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NEWS LAZIO

ZINGARETTI: fuori dal commissariamento "definiremo il modello regionale del Lazio"

zingaretti new(AGI) - Roma, - "A breve chiuderemo con atti formali il commissariamento della sanita', definendo finalmente il modello regionale del Lazio. Questa e' una grande sfida. Non dobbiamo ne' mutuare ne' scimmiottare i modelli delle altre regioni, perche' e' giusto che ogni sistema costruisca il proprio modello". Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in occasione del decennale del Poit, il centro interaziendale per i trapianti del San Camillo-Forlanini di Roma. Per il governatore "questa era una discussione quasi impossibile fino a qualche mese fa, oggi e' un punto all'ordine del giorno. Lo possiamo fare e lo faremo nelle prossime settimane e mesi coinvolgendo il mondo della sanita'.

INCENDIO POMEZIA: stop alimenti nel raggio di 50 km, clamoroso errore del Comune che manda nel panico i residenti

nube-tossica-pomezia-2-552x342Uno zero in più, che ha manda nel panico studenti, professori e genitori. Nella nota del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici di Roma capitale a proposito dell'approvvigionamento delle derrate alimentari da Pomezia, il Comune ha erroneamente scritto 'nel raggio di 50 km' dal luogo dell'incendio. E non 5 km come nella realta'.
Il Comune, con una nuova nota, ha poi dovuto precisare che si è trattato di un errore di battitura: «Il divieto – si legge sul sito ufficiale del Campidoglio – è riferito a un raggio di 5 chilometri dal luogo dell'incendio – come indicato in tutte le ordinanze emanate dal Comune di Pomezia dopo l'incidente – e non 50, come comunicato erroneamente con la nota del Dipartimento capitolino. La misura va intesa fino a nuova disposizione».
Sono stati numerosi i genitori allarmati «Bastava fare semplicemente più attenzione per evitare questo spiacevole episodio», commenta tristemente un padre.
Resta il fatto che anche in un momento di emergenza e' emersa una grossa approssimazione nel dare informazioni.

LA CIRCOLARE SBAGLIATA

LA SMENTITA DEL COMUNE
 

INCENDIO POMEZIA: per i medici di famiglia il pericolo è la contaminazione dei terreni

incendio thumb other250 250Roma (AdnKronos Salute) - «Respirare fumi tossici ovviamente non è il massimo per la salute, ma oltre al fatto acuto che si è verificato nell'immediatezza dell'incendio, con pochi pazienti che lamentavano cattivo odore e lieve bruciore a gola e occhi, per ora non c'è nessun allarme. Bisogna necessariamente essere cauti finché non arriverà il risultato delle analisi». Medici di famiglia in attesa, dunque, del verdetto dell'Arpa per capire le conseguenze sulla salute dei cittadini dell'importante rogo nello stabilimento Eco X di Pomezia, avvenuto venerdì scorso. Per Pier Luigi Bartoletti, vice segretario nazionale Fimmg - Federazione italiana medici di famiglia, se «nell'immediato non abbiamo riscontri sui nostri pazienti - spiega all'AdnKronos - bisognerà comunque capire attraverso i risultati quale tipo di sostanze sono state sprigionate e diffuse dalla nube data dalla combustione delle plastiche e le sue eventuali ripercussioni». «Prima di agire aspettiamo di capire cosa troverà l'Arpa - continua Bartoletti - soprattutto se la nube ha determinato o meno la contaminazione del terreno. Già il fatto che si sia scongiurata la diffusione di amianto nell'aria è una buona notizia, ma rimane la preoccupazione per quanto riguarda i terreni coltivati e quello che gli animali al pascolo su quei terreni potrebbero ingerire. Le diossine infatti - spiega ancora il medico - non vengono assorbite dalle piante, dunque per il consumo di verdure la raccomandazione è quella di lavarle in maniera estremamente approfondita, ma se un animale bruca e ingerisce questo tipo di sostanze, allora il problema potrebbe essere più grave. È per questo che è stata sospesa la raccolta di ortaggi e il pascolo nelle zone vicine all'incendio. Ora non rimane che aspettare».

CARENZA MEDICI: in un servizio su Rai 1 a Tv 7 un problema prossimo nella provincia di Roma

PirroMontecelio Roma nella piccola frazione nei pressi di Guidonia la popolazione è preoccupata, i medici di famiglia andranno in pensione entro 5 anni e probabilmente l'ambulatorio chiudera' per carenza di medici, ma la realta' non è solo locale il problema si sta gia' allergando a macchia d'olio in molte regioni italiane dove gia' ora non si riescono a coprire i posti lasciati vacanti dai pensionati.
Nel servizio andato in onda su Rai 1 uno spaccato di un problema in ascesa che creera' non pochi problemi nell'assistenza ai cittadini

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POMEZIA : In fiamme un deposito di rifiuti industriali allarme sanitario della ASL Rm 6 in tutta la zona interessata

incendioFiamme indomabili e una colonna di fumo nero in cielo visibile da Pomezia fino a Torvaianica: un incendio è esploso questa mattina all'interno del capannone della "EcoX" di Pomezia, la società che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti industriali e speciali, paralizzando la via Pontina. Il rogo è divampato nel magazzino dell'impresa che si trova su via Pontina Vecchia al km 33.381 ed ha mandato in tilt il traffico
A dare l'allarme, mentre i materiali prendevano fuoco, sono stati gli automobilisti spaventati dall'enorme nube nera. Sul posto diverse autobotti dei vigili del fuoco che stanno lavorando senza sosta per spegnere il rogo di proporzioni gigantesche tali da far temere un disastro ambientale. Intervenuti anche i carabinieri e la Protezione civile.
Nel frattempo scatta l'allarme sicurezza per i cittadini e la Asl Rm6 scrive ai sindaci dei comuni che confinano con la via Pontina, avvolta dall'intensa nube nera, chiedendo per ragioni legate anche alla salute di evitare spostamenti se non strettamente necessari; di tenere chiuse le finestre di abitazioni, scuole, uffici e ospedali; di lavare con molta accuratezza frutta e verdura di propria produzione. (Il tempo)

MORBILLO: già duemila casi a Roma ricoveri decuplicati

morbillo66 thumb other250 250(La Repubblica) Di Michele Bocci : ROMA. Il morbillo continua a correre. I casi segnalati quest'anno dai medici all'Istituto superiore di sanità sono saliti a 1.920 contro gli 800 di tutto il 2016. Ad aprile sono state contagiate 385 persone, cinque volte tante quelle che si erano ammalate lo stesso mese dell'anno scorso. Il 40% dei colpiti
sono finiti in ospedale. «Qui abbiamo visto i ricoveri più che decuplicare - spiegano dal pediatrico Bambin Gesù di Roma - sono passati da 4 a 47». Alberto VIllani,primario della pediatria generale dell'ospedale e presidente della Società italiana di pediatria spiega che «18 ricoverati avevano complicanze e oltre la metà, cioè 25, erano sotto l'anno di età. L'aumento dei casi è un dato atteso e frutto di una disattenzione collettiva». In un altro grande ospedale pediatrico italiano, il Meyer di
Firenze, nell'ultima settimana sono finiti in reparto cinque pazienti di meno di un anno. Ad aprile le cose sono andate meglio rispetto a marzo, mese record con 818 casi. Si spera che sia l'inizio di una tendenza al calo, anche se le coperture vaccinali sempre più basse fanno temere nuove crescite del numero di diagnosi. I dati delle vaccinazioni pediatriche del 2016 non sono ancora ufficiali ma sembra che in molte regioni l'utilizzo dell'anti morbillo, parotite e rosolia, che si fa tra i 13 e i 15 mesi di età, sia scesa ancora di qualche punto rispetto all'85% dell'anno scorso. Circa un terzo dei malati di quest'anno ha avuto una complicanza (stomatite, polmonite, epatite, l'assai più rara
encefalite), il 40% è finito in ospedale, il 15% è passato dal pronto soccorso. Le Regioni con più casi in assoluto sono Lazio (570), Piemonte (429), Lombardia (241) e Toscana (236). Gli operatori sanitari colpiti sono stati 176. «L'epidemia si sta concentrando al Centro-Nord – spiegano dall'Istituto dell'Istituto superiore di Sanità Giovanni Rezza - soprattutto nelle aree urbane. Temiamo che, vista la bassa copertura vaccinale possa estendersi anche al Centro-Sud». Il morbillo in particolare, ma anche le malattie per le quali è previsto un vaccino, è ormai da settimane al centro di una polemica politica nel nostro Paese. Ad infiammarla di nuovo, l'altro ieri, è stato un articolo del New York Times che ha accusato i 5Stelle di aver contribuito al calo delle coperture con prese di posizione antivax. Grillo e i suoi si sono difesi sdegnati, il Pd ha rincarato la dose di attacchi al Movimento.

PIANO DI RIENTRO : Zingaretti, il Lazio e' fuori dal tunnel

zingaretti newRoma, (AdnKronos) - ''La sanità del Lazio non produce più un euro di disavanzo''. E' quanto ha annunciato il presidente della Regione Lazio, nonché commissario ad acta per il piano di rientro dal deficit sanitario, Nicola Zingaretti, ascoltato dal Consiglio regionale, all'uopo convocato in seduta straordinaria su richiesta di alcuni consiglieri di opposizione. Dai quasi due miliardi di euro di disavanzo del 2007- 400 euro sulla testa di ogni cittadino del Lazio con un'offerta di cure giudicata dal governo insufficiente - si è passati ai 164 milioni del 2016, la metà dell'anno precedente (333 milioni di disavanzo nel 2015), ma con un margine operativo positivo: il rapporto ricavi-costi è di più 137 milioni di euro, al netto delle partite finanziarie. Insomma, secondo il commissario ad acta i conti sono a posto e presto si dovrà pensare a una nuova governance della sanità, fuori dal regime commissariale. ''Dopo un'approfondita valutazione sui numeri e sui dati dell'erogazione dei servizi dei livelli essenziali di assistenza, il ministero dell'Economia e il ministero della Salute hanno certificato che la sanità del Lazio è finalmente uscita dal tunnel e si apre una fase nuova", ha dichiarato Zingaretti, riferendosi all'esito dell'ultimo tavolo tecnico di verifica del piano di rientro e di controllo del piano di rientro dal deficit che si è svolto lo scorso 29 marzo. ''A raggiungere questo traguardo di oggi - ha proseguito Zingaretti - hanno contribuito tutte le amministrazioni precedenti a questa, di centrodestra e di centrosinistra, e nel corso di questi quattro anni le forze politiche delle opposizioni''. Oltre al controllo dell'andamento della spesa a ripianare il disavanzo ha contribuito l'aumento delle entrate, dovuto all'adeguamento dei fondi destinati alla popolazione assistita in virtù del riconoscimento della crescita demografica avvenuta negli ultimi anni, e una dinamica di diminuzione della spesa sanitaria. Nel periodo 2010-2015 c'è stato un trend di diminuzione pari almeno al 3,5 per cento. Nello stesso periodo lo stesso trend a livello nazionale è stato del meno 1,2 per cento. Per il terzo anno consecutivo il disavanzo del Lazio è dunque al di sotto del 5 per cento del totale del fondo sanitario regionale: è questa una delle condizioni poste dal Piano di rientro, per aprire la fase di uscita. ''Siamo dunque nelle condizioni che dovrebbero portare a una prospettiva di alleggerimento della pressione fiscale – ha dichiarato Zingaretti -, un processo questo iniziato con alcuni tagli dell'addizionale regionale Irpef previsti dalla legge di stabilità 2017 e con l'abolizione del ticket aggiuntivo regionale, a partire dal primo gennaio di quest'anno''. Tra gli altri risultati riferiti da Zingaretti all'Aula: il punteggio dei livelli essenziali di assistenza è passato dai 152 punti del 2013 ai 169 previsti per il 2015 (la soglia minima prevista a livello nazionale per essere adempienti è fissata a 160 punti); il tasso di ospedalizzazione è passato da 164,2 del 2013 a 149,2 del 2014; è aumentato il numero dei trapianti, dai 267 del 2014 ai 321 del 2016; ogni anno, a partire dal 2013, la quantità degli inviti per gli screening è aumentata progressivamente, arrivando a raggiungere un numero sempre più alto di popolazione; i parti cesarei sono passati dal 31,4 per cento del 2012 al 27,7 per cento del 2015. Zingaretti ha parlato anche dello sblocco del turnover, con l'ingresso nel biennio 2017-2018 di 2.800 unità di personale, di cui un terzo di nuove assunzioni e due terzi di stabilizzazione dei precari. Nel campo dell'edilizia sanitaria, ha annunciato lo sblocco di 264 milioni di euro di finanziamenti nazionali, che si sommano ad altri 176 milioni stanziati sul Policlinico, ai quali si aggiungono altri 109 milioni di euro, concessi dal governo nazionale. Zingaretti ha inoltre annunciato che la Regione si è candidata a utilizzare i fondi Inail previsti dall'ultima finanziaria nazionale, per realizzare opere come il nuovo ospedale a Sora, completamente antisismico. Resta da lavorare per diminuire le liste d'attesa, estendendo gli orari di strutture e laboratori, coinvolgendo i medici di base nelle prenotazioni delle visite specialistiche e ponendo limiti all'attività intramoenia in quelle aziende sanitarie in cui i tempi di attesa per le attività istituzionali saranno inferiori a quelli fissati dalla programmazione regionale. Zingaretti ha ringraziato i due sub commissari Renato Botti e Giovanni Bissoni. Quest'ultimo ha accolto l'invito di Zingaretti a rimanere almeno fino al prossimo tavolo di confronto con i ministeri, previsto a giugno. All'intervento del commissario ad acta è seguito il dibattito. In più di un intervento le opposizioni hanno voluto sottolineare che se è vero che il disavanzo è decresciuto, è altrettanto vero che ciò è avvenuto soprattutto grazie all'aumento dei fondi nazionali dovuto al riconoscimento della crescita demografica del Lazio. La relazione del presidente della Regione ha risposto solo a criteri di marketing politico da campagna elettorale. Secondo le opposizioni inoltre i cittadini del Lazio sono costretti a subire una politica scriteriata di tagli a tutti i livelli - reparti, posti letto, prestazioni e personale -, incontrando disagi e disservizi di ogni tipo, come i lunghi tempi delle liste d'attesa e il blocco delle ambulanze. Sono stati affrontati anche i temi delle assunzioni di medici non obiettori di coscienza al San Camillo, per l'applicazione della legge 194 in materia di interruzione della gravidanza, e del ritardo nei pagamenti ai fornitori del sistema sanitario regionale. Sono state mosse critiche al ruolo della commissione Salute, ritenuta poco incisiva rispetto alle decisioni assunte da Giunta e struttura commissariale. Dai banchi della maggioranza, è stata invece giudicata realistica l'analisi offerta da Zingaretti, evidenziando il valore della risalita nel Lazio nel punteggio sulla corretta applicazione dei livelli essenziali di assistenza. Dopo la replica di Zingaretti, sono stati discussi e approvati sette ordini del giorno dei 13 presentati. Tra i temi affrontati: la digitalizzazione delle ricette cartacee per l'acquisto di prodotti senza glutine a favore dei cittadini affetti da celiachia; la predisposizione di un piano per la riorganizzazione della fisica sanitaria; interventi regolatori dell'attività intramoenia; misure volte a garantire la piena funzionalità del centro trasfusionale di Anzio; gli iter amministrativi di accreditamento delle strutture sanitarie private; i poteri del Consiglio regionale in materia di politiche sanitarie. La relazione introduttiva del commissario ad actaè stata sostenuta con un apposito ordine del giorno approvato a maggioranza.