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NEWS LAZIO

SANITA' LAZIO: Alemanno, da lunedi' tavolo a Ministero

alemanno(ANSA) - ROMA, 30 NOV - ''Per quanto riguarda la sanita' del Lazio e le strutture private convenzionate da lunedi' sara' attivo un tavolo tecnico presso il gabinetto del ministro che incontrera' le varie sigle in modo tale che ci sia un confronto con il commissario Bondi, che sara' presente''. Lo annuncia il sindaco di Roma Gianni Alemanno al termine di un incontro con il ministro della Salute Renato Balduzzi. Ad accompagnare il primo cittadino c'era il senatore Pdl, Domenico Gramazio, che rispetto all'apertura di questo tavolo precisa: ''Sara' presieduto dal direttore generale. Ci sara' il commissario Bondi o chi per lui e le organizzazioni che volta per volta affronteranno temi e problemi, come i seimila posti di lavoro a rischio a Roma, e il problema del Gemelli che puo' risolversi in altro modo''

BPCO: Corretta interpretazione del Decreto Commissariale Ad Acta U00071 del 28/05/2012


regionelazio1Alla luce delle richieste di chiarimento circa la corretta interpretazione del  DCA U00071 del 28/05/2012  Appropriatezza prescrittiva farmaceutica nella Regione Lazio e con particolare riguardo all’ indicatore relativo alle patologie respiratorie Asma/BPCO:  “Quota di trattati con farmaci per i disturbi respiratori diversi dalle associazioni ICS/LABA a dosi fisse uguale o superiore al 65% sul totale dei trattati con farmaci per i disturbi respiratori” , abbiamo voluto approfondire l’argomento sia da un punto di vista clinico che scientifico, tenendo come riferimento la sicurezza del paziente affetto da patologie respiratorie (EBM) e l’appropriatezza della prescrizione secondo le recenti Linee Guida GOLD (Global Strategy for the Diagnosis, Management and Prevention of Chronic Obstructive Pulmonary Disease, 2011).
Di seguito riportiamo le evidenze raccolte :

  Ø  In uno studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco in pazienti con BPCO moderata-grave, studio COSMIC (Wouter et al., Thorax 2005, 60, 480-487), è stato dimostrato che in pazienti stabilizzati con la combinazione Fluticasone/Salmeterolo, la sospensione di Fluticasone Propionato comporta un significativo e sostenuto deterioramento delle condizioni cliniche nonostante il proseguimento del trattamento con salmeterolo: aumento di riacutizzazioni lievi, peggioramento della dispnea, peggioramento dei risvegli notturni, tosse, espettorato, diminuzione dei parametri respiratori e aumento dei farmaci al bisogno.

Ø  L’ultima versione delle Linee Guida GOLD (Global Strategy for the Diagnosis, Management and Prevention of Chronic Obstructive Pulmonary Disease, 2011) ricordano che nei pazienti affetti da BPCO la sospensione del corticosteroide inalatorio in terapia di associazione con il LABA può aumentare il rischio di riacutizzazioni in alcuni tipi di pazienti (es. i pazienti frequenti riacutizzatori, >1 riacutizzazione/anno, che sono il 22% nello stadio GOLD2, il 33% nello stadio GOLD3 e il 47% nello stadio GOLD4 - Hurst JR, et al. N Engl J Med. 2010;363:1128-38).

  Ø  Una revisione sistematica & metaanalisi degli studi su pazienti asmatici controllati con ICS+LABA disegnati per valutare gli esiti della sospensione del LABA (con mantenimento della stessa dose di ICS) rispetto al proseguimento con la terapia di combinazione (Brozek et al., Arch Int Med, on line 27 Aug 2012) ha evidenziato un aumentato rischio di peggioramento clinico in seguito alla sospensione del LABA in termini di sintomi, qualità di vita, rischio di ritiro dallo studio per scarsa efficacia, aumentato rischio di perdita di stabilità/controllo dell’asma. Questi risultati supportano le indicazioni delle Linee Guida GINA sullo step down di terapia (una volta raggiunto e mantenuto il controllo) con opzione preferenziale di riduzione della dose di ICS e mantenimento del LABA.

 Ø  Il  Progetto ARPA Veneto del 2011, che prende in considerazione lo stesso indicatore per ASMA e BPCO, dichiara esplicitamente: “Quota di nuovi trattati con farmaci per i disturbi respiratori diversi dalle associazioni ICS/LABA a dosi fisse sul totale dei pazienti trattati con farmaci per i disturbi respiratori”,      
Sulla base di queste evidenze riteniamo opportuno raccomandare a tutti i colleghi che l’indicatore relativo alle patologie respiratorie è da riferirsi esclusivamente al paziente di nuova diagnosi (paziente naive) e che, sulla base delle Linee Guida e delle Evidenze Scientifiche pubblicate, eventuali cambi di terapia in pazienti con patologie respiratorie controllati e stabilizzati andrebbero sempre evitati.

INTERSINDACALE: Sindacati e imprese: "Bondi sta distruggendo la sanità. Bisogna fermarlo"

sanità sprechiManifesto condiviso:
Dopo anni di interventi comunque inefficaci, perché privi di un disegno di riassetto razionale, il Sistema Sanitario Regionale, in tutte le sue componenti sia pubbliche che private, è al collasso ed i Livelli Essenziali di Assistenza sono a rischio.
Oggi, per un non meglio specificato e definito obiettivo di rientro dal debito, sono stati già attuati nel Comparto della Sanità Privata e Classificata, e si predispongono nuovi e pesanti "tagli lineari" sia in area pubblica che privata, e contestuali vere e proprie dismissioni di parti del sistema, invano denunciati da più parti, che non risaneranno la Sanità, ma la porteranno al definitivo collasso.
Come viene enunciato da numerose sentenze della Corte Costituzionale, le misure previste per l'attuazione di un Piano di Rientro dal disavanzo sanitario non possono prescindere dalla necessità di assicurare a tutti i cittadini, in eguale misura, i livelli essenziali delle prestazioni concernenti il diritto fondamentale alla tutela della salute, come sancito dagli art. 3 e 32 della Costituzione.
Al collasso strutturale ed organizzativo rischia di associarsi una altrettanto grave caduta occupazionale per molte migliaia di unità, sia in ambito pubblico che privato, tra tutti gli operatori delle varie qualifiche, con anzianità professionali consistenti, tali da escluderli potenzialmente in modo definitivo dal mondo del lavoro.
Se questo trend distruttivo, apparentemente inarrestabile ed affidato alla nuova gestione Commissariale, non sarà fermato, si determinerà nella Regione Lazio una insopportabile condizione di disagio che partirà dai cittadini e dai lavoratori per terminare in tutto l'indotto che orbita nel settore.
Per queste ragioni inconfutabili tutte le rappresentanze dei lavoratori e dei cittadini, per la prima volta, superando differenze e diffidenze storiche, si sono unite per denunciare l'imminente collasso della sanità regionale, per proporre appello alle Istituzioni ed alle Forze Politiche, per aprire una stagione di lotta civile, alta per contenuti sociali, determinata a difendere con ogni mezzo i valori della salute e del lavoro, così come affermato nei giorni scorsi dal Capo dello Stato.
La reazione dei cittadini e dei lavoratori, oltre che delle componenti datoriali della sanità privata e classificata, contro l'irrazionalità delle azioni di governo regionale che si vanno ulteriormente definendo, si svilupperà con ogni mezzo e non permetterà il collasso colposo del Sistema sanitario, sia pure non negando, anzi auspicando, una vera azione di risanamento e di riforma anche di tipo economico.
La sanità della Regione Lazio non può subire, da chi ha presente solo i conti e non i bisogni di salute, ulteriori interventi di tagli lineari, senza che si concretizzi una vera e propria distruzione della rete dei servizi di ricovero, ambulatoriali e territoriali, a partire dall'emergenza urgenza, che metta in pericolo la tutela della salute dei cittadini ed i livelli occupazionali.
Per questo c'è bisogno di dare presto alla Regione un Governo che si assuma la responsabilità delle scelte di riordino, che sappia dire dei no ma anche dei sì, che compia delle scelte investendo risorse dove c'è carenza di servizi, e riconverta dove c'è eccesso di offerta in modo da garantire ai cittadini pari opportunità.
Tutto ciò apparentemente rappresenta il contrario di ciò che pensa di fare il Commissario governativo che, senza nessuna forma di confronto con le parti sociali, né di verifica sulle reali cause della spesa, pensa di far quadrare i conti sopprimendo i servizi e rottamando lavoratori e posti letto ignorando completamente i bisogni dei cittadini, in particolare delle fasce più deboli.
Per le gravi ragioni esposte nel presente Appello, e per richiedere una immediata inversione di marcia alla Regione, compresa la proroga dei rapporti di lavoro precario, le rappresentanze, che lo hanno condiviso e proposto, annunciano una Conferenza Stampa per il 28 novembre alle ore 12,00 presso Enpam – Via Torino, 38 in cui saranno esposte le ragioni della Vertenza per la Tutela della Salute dei cittadini laziali, e promuovono un sit-in presso il Palazzo della Regione in Via Rosa R. Garibaldi l'11 dicembre, ed un calendario di mobilitazioni volte ad impedire che l'oscuro e drammatico disegno di tagli e distruzione possa concretizzarsi in palese dispregio dei diritti costituzionali.

FP CGIL LAZIO Patrizia Di Berto - Gianni Nigro

FP CISL LAZIO Marco Giobbi - Roberto Chierchia

UIL FPL LAZIO Sandro Biserna

AAROI EMAC LAZIO Quirino Piacevoli

ANAAO-ASSOMED LAZIO Donato Antonellis

ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI Domenico Carnì

CISL MEDICI Luciano Cifaldi

CIMO ASMD Giuseppe Lavra

CGIL MEDICI Stefano Mele

Co.A.S. Franco Rabuffi

COSMED LAZIO Massimo Alegiani

FASSID area AIPAC Alessandra Di Tullio

FASSID area SIMET Enrico Di Rosa

FASSID area SNR Stefano Canitano

FESMED Francesco Gammarota

FIMMG Pierluigi Bartoletti

FVM S.I.Ve.M.P. LAZIO Mariano Sigismondi

SMI LAZIO Giammarco Polselli

Sindacato Professionisti Emergenza Sanitaria Massimo Magnanti

SUMAI Roberto Lala

UIL FPL MEDICI Roberto Bonfili

UGL MEDICI Eugenio De Werra

UGL SANITA' Antonio Cuozzo

A.D.O.N.P. Luca Massimo Chinni

CGIL SPTA Norma Sardella

SDS-SNABI Gianpaolo Leonetti

FASSID area AUPI Giuseppe Inneo

FASSID area SINAFO Luisa Paese

FEDIR SANITA' Elisa Petrone

UIL FPL SPTA Sandro Biserna

SIDIRSS Franco Socci

 

A.I.O.P. LAZIO Jessica Veronica Faroni

ANISAP LAZIO Giancarlo Sforza

A.R.I.S. LAZIO Michele Bellomo

ASSOBIOMEDICA Stefano Rimondi

CONFSALUTE-CONFCOMMERCIO ROMA Maurizio Pigozzi

FEDERLAZIO SALUTE Enzo Colaiacomo

TRIBUNALE DEI DIRITTI DEL MEDICO Mario Falconi

UNINDUSTRIA SEZIONE SANITA' Riccardo Fatarella

REGIONE LAZIO :Bloccatii fondi governativi per insufficenti misure sfumano 850 milioni di Euro

spending review Il disavanzo della sanità laziale nel 2012 si chiuderà a 780 milioni di euro queste le risultanze del tavolo tecnico ministeriale ma nella riunione del 14 novembre i tecnici del ministero hanno dettocce non è sufficiente cio' che è stato fatto bloccando gli 850 milioni di euro di  fondi statali che spetterebbero alla Regione.

Nel Verbale finale i tecnici dei Ministeri dell'Economia e della Salute hanno fatto una serie di osservazioni nel verbale finale:

1) attivare in tempi rapidi le reti assistenziali di specialità, anche queste annunciate tante volte, ma di fatto mai divenute operative

2) ancora non esiste un progetto dettagliato sulla situazione della sanità laziale e né è stata fatta una relazione dell'attuale, ovvero ritengono «che non sia più procrastinabile la predisposizione in tempi brevi di un atto complessivo di programmazione, che dia evidenza di tutte le variazioni intervenute nella rete stessa, tenendo in considerazione le osservazioni ministeriali», e chiedono di «trasmettere una relazione di aggiornamento puntuale sull'attuazione delle riconversioni nonché di conoscere le iniziative e decisioni della struttura commissariale rispetto alle sentenze che hanno dichiarato illegittima la disattivazione di alcune strutture».

3) sapere a che punto è il piano di chiusura di alcuni ospedali e la loro riconversione con una ricognizione reale dei posti letto attivi nella Regione. Per applicare tagli previsti dalla spending review: ovvero altri 700-1000 letti da eliminare.
In quanto c'è un'abbondanza di posti per la riabilitazione e  sono insufficienti quelli per non autosufficienti e anziani.

4)Chiarezza sulla convenzione tra Ares 118  e la Croce rossa, per la quale sono emerse problematiche:

Il tutto dovrà essere presentato come piano operativo entro il 31 dicembre.

Quindi  «Non risultano conseguiti i presupposti per erogare alla Regione le spettanze residue». (850 milioni di Euro)

FIMMG FORMAZIONE: felicitazioni della Fimmg Lazio e Fimmg Roma per i neo eletti

formazione Vive felicitazioni e un augurio sono giunte dalla  Fimmg Roma e dalla Fimmg Lazio attraverso i rispettivi esecutivi , ai nuovi coordinatori eletti del comparto  Fimmg Formazione.  

In un  momento particolare della vita politica del nostro paese in cui la sanità è ridotta ad un mero capitolo di spesa è importante puntare e investire sempre nel futuro, ma principalmente in qualità  e professionalità alla base del nostro lavoro di medico di famiglia unico nella sua espressione.

buon lavoro

FIMMG FORMAZIONE: Eletti i coordinatori del comparto speciale del Lazio

formazioneMercoledi 21 Novembre si sono svolte le elezioni del comparto speciale della Fimmg Formazione del Lazio dopo la tornata elettorale sono risultati eletti :

Marco Nardelli come coordinatore Regionale

Roberta Mosticone come Vice coordinatore Regionale

Maria Piegari come vice coordinatore Regionale

FIMMGLAZIO: Influenza prevista per gennaio Febbraio ancora in tempo per vaccinarsi ma attenzione ai pregiudizi

vaccini2 COMUNICATO STAMPA C'è ancora tempo per vaccinarsi per l'epidemia influenzale che inizierà a Gennaio –Febbraio  nonostante il ritardo dell'inizio della campagna, complice forse  il clima ancora mite che ha ritardato il virus ,ma cio' gioca a favore per raggiungere  buoni livelli di copertura per evitare disagi e complicazioni nel periodo  del massimo della malattia. "Invitiamo i nostri pazienti a vaccinarsi", ha dichiarato  Pier Luigi Bartoletti, Segretario Regionale della FIMMG Lazio (la federazione dei medici di famiglia).  "Attenzione ai pregiudizi  i vaccini, come scrive il Ministero della salute, sono prodotti biologici sicuri, essendo sottoposti ad una serie di controlli. Oltre alla sorveglianza pre-marketing, cioè quella che precede l'autorizzazione alla immissione in commercio, sono sottoposti anche a sorveglianza post-marketing. Il che significa che sono  attentamente controllate tutte le segnalazioni in merito a reazione ed  evento avverso non che' ad effetti collaterali.  "Nessuno piu' del medico curante conosce i soggetti a rischio per i quali la vaccinazione è fortemente raccomandata e che dovrebbero  seguire la raccomandazione del proprio medico", ribadisce Alberto  Chiriatti, vice segretario della FIMMG Roma, "Ogni anno nella nostra Regione  vacciniamo circa 1.100.000 persone, di cui circa 100.000 a domicilio, dovremmo ricordarci i titoli dei giornali dell'era pre-vaccinale quando l'influenza era un bollettino di guerra e augurarci che quest'anno le strutture territoriali e ospedaliere reggano l'impatto del piu' alto numero di ammalati generato dalla non vaccinazione per la psicosi generata dal il ritiro dei vaccini Novartis".

C'e comunque  la disponibilita' della Regione a capire le criticita' e risolverle sostenendo la campagna vaccinale con atti concreti: "Abbiamo deciso insieme di ritarare la strategia per il raggiungimento degli obiettivi" dichiara  Maria Corongiu, vice segretario vicario della FIMMG Lazio e infettivologia "soprattutto tramite la non sanzionabilita' economica dei medici nel caso di impossibilita' ad utilizzare tutte  le dosi richieste a settembre, a causa della caduta di fiducia della popolazione nei vaccini." " Auspichiamo che i cittadini raccolgano l'invito ad essi rivolto dai medici di prevenire le malattie qualora siano evitabili e di considerare che il SSN ci consente di accedere gratuitamente alla vaccinazione, cosa non concessa in tutti i Paesi."