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VACCINI: Scoppia il caso a Roma, Sindaco con posizioni no-Vax-free–vax in una lettera , il ministero dice no a Raggi e invia i NAS

raggivax2"Scoppia il 'caso vaccini' nella capitale, il Sindaco Virginia Raggi ha inviato una lettera ai genitori, in cui si informa che per rispettare i nuovi obblighi vaccinali nelle iscrizioni a scuola sarà possibile dichiarare di essere in attesa del rilascio di vaccini mono-componenti o combinati, in modo tale da tenere conto delle immunizzazioni esistenti. La posizione non è stata affatto condivisa dal Ministero della salute non avrebbe affatto condiviso la posizione del Comune di Roma che ha chiesto correttivi a tal punto che il DG della Direzione generale della prevenzione sanitaria, Ranieri Guerra, avrebbe addirittura chiesto l'invio dei Nas". Il sospetto che il Comune di Roma abbia voluto dare una mano alle associazioni che lottano per far abrogare la legge sulle vaccinazioni è piu che fondato in quanto quello menzionato nella lettera è cio' che viene consigliato dale associazioni controre vaccinazioni ai ai genitori no-vax di prendere tempo.
La posizione Free-vax della sindaca Raggi è stata appoggiata anche dal consigliere regionale del M5S Barillari invitando, sui suoi canali social, a segnalare i casi delle scuole che minacciano di non far accedere a scuola i bambini non vaccinati e che richiedono una dichiarazione sostitutiva diversa dall'atto di notorietà del Comune di Roma..

FROSINONE: Ferentino – Casa della Salute, medici di famiglia al comune, felici di collaborare al suo sviluppo con nuovi progetti

saluteferentino(TG24.info) (di Alessandro Andrelli) Da settimane la situazione della Casa della Salute di Ferentino riempie le pagine di quotidiani e di bacheche social. Una struttura inaugurata lo scorso 27 luglio 2017, deve ancora prendere definitivamente corpo e non mancano le polemiche e le prese di posizione. Ora a prendere posizione sono i medici di famiglia, o meglio i medici di Medicina Generale, con dichiarazioni chiarificatrici, che però rispediscono al mittente, vale a dire Comune di Ferentino, Asl di Frosinone, ogni tipo di responsabilità. La vicenda è quella ben nota della Casa della Salute di Ferentino, inaugurata lo scorso 27 luglio e ancora praticamente non operativa a causa di evidenti problemi organizzativi, cosa che impedisce agli abitanti del comprensorio di poterne fruire pur nell'ambito di quelle che sono le pertinenze della Casa della Salute stessa. "Oltre un anno fa i medici della U.C.P. (Unità Cure Primarie) di Ferentino che già assicurano un servizio continuativo dalle ore 10 alle ore 19 – sostengono i medici di Medicina Generale – presso lo studio sito in Vicolo Mecci, garantendo la presenza perlomeno di due medici, sono venuti a conoscenza tramite organi di stampa di riunioni indette dall'amministrazione comunale con oggetto "Casa della Salute". A tal proposito si fa notare che ne verbalmente, ne con comunicazioni ufficiali ai medici di Medicina Generale, è stato formalizzato alcun tipo di invito per cui lo scorso 8 marzo 2016 è stata inviata, da parte dei suddetti medici, una lettera ai vertici della Asl e del Comune di Ferentino, chiedendo di poter essere partecipi della strutturazione dell'opera dichiarando la propria disponibilità a contribuire alla progettualità operativa della Casa della Salute. Non vi è stata alcun tipo di risposta alla lettera in oggetto!!!". Al momento dell'inaugurazione, poi, altro episodio degno di nota che svelano i medici di famiglia. Da molti è stata notata l'assenza del medici di Medicina Generale in occasione del taglio del nastro della Casa della Salute. I medici hanno dichiarato di aver ricevuto una email neanche a 24 ore prima dell'inaugurazione stessa, cosa che ha comportato difficoltà organizzative per garantire una presenza perlomeno rappresentativa. "Il vero "vulnus" è scoppiato – ribadiscono i medici – allorquando il 25 agosto 2017 è stato postato su facebook un documento del Comune di Ferentino, peraltro non pubblicato sull'apposito albo, colpo di inesattezze quali: assistenza h24, cosa mai prevista per tale struttura, e rifiuto di n°9 medici di base (in realtà sono 11 i firmatari della lettera), come causa del mancato decollo della Casa della Salute stessa".
Nell'interesse dei cittadini di Ferentino ecco il pensiero dei medici di famiglia: "La Casa della Salute non è un punto di primo soccorso ne di pronto soccorso, ne lo potrà mai essere. Rivolgervisi per urgenze potrebbe determinare perdite di tempo letali per la salute dei pazienti stessi. Ribadiamo per l'ennesima volta la disponibilità a costruire progetti compatibili con la specificità della Casa della Salute e, a tal fine, la nostra rappresentanza sindacale è già all'opera per creare un tavolo di concertazione con i vertici dell'Asl, ma non intendiamo assolutamente permettere a chicchesia ne dall'una ne dall'altra parte, che la nostra professionalità e dedizione venga utilizzata per puri scopi politici e di propaganda. Restiamo pertanto in attesa di comunicazioni e convocazioni da parte di tutte le istituzioni interessate".
Posizione chiara, avvalorata da tanta documentazione e dunque tutta verificabile, ma soprattutto molto trasparente, da parte del cuore pulsante della sanità cittadina di un territorio così importante come Ferentino. Sono chiamati a replicare, o ad aprire un tavolo di discussione il Comune di Ferentino, la Asl di Frosinone ed eventualmente la Regione Lazio, che giunse in Ciociaria con il Governatore Zingaretti per inaugurare l'opera lo scorso 27 luglio (nella foto). Da oltre oltre un mese, ma ben poco si è mosso. Urge una soluzione. Il paziente, il malato, il cittadino, ne hanno pieno diritto!

VACCINAZIONI : il testo del protocollo di intesa Regione Lazio- scuole e il modulo per l'autocertificazione

banchi-scuolaEcco il testo del Protocollo d'Intesa fra la Regione Lazio e l'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio (DGR 3 agosto 2017, n. 484), per il "Rilascio certificazioni per obbligo vaccinale" Tale protocollo è stato sottoscritto allo scopo di sollevare i genitori dalla necessità di acquisire il certificato vaccinale presso la ASL per poi esibirlo preso la Scuola entro il 10 settembre per gli asili e scuole di infanzia ed entro il 31 Ottobre per gli atri alunni. I genitori ancora non in possesso della suddetta certificazione potranno presentare il modulo di dichiarazione sostitutiva presso la segreteria della scuola (che trovate in allegato). Inoltre le ASL territorialmente competenti provvederanno entro il 10/03/2018, termine previsto dall'art. 8 della circolare MIUR 17892 del 12/06/2017 per la presentazione della documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie, a comunicare alle scuole lo stato vaccinale degli alunni iscritti. Tutte le informazioni possono essere trovate sul sito della Regione all'indirizzo: http://www.regione.lazio.it/rl/vaccini/

IL TESTO DEL PROTOCOLLO DI INTESA

IL MODULO DI AUTOCERTIFICAZIONE

VACCINI: Regione Lazio, autocertificazione per famiglie firmato accordo con ufficio scolastico regionale

scuola(ANSA) –Si è svolta nella sede della Giunta regionale una riunione operativa con tutte le Asl del Lazio sul tema vaccinazioni. È stata data da parte della Regione Lazio, «l'indicazione di potenziare i servizi offerti, implementando l'attuale organico con tutti i medici fiscali, che si rendono disponibili a partire da domani dopo il passaggio di competenze all'Inps. In particolare - spiega una nota - saranno aumentate in questi giorni le ore dei call center e dei servizi dedicati di ogni azienda sanitaria di almeno 12 ore dando priorità alla fascia di età 0-6 anni che ha circa 21 mila bambini ancora da vaccinare su un totale di circa 300 mila. È bene sottolineare come nel Lazio non ci sarà nessuna corsa alle vaccinazioni, sarà infatti sufficiente un' autocertificazione come deciso lo scorso agosto». «Le famiglie potranno quindi sottoscrivere un' autocertificazione - prosegue la nota - con la quale dichiarano di essere in regola con la normativa vigente o manifestano la volontà di mettersi in regola secondo i tempi previsti dalla legge. Il modulo per l'autocertificazione sarà scaricabile da domani sul sito www.regione.lazio.it/vaccini. Inoltre, oggi è stato sottoscritto un Protocollo tra la Regione Lazio e l'Ufficio scolastico regionale per regolare le modalità di rilascio delle certificazioni. Le scuole invieranno alle Asl l'elenco degli iscritti e le Asl invieranno alle scuole le certificazioni, semplificando così la vita delle famiglie».

POLICLINO UMBERTO PRIMO Joseph Polimeni nuovo commissario

polimeniIl Commissario del Policlinico Umberto Primo di Roma sarà Joseph Polimeni. E' quanto deciso dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, d'intesa con il Rettore dell'università Sapienza di Roma, Eugenio Gaudio. Il dott. Polimeni succede al direttore generale Domenico Alessio, al quale vanno i sinceri apprezzamenti per il lavoro svolto e la cui esperienza e professionalità rimarranno al servizio dell'Istituzione regionale. Polimeni, nominato a seguito della DGR 536 del 9/08/2017, è presente nella short list degli idonei all'incarico di direttore generale. Nato a New York, Polimeni vanta un curriculum eccellente con numerose e prestigiose esperienze professionali. In particolare, è stato Direttore sanitario dell'azienda ospedaliera universitaria di Siena, Commissario governativo ad acta per la prosecuzione del piano di rientro dal disavanzo sanitario della Regione Campania, Direttore Generale della Asl 2 di Lucca.

FIMMG INPS: Nasce il settore regionale del Lazio

settoreINPSIl 28 Agosto 2017 l'assemblea Generale degli iscritti FIMMG INPS ha sancito la nascita del settore e ha provveduto all'elezione delle cariche istituzionali . Alla presenza del Segretario Regionale Maria Corongiu  e il Segretrario Nazionale di Settore Alfredo Petrone
Sono stati eletti :

Segretario Regionale: Edy Feby
Vice segretario regionale Vicario : Laura Farina
Segretario Amministrativo : Valentina Messina
Segretario Organizzativo: Arianna Giovannetti
Vice segretario : Antonella Sambo
Vice segretario Regionale : Riccardo Bucchicchio

SICCITA': Roma senz'acqua, scattano le restrizioni

siccita(29 AGO La Stampa) - Il piano di Acea per il perdurare della siccità, partirà il 1 settembre se non pioverà. La Regione: "non siamo stati informati"
Da settimane gli occhi dei romani sono rivolti all'insù, a pregare che piova per scongiurare il vero e proprio razionamento dell'acqua minacciato a luglio. Dai primi di settembre, però, l'Acea, l'azienda partecipata dal Campidoglio che si occupa del rifornimento idrico, ridurrà, di notte, la pressione dell'acqua nelle case della Capitale e di molti comuni limitrofi, compreso uno non certo piccolo come Fiumicino. Mentre diverse sono ancora le cittadine attorno alla Capitale dove il razionamento va avanti da giungo.
Siamo arrivati alla fine di agosto e la siccità, una costante di questa torrida estate, non dà tregua. Secondo dati forniti da Acea, è piovuto il 70% in meno rispetto alla media degli ultimi tre anni e «le fonti di approvvigionamento si stanno via via assottigliando». Qualcosa potrebbe cambiare alla fine di quest'ultima folata di caldo africano, se come previsto arriverà un po' di pioggia. Se non dovesse bastare, ha poi puntualizzato l'Acea, si procederà come da piano: «Potrà mancare l'acqua ai piani alti degli edifici e nelle zone idraulicamente più sfavorite, per le quali potrebbe non essere escluso lo svuotamento delle condotte con il conseguente intorbidimento al momento del ripristino del servizio». Una riduzione straordinaria della fornitura durante gli orari notturni, di cui la Regione Lazio è stata tenuta all'oscuro, che ha scatenato la reazione del ministro della Salute Beatrice Lorenzin preoccupata che la restrizione possa impattare sui servizi sanitari essenziali. Il ministro ha chiesto «immediati chiarimenti» ai vertici Acea per sapere se l'azienda abbia verificato l'impatto sulle strutture, pubbliche e private, sanitarie, ricettive, di ristorazione, e gli uffici pubblici in generale. Lorenzin poi chiede se la decisione sia stata concordata «o partecipata» dalla Regione. Il ministro sa bene di toccare un punto critico nella condivisione istituzionale della gestione idrica visto il braccio di ferro tra Acea e Comune di Roma da una parte, e Regione dall'altra, che c'è stato riguardo alla necessità di continuare a prelevare acqua dal Lago di Bracciano. Dalla Regione confermano: «Nessuno ci ha informati. Abbiamo letto però che Acea ha precisato che si tratterebbe di un piano ipotetico, se dovesse continuare a non piovere». Intanto, mentre altre richieste di chiarimenti arrivano alla sindaca Virginia Raggi anche dai Verdi, il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ha deciso lo stanziamento di risorse a favore dei commercianti della zona del Lago di Bracciano, dove la siccità e i prelievi di Acea, sbloccati dai giudici dopo il ricorso di Raggi, hanno determinato «una forte crisi» e danni al settore turistico.