e poi qui, c'è un mondo della sanità che vuole uscire dal dramma di questi anni, vuole fare squadra, vuole uscire dalla malapolitica e vuole provare a vivere serenamente -conclude- facendo il proprio dovere».

"FIMMG SOSTIENE FIMMG": FIMMG LAZIO E FIMMG FORMAZIONE LAZIO insieme per una nuova apertura al mondo del lavoro

Fimmgsostienefimmg-300x230Comunicato Stampa : Dare opportunità di lavoro nel Lazio, creando un nuovo rapporto tra i Medici di Famiglia e i giovani Colleghi ancora non inseriti nella convenzione.

Questo è lo scopo dell'iniziativa lanciata dalla Fimmg Lazio e dalla Fimmg Formazione Lazio . denominata FIMMG SOSTIENE FIMMG.

Ovverossia: i giovani colleghi che vorranno effettuare sostituzioni nella Medicina Generale, da oggi, collegandosi con il sito:  www.fimmgformazionelazio.org
potranno iscriversi fornendo le proprie generalità, in un apposito elenco, che verrà periodicamente inviato in posta elettronica a tutti i medici di famiglia della Fimmg del Lazio mettendo a conoscenza dei professionisti i nominativi dei medici disposti a sostituirli in studio.

Con questo progetto, si spera di sensibilizzare tutti i Medici di Medicina Generale, sulla necessità di implementare la scelta di Medici sostituti che affrontano o hanno affrontato il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale.  Scegliere come sostituto un giovane medico presente in questo elenco significherà sostenere i giovani nel loro percorso formativo contribuendo ad aumentare le loro possibilità di punteggio, esperienza e sostentamento economico oltre che fornire uno strumento utile a chi si affaccia ora al mondo del lavoro tra mille difficoltà.

RECUP, CAPODARCO «momentaneamente scongiurata sospensione servizio

recup call center regione lazio(OMNIROMA) Roma, 13 FEB - La Cooperativa Sociale Integrata Capodarco, che gestisce il servizio di prenotazione delle prestazioni sanitarie ReCup, in una nota «comunica la revoca dell'interruzione del servizio annunciata perdomani giovedì 14 febbraio. La decisione è stata presa dal CdA della stessaCooperativa alla luce della ricezione della comunicazione scritta, da parte di Lait Spa, che certifica il credito di Capodarco per l'anno 2012».«Proprio stamattina - dichiara il Presidente di Capodarco Maurizio Marotta -mentre il CdA era riunito per discutere la situazione di grave crisi in cuici troviamo, è arrivata la comunicazione della certificazione del nostrocredito nei confronti di Lait Spa. Con questo documento già oggi cirecheremo presso le banche che, fino ad oggi, avevano anticipato le fattureemesse nei confronti di Lait Spa per un totale di oltre 17 milioni di euro.Si spera - conclude Marotta - di avere dalle banche le dovute rassicurazioniutili a permettere la prosecuzione del servizio.La Capodarco, »avendo appreso che venerdì 15 febbraio si terrà una riunione della Giunta regionale, auspica che entro la fine della settimana si possa concretizzare la delibera di Giunta che renda effettivo il pagamento, fermoda gennaio 2012, per il servizio ReCup. Resta ferma la difficoltà cheporterebbe alla sospensione del servizio nel caso non si concretizzassequesto atto dovuto da parte dell'Amministrazione Regionale. Ad oggi la protesta è parzialmente scongiurata in modo da garantire ai cittadini le prenotazioni delle prestazioni sanitarie attraverso il numero verde 80.33.33

ELEZIONI REGIONALI 2103 - La Serata con Francesco Storace "La Destra" (video) (2)

storaxfimmgLa Serata con Francesco Storace "La Destra"

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CAPODARCO, sarà sospeso il 14 Febbraio il servizio RECUP 700 in mobilità

recup call center regione lazio (ANSA) - ROMA, 12 FEB - La Regione Lazio non paga: la cooperativa Capodarco perciò sospenderà dal prossimo 14 febbraio il servizio di call center Recup, cioè il servizio unico prenotazioni delle prestazioni sanitarie del Lazio, mettendo in mobilità 700 lavoratori, di cui «una gran parte disabili». È quanto si legge in una lettera che il presidente della coop sociale Maurizio Marotta ha indirizzato oggi alla presidente della Regione Lazio Renata Polverini e al commissario alla Sanità Filippo Palumbo.