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NEWS LAZIO

ORDINE DEI MEDICI ROMA : A Giugno il pronto soccorso informativo contro le fake news Magi un riferimento certo contro la disinformazione

fake news thumb medium250 250Farsi garante «contro la circolazione di notizie false o artatamente costruite come verosimili, mettendo le sue strutture ed i suoi esperti al servizio del mass-media e dunque dei cittadini». Nasce presso l'Ordine dei medici di Roma e del Lazio il primo "pronto soccorso informativo" contro le fake news in sanità. Una sorta di bollino blu realizzato in collaborazione con l'Associazione Stampa romana. Questo dopo la firma nei giorni scorsi del protocollo tra il presidente dell'Ordine, Antonio Magi, e da Lazzaro Pappagallo giornalista e segretario di Stampa Romana. l'Ordine dei medici metterà a disposizione un pool di esperti indicati anche dalle Societa' scientifiche che potranno essere consultati per sciogliere dubbi e fornire le informazioni più corrette in caso di notizie o eventi«Il punto - ha dichiarato Antonio Magi presidente dell'Ordine dei medici di Roma e provincia - è fornire ai professionisti della comunicazione e dunque ai cittadini un riferimento certo una sorta di pronto soccorso informativo capace di fornire il timbro della autentica interpretazione contro spiegazioni superficiali, ed evitare cosi querele temerarie. L'intento e soprattutto quello di fornire ai cittadini la garanzia di qualità contro informazioni non verificate e dannose». C'e' poi il problema derivante dagli errori, veri o presunti, dei professionisti e delle relative richieste risarcitorie. Per i medici, come per i giornalisti cio' si traduce in querele spesso infondate». Con trenta mila le richieste di risarcimento danni ogni anno di cui il 90% termina in assoluzione o archiviazione.

TAR LAZIO: Annullato il decreto UO00245 del 28 giugno 2017 con gli “indicatori di appropriatezza farmaceutica regionali”

farmatarTAR LAZIO: Annullato il decreto UO00245 del 28 giugno 2017 con gli "indicatori di appropriatezza farmaceutica regionali"
Il Tar del Lazio ha abolito il il decreto UO00245 del 28 giugno 2017 con gli "indicatori di appropriatezza farmaceutica regionali" del Commissario ad acta per la prosecuzione del Piano di rientro dai disavanzi regionali del settore sanitario della Regione Lazio del 28 giugno 2017 UO00245 avente ad oggetto "indicatori di appropriatezza farmaceutica regionali", e pubblicato su BURL del 13 luglio 2017 n. 56- Suppl. 1, nonché la nota prot. n. 403270 del 3 agosto 2017 della Direzione Regionale Salute e Politiche Sociali avente ad oggetto "chiarimenti relativi al DCA U00245/2017". Pertanto tale provvedimento attualmente non è in vigore

IL TESTO DELLA SENTENZA DEL TAR


IL TESTO DEL DECRETO UO00245 ABOLITO

PEDIATRIA: Da Giugno cinque ambulatori aperti ai bambini nei fine settimana e nei giorni festivi nelle ASL

pediatra A01 thumb250 250Il servizio partirà a giugno a Roma, grazie a un accordo tra la Regione e le associazioni che rappresentano i pediatri, in cinque strutture. Sono in via di definizione ulteriori 4 presidi, uno in ciascun capoluogo di provincia, per garantire l'assistenza su tutto il territorio regionale anche il sabato, la domenica e nei festivi
27/04/2018 - Cinque ambulatori aperti ai bambini, nei fine settimana e nei giorni festivi, con pediatri a disposizione nei giorni più complicati per le famiglie che hanno bisogno di visite e assistenza sanitaria per i propri figli, con la possibilità di richiedere certificati e prenotare le prestazioni urgenti.
Il servizio partirà a giugno a Roma, grazie a un accordo tra la Regione e le associazioni che rappresentano i pediatri, in cinque strutture divise in diversi quadranti della Capitale:
la Casa della salute di Prati-Trionfale in via Frà Albenzio (I Municipio);
la Casa della salute Santa Caterina della Rosa in via Nicolò Forteguerri (V Municipio);
la Casa della salute di Ostia sul lungomare Paolo Toscanelli (X);
il poliambulatorio di via Lampedusa (III);
il poliambulatorio di via Camillo Sabatini (IX).
I primi dati della sperimentazione sono stati davvero incoraggianti e positivi con oltre 1.100 accessi registrati in pochi giorni in occasione delle ultime festività natalizie. Il servizio dei pediatri diventa ora stabile e anzi si estende su base volontaria in 5 presidi di Roma Capitale e sono in via di definizione ulteriori 4 presidi, uno in ciascun capoluogo di provincia, per garantire l'assistenza su tutto il territorio regionale anche il sabato, la domenica e nei festivi.
I pediatri negli ambulatori di continuità assistenziale aperti nel fine settimana, saranno collegati con i sistemi informativi regionali per poter condividere le informazioni, a partire dall'Anagrafe vaccinale, e avranno la possibilità di prenotare direttamente le prestazioni urgenti. I medici promuoveranno inoltre l'adesione agli screening, alle vaccinazioni e ai corretti stili di vita e, per i bambini dai 6 ai 9 anni, potranno rilasciare il certificato medico sportivo per attività non agonistica (una sola volta l'anno) senza costi aggiuntivi per le famiglie.

"Abbiamo avviato una vera rivoluzione della Rete di assistenza aprendo gli ambulatori di continuità assistenziale dei medici di medicina generale nel weekend e nei giorni festivi e ora con questo accordo stiamo estendendo e rendendo stabile il servizio per garantire anche l'assistenza pediatrica- commenta il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: avere un pediatra il sabato o la domenica e nei giorni festivi nell'ambulatorio da un senso di sicurezza e aumenta la qualità delle cure. Voglio ringraziare i pediatri per questo servizio che ci permetterà insieme di costruire un nuovo modello di promozione e tutela della salute. I buoni risultati raggiunti in termini di accessi ci dimostrano quanto i cittadini siano attenti alle nuove opportunità sul territorio e che la strada intrapresa è quella giusta".

ORDINE MEDICI ROMA: Medici e giornalisti insieme contro violenza e fake news

Fnomceo thumb large300 30041 aggressioni al 118, 320 negli ambulatori, 20 nelle case di riposo, 400 nei Reparti di degenza, 37 in assistenza domiciliare, 456 al Pronto Soccorso, 72 negli ambulatori del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, 62 in Terapia Intensiva, 11 nei penitenziari: disegnano un vero e proprio bollettino di guerra i nuovi dati sugli episodi di violenza ai danni di medici e di altri professionisti sanitari, compiuti nel 2017 in Italia (soprattutto in Puglia, seguita da Sicilia, Sardegna, Lombardia), e resi pubblici questa mattina dal presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Roma, Antonio Magi, nell'ambito della conferenza stampa che ha segnato la sigla di un protocollo di intesa con l'Associazione Stampa Romana per una buona comunicazione della salute e della sanità. Non va meglio ai giornalisti: secondo i numeri forniti dall'Osservatorio 'Ossigeno per l'informazione', sono 3574 i colleghi minacciati in Italia dal 2006 ad oggi, 423 solo nel 2017.
"Siamo soddisfatti di firmare un protocollo di intesa con l'Ordine dei Medici su buone pratiche comuni e condivise – ha affermato il presidente di ASR, Lazzaro Pappagallo -. Le nostre professioni sono intaccate dalle stesse problematiche, le aggressioni ma anche le fake news, e sono fondate sulla difesa di diritti costituzionalmente protetti. Anzi, i medici tutelano un valore, quello della salute, che è a monte di tutti gli altri diritti. Per questo è importante creare un'alleanza sociale tra le due professioni".
"I problemi legati alla violenza, alle minacce, alle cause temerarie, alle fake news, all'abusivismo – ha dichiarato Antonio Magi – sono diventati trasversali all'intera società: non sono più specifici di una singola professione, quella del medico, del giornalista, ma sono legati all'organizzazione che la società si sta dando. Per rispondere a questo malessere diffuso, è fondamentale creare un meccanismo nuovo per cui l'Ordine dei Medici diventi punto d'incontro con i cittadini e con le altre professioni, per offrire un miglior servizio ai cittadini stessi. In quest'ottica, insieme a Fnomceo, stiamo per partire con due campagne: la prima, contro la violenza, è la ripetizione della fortunata campagna 'Chi aggredisce un medico aggredisce se stesso'. La seconda, contro le fake news, verrà presentata in Fnomceo ai primi di maggio".
"I dati diffusi questa mattina dall'Ordine dei Medici di Roma e dall'Associazione Stampa Romana confermano una triste escalation della violenza contro medici, giornalisti, potremmo aggiungere anche insegnanti – commenta Filippo Anelli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri- Fnomceo. – Cosa hanno in comune queste professioni? Di essere poste a garanzia di tre diritti fondamentali, costituzionalmente protetti: la tutela della salute, la libertà di stampa e di espressione, l'istruzione universalistica e gratuita. Sono diritti fondamentali perché, se vengono meno, viene meno l'essenza stessa della società civile, che salvaguarda i diritti dell'individuo nell'interesse della collettività. Chi aggredisce un medico – ma anche un giornalista, un'insegnante – aggredisce se stesso, perché rinnega e si nega i suoi stessi diritti. È una società triste e al tramonto quella che, per la pretesa di una gratificazione immediata – una notizia 'gradita', una prestazione medica da lui ritenuta preferibile a un'altra, un buon voto – violenta i propri diritti, distrugge la propria libertà. È urgente ripartire da una nuova alleanza sociale tra medici, giornalisti, insegnanti, intellettuali, cittadini,istituzioni che, con uno scatto di orgoglio, ricostruisca sulla base di valori condivisi non solo le nostre professioni, ma la stessa società civile".

CONTINUITA' ASSISTENZIALE : nel Lazio l'80% delle sedi della guardia medica notturna sono fatiscenti e non a norma

guardia medica2 4(Affari Italiani) I Carabinieri del Nas stanno passando a setaccio, in questi giorni, le sedi della guardia medica notturna di Roma e delle province. Sotto osservazione lo stato delle strutture che ospitano i medici durante le ore di servizio e le modalità operative. I militari dell'arma hanno fatto sopralluoghi nelle sedi di Fiumicino, Ladispoli, Cerveteri ma anche in due postazione della provincia di Rieti. Di ogni visita è stato redatto un verbale consegnato ai vertici dell'Azienda sanitaria interessata. Gli accertamenti sembra siano partiti dalla segnalazione di presunti disservizi, relativi soprattutto allo stato di fatiscienza della quasi totalità delle sedi ospitate spesso in locali non a norma.
Sotto osservazione anche le modalità di svolgimento del servizio da parte dei medici. In vari casi, secondo decisioni formali assunte dalla Asl territoriale il servizio di guardia medica notturna viene svolto direttamente dal domicilio del medico purché la sua abitazione si trovi in un area baricentrica rispetto alla zona da servire e tale da garantire la visita a domicilio al massimo entro 35 minuti. Accordi di questo tipo sono stati siglati in quasi tutte le Asl del Lazio proprio per ovviare alla fatiscienza delle sedi.
La rete è attualmente composta da 53 studi notturni, non aperti al pubblico, dove il medico di notte attende di intervenire su chiamata della Centrale operativa del 118. Secondo il dottor Aldo Sotira responsabile Fimmg Lazio (Federazione medici di medicina generale), dei medici di continuità assistenziale "l'80 per cento dei locali destinati ad ospitare i medici di notte sono malridotti, spesso privi di adeguate misure di sicurezza, alcuni sono semplicemente impraticabili, altri necessiterebbero di urgenti lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria".
Questi sono i luoghi di lavoro di circa 620 medici, tanti sono nel Lazio quelli che assicurano la copertura assistenziale dopo il tramonto e nei week end dalle 10 di sabato. Si tratta della metà dell'organico previsto dalle norme nazionali e che nel Lazio prevede, per realizzare la copertura ottimale, quasi il doppio dei medici attuali. Loro sono quelli che arrivano di notte direttamente a casa per la visita a domicilio. Spesso quando la situazione è molto critica. Spesso sono giovani, spesso donne. Sono i medici nei confronti dei quali si sono registrati nell'ultimo anno il maggior numeri di aggressioni proprio perché nessuna delle sedi è protetta da un qualche dispositivo di allarme e difesa.
"Ben venga l'indagine dei Nas- aggiunge il dottor Sotira - perchè cosi il problema si porrà in modo definitivo all'attenzione dei vertici aziendali e della Regione che sarà cosi indotta ad affrontare il tema delle precarie condizioni di lavoro cui è costretto a funzionare il servizio notturno e realizzare un modello che superi la logica delle sedi e adotti modalità operative più adeguate a tutela del cittadino e della dignità dei medici. Per questo occorre che si apra la piu presto un tavolo di confronto in Regione per ridefinire le regole d'ingaggio del servzio e restituire serenita' al lavoro dei medici".

REGIONE LAZIO: Pubblicate le zone carenti per l’assistenza primaria rilevate al 1 marzo e al 1 settembre anno 2017

regione lazio thumb250 250Determinazione 13 aprile 2018, n. G04957 Bando per la copertura delle zone carenti di assistenza primaria rilevate in data 1 marzo e 1 settembre anno 2017, ai sensi degli articoli 33 e 34 dell'Accordo Collettivo Nazionale con i medici di medicina generale,sottoscritto in Conferenza Stato Regioni in data 23 marzo 2005 testo integrato con l'ACN 29/07/2009.

IL TESTO SUL BURL

REGIONE LAZIO: sistema informatico in tilt disagi in asl ospedali e medici di famiglia

file-ASLTutto fermo dalle prime ore della mattina di ieri il sistema informatico della Regione Lazio, a causa di un importante black out dei sistemi informatici. Lo annuncia la regione stessa in una note "A causa di un importante guasto ai sistemi informatici della Regione Lazio tutti i sistemi informatici regionali risultano inattivi. Il guasto interessa gli uffici regionali, gli ospedali e le Asl. I tecnici informatici della Regione sono al lavoro dalle prime ore di questa mattina per risolvere la situazione nel piu' breve tempo possibile." In serata la rete è tornata attiva come annunciato dalla stessa Regione"La rete informatica è tornata operativa", spiegando che "gli ultimi problemi sono in via di risoluzione e i tecnici sono al lavoro per completare al 100% le operazioni di ripristino e di monitoraggio. Non hanno subito alcuna interruzione il 112 e 118".