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NEWS LAZIO

IDI-SAN CARLO-VILLA PAOLA: nominato amministratore esterno

idiPer la prima volta nella storica della Congregazione dei Figli  dell'Immacolata Concezione è stato nominato un prefetto esterno per  gestire l'attività sanitaria. Il prefetto Vincenzo Boncoraglio è il  nuovo presidente e procuratore generale del ramo sanitario della  Provincia italiana. Questo atto, rileva la Congregazione in una nota,  «pone una figura esterna alla Congregazione al vertice di Idi-San  Carlo-Villa Paola: si tratta di una novità assoluta nella nostra  storia». L'ente religioso «manifesta così chiara intenzione di attuare  tutti i passaggi necessari ad un riassetto del proprio polo  ospedaliero». La Congregazione spiega il provvedimento nasce dalla  «complessa crisi che investe le nostre strutture sanitarie di Roma», e  dal recente intervento della Procura, che «ha assunto un profilo  investigativo molto rigoroso, peraltro in una crescente comprensione  della nostra specifica identità di Congregazione religiosa, che da 155  anni opera in Italia attraverso servizi alla persona in campo  sanitario e sociale». La Congregazione ha inoltre incaricato il dott.  Luca Voglino quale consulente, ad affiancare la presidenza nel  riorganizzare il polo sanitario. La finalità di questa azione -  aggiunge - è di «assicurare ai pazienti l'efficienza di ospedali di  alto livello clinico e scientifico, che costituiscono un patrimonio  della sanità italiana.

Proroga per la registrazione dell'attività per gli studi medici

regionelazio La Regione Lazio ha spostato con un nuovo decreto del commissario ad  acta, Renata Polverini, al primo ottobre i termini per la pre-registrazione per la domanda di conferma dell'autorizzazione  all'esercizio di attività sanitarie, rinviando al 31 dicembre 2012 l'invio dei documenti per chi si è preregistrato nel termine previsto.

La lettera della Regione Lazio agli ordini provinciali (sito Ordine di Latina)

FROSINONE : Medici Fimmg in rivolta contro lo Spending review

 fimmgest francescocarranoMedici in rivolta nella  ciociaria tutti contro le nuove prescrizioni,  dura la Fimmg il segretario  Carrano: "gravi disagi in vista per pazienti e sanitari"  " non staremo zitti. In ballo ci sono ripercussioni pesanti sulla nostra deontologia professionale. Noi vogliamo tutelare i cittadini, non creare altri problemi ai nostri pazienti. E intendiamo difendere la libertà del medico di prescrivere farmaci nel rispetto del codice deontologico" queste le parole del il segretario FIMMG Frosinone  Francesco Carrano, che anticipa  la mobilitazione dei medici di famiglia ciociari contro le novità introdotte dal Senato sul decreto della spending review che prevede un  nuovo sistema di prescrizione dei farmaci, che impone al medico di famiglia di prescrivere il solo il principio attivo dei farmaci, e  solo in casi particolari , con l'aggiunta di una motivazione scritta, i sanitari potranno  prescrivere un farmaco "griffato" (cioè di marca), ad esempio indicando l'allergia del paziente verso uno dei componenti del farmaco generico equivalente. "il decreto sulla prescrizione dei farmaci approvato dal Senato rischia di essere un altro elemento di disservizio per il sistema sanitario regionale e un aggravio per i cittadini" spiega Carrano" insomma  gravi disagi a tutti: medici e pazienti. «Un duro colpo alla figura professionale del medico, al suo ruolo, alla sua capacità di decidere quale farmaco sia il migliore per una determinata patologia» aggiunge Carrano, con pochi vantaggi per la collettività anzi un aggravio ulteriore alla vita già  tanto complicata dei malati. "Decisioni prese senza interpellare chi ogni giorno lavora ed opera sul territorio."  Come se non bastasse anche la carenza di ricettari a Cassino sono arrivati al limite di guardia e se non si provvederà all'approvigionamento saranno guai seri per l'assistenza. 

VADEMECUM: Come cambierà nel pratico la prescrizione dei farmaci

288439 farmacista normalEcco un , un vademecum pratico , utile sia per il cittadino che per i medici su come cambierà la prescrizione dei farmaci in caso di approvazione della legge sullo spendig review

SCARICA IL VADEMECUM

FIMMG LAZIO: Farmaci , piu’ burocrazia per i medici, sulle spalle dei cittadini

1-8-12-truthy-doctors-istock 000003174859xsmall(Comunicato stampa Roma: 1 agosto 2012 ) Il decreto sulla prescrizione dei farmaci approvato dal Senato sarà un ulteriore aggravio burocratico per i medici ed  un ulteriore balzello per i cittadini.
Lo dichiara la Fimmg Lazio alla luce dell’approvazione del  testo del decreto della cosiddetta “spending review”, che introduce l’obbligo da parte dei medici di prescrivere, nel caso di nuova diagnosi di una malattia, il solo nome della sostanza farmaceutica, salvo che ritenga sia necessario un prodotto particolare, in questo caso dovrà formulare una relazione sintetica che giustifichi tale scelta.  Ma cosa cambierà realmente  per il cittadino, una volta varata la Legge ? 
Secondo la Fimmg Lazio, in assenza di una regolamentazione applicativa, che si spera possa essere condivisa  al piu’ presto, rischia di essere un altro elemento di disservizio per il sistema sanitario regionale. Immaginiamo un malato che esca da un reparto di  cardiologia con un prescrizione “bianca” di farmaci “griffati” e che si rechi dal proprio medico di famiglia per la riprescrizione; questi, in assenza di una relazione sintetica del collega dovrà  indicare  solo i nomi delle sostanze terapeutiche, oppure per agevolare il paziente, dovrà redigere una relazione scritta motivando la scelta sulla base della prescrizione specialistica ospedaliera. Sarebbe  l’ennesimo pezzo di carta da scrivere, l’ennesimo atto burocratico inutile tra un certificato ed una ricetta elettronica,  il blocco del server ecc.. Ma soprattutto quale sarà la reazione del paziente, magari appena dimesso dopo un infarto o  una malattia importante,  che si veda “tradurre” e mutare  la terapia ospedaliera ?
Tutto  cio’ varrà  anche per il medico  ospedaliero, di un reparto di cardiologia sotto organico,che dovrà scrivere  relazioni sintetiche per giustificare l’utilizzo di un farmaco?
Vantaggi per il sistema? Un presunto risparmio, su base nazionale di circa 800 milioni di euro. Molto presunto.
La verità è che siamo in presenza dell’ennesimo balzello sulle spalle di un sistema sanitario regionale che da anni cerca di risollevarsi dal deficit  in un piano di rientro,  e che vede da anni tutti i medici sottoposti ad una pressione lavorativa intollerabile ed ad un carico burocratico ed assistenziale pazzesco, unico del suo genere.
Purtroppo, i primi a farne le spese sono come al solito i cittadini.
Lungi dal migliorare la qualità del servizio, come alcune associazioni di rappresentanza dei cittadini fanno notare, tale decreto invece è un altro colpo alla figura professionale del medico, al suo ruolo, alla sua capacità anche sulla base della sua esperienza di decidere quale farmaco sia il migliore per una determinata patologia.
La lettura economica, allineando tutte le sostanze sul parametro della genericabilità, delega la scelta del farmaco al cittadino od al farmacista nella maggior parte dei casi, dimenticandosi che  la responsabilità del trattamento terapeutico è sempre e solo del medico.
Nel Lazio, già da molti anni, abbiamo proposto soluzioni che si sono dimostrate valide, addirittura alternative al ticket, che non hanno penalizzato l’assistenza e non hanno  creato conflitti tra le categorie ma soprattutto tra  medico e paziente. Nel 2007, solo agendo su una classe di farmaci, gli antiacidi gastrici, si sono risparmiati dal 1 Aprile  al 31 Dicembre  56 milioni di euro, cosa che non fu possibile per altre classi di farmaci  perché vi furono veti da piu’ fonti che ne bloccarono l’evoluzione.
Il farmaco equivalente è una grande risorsa per il sistema sanitario pubblico, probabilmente dal 1996 ad oggi non ha ben funzionato la politica di diffusione  come in altri Paesi Europei, considerando che nel nostro Paese i farmaci perdevano il brevetto 15 anni dopo i termini brevettuali degli altri stati. Solo da poco tempo e neanche per tutti i farmaci cosidetti “blockbuster”  abbiamo a disposizione un prontuario terapeutico di equivalenti degno di tale nome, oltre all’handicap del 20% di tolleranza sui parametri di bioequivalenza, che certo non aiuta a “concedersi anema e core” all’uso del farmaco generico. Risparmi? Quali? Per chi? Per il cittadino?
Già oggi chi non desidera un  farmaco equivalente paga di sua tasca la differenza senza incidere sulle casse dello Stato. Cio’ che cambia, in peggio,  è che con queste modifiche alla prescrizione il cittadino non pagherà piu’ la differenza, ma  pagherà il farmaco per intero se ne vuole uno diverso da quello prescritto. Bel risparmio.  
Per i medici? L’ennesima occasione di conflittualità con i cittadini, perche nel Bel Paese si fa presto a scrivere leggi e decreti, senza valutarne  l’impatto sul quotidiano, sulle persone che lavorano nel sistema e su chi   ne usufruisce.
Il ruolo del medico? Nel cestino. Tanto a che serve?  La qualità del servizio? Sotterrata da tonnellate di pezzi di carta. Come finirà? “Dotto,…me segni quello che per lei è meglio su ricetta bianca, vorrà di’ che me lo pago”.
Con buona pace di chi in questo Paese persegue l’obiettivo di smantellare il sistema pubblico solidaristico ed universale.

Inaugurato il nuovo pronto soccorso del S. Eugenio (video)

imagesCANE2WFKLa presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, insieme al direttore generale della Asl Roma C, Antonio Paone, ha inaugurato questa mattina il nuovo Pronto Soccorso dell'Ospedale Sant'Eugenio, ampliato e ristrutturato rispetto al passato (situato al piano terra del padiglione centrale). Il nuovo Pronto Soccorso entrerà in funzione il 18 luglio 2012. La ristrutturazione e ampliamento del Pronto Soccorso sono costati complessivamente 3,5 milioni di euro. La governatrice ha presenziato al taglio del nastro della nuova struttura che diverrà operativa dal prossimo 18 luglio. I lavori di ristrutturazione ed ampliamento hanno avuto un costo complessivo di 3,5 mln di euro. Polverini: "Sarà il Pronto Soccorso più all'avanguardia della Regione".

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Associazione Romana Presidi i medici hanno ragione per legge non è obbligatorio il certificato sportivo mancano i medici scolastici

scuolaRusconi: «Hanno ragione i medici le scuole non devono chiederlo»
(LEGGO) IL PRESIDENTE Mario Rusconi è a capo della sezione romana dell'associazione nazionale dei presidi
«Per la legge non è previsto»Come difendersi allora dai malori in campo se non addirittura dalle morti improvvise tra i giovanissimi? «Purtroppo i recenti fatti di cronaca hanno messo in allarme tante scuole ma i medici di famiglia, ad oggi, non sono da chiamare in causa. Servirebbe, a mio parere, ripristinare  la figura del medico sportivo scolastico».............

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