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VACCINI: omceo roma, nuovo governo mantenga obbligo

vaccini bambiniRoma, (AdnKronos Salute) - «Spero che il Governo e gli italiani siano coscienziosi. La questione vaccini non può essere legata ad uno o all'altro partito ma soltanto all'evidenza scientifica. I vaccini salvano la vita e non dobbiamo dimenticare che l'Italia è uno dei Paesi sotto pressione per quanto riguarda la migrazione: stanno tornando tante malattie che erano diventate per noi sconosciute, quindi se non ci proteggiamo con i vaccini possiamo creare grossi problemi alla popolazione e al sistema della sanità». Lo afferma Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei Medici di Roma e provincia (Omceo Roma), tornando su alcuni degli argomenti legati al tema della salute che hanno accompagnato la campagna elettorale. L'entrata in vigore la legge sul fine vita (biotestamento) ha posto i medici di fronte alla necessità di rispettate la volontà del malato. Molti hanno storto il naso. «Si tratta sicuramente di una legge importante che però va rivista, tant'è che noi come Ordine della Capitale, il più numeroso in Italia con i suoi oltre 41mila iscritti - osserva Magi - abbiamo immediatamente attivato la nostra Commissione di Bioetica, formata da medici laici e cattolici, che sta studiando delle situazioni di mediazione. I cattolici non sono contrari ad accompagnare nel migliore modo possibile il fine vita, l'importante è che vengano seguite le prassi e che il medico non sia costretto soltanto a subire le decisioni prese da altri

ROMA: Raggi " Dal 2024 diesel vietati in città "

diesel(27 FEB- Il Messaggero)- A Roma, nel centro storico, saranno banditi i veicoli alimentati a diesel a partire dal 2024, con un anno di anticipo rispetto a quanto previsto dalla capitale francese, Parigi. Lo ha annunciato ieri a Città del Messico la sindaca di Roma, Virginia Raggi, nel corso dell'intervento al C40, Women4Climate. A confermarlo un post sulla pagina Facebook della sindaca, in cui si legge: «Roma ha deciso di impegnarsi in prima linea, a Città del Messico, durante il convegno C40, ho annunciato che a partire dal 2024, nel centro della città di Roma, sarà vietato l'uso di veicoli privati alimentati a diesel».

«Le nostre città rischiano di trovarsi di fronte a sfide inattese. Assistiamo sempre più spesso a fenomeni estremi: siccità per lunghi periodi, come sta avvenendo nel Lazio; precipitazioni che in un giorno possono riversare sul terreno la pioggia di un mese intero; o anche nevicate inusuali a bassa quota come quelle che in questi giorni stanno investendo l’Italia. Per questo dobbiamo agire velocemente. Insieme alle altre grandi capitali mondiali, Roma ha deciso di impegnarsi in prima linea e a Città del Messico. Se vogliamo intervenire seriamente dobbiamo avere il coraggio di adottare misure forti. Bisogna agire sulle cause e non soltanto sugli effetti», conclude il post.

ZINGARETTI: medici di famiglia una volta a settimana nei centri anziani

anziANI"Bisogna rompere il muro che separa la sanita' dai centri anziani. Per questo ho intenzione di portare almeno una volta a settimana un medico di medicina generale nei centri anziani del Lazio". L'annuncio del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti durante l'incontro al Palacavicchi con i centri anziani del Lazio. Ai presenti oltre 1.000 persone ha illustrato i risultati raggiunti nei 5 anni di governo, abolizione dell'Extra-Ticket regionale, azzeramento del disavanzo, assunzione dei precari, dall'acquisto nuovi bus Cotral.

RIABILITAZIONE : BARTOLETTI "sinergia tra specialistica e medicina generale" occorre una presa in carico globale

riabilitazione-motoria"Un confronto da cui è emerso in modo chiaro che la fisioterapia richiede un percorso di valutazione, con il giusto tempo di esecuzione delle prestazioni ma soprattutto la presa in carico globale del malato accompagnata alla valutazione sugli esiti del trattamento". Questo il parere di Pier Luigi Bartoletti, vicepresidente dell'Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) parlando del problema dei rimborsi chiesti dalla Regione Lazio per il il 90% delle cartelle considerate non regolari (Leggi Qui). Lo rende noto l'Ordine provinciale dei medici di Roma in una nota. "è necessario "avviare un processo di professionalizzazione di una branca importante in un Paese sempre più anziano e con persone sempre più alle prese con malattie croniche" continua Bartoletti " è qui che la riabilitazione assume un ruolo fondamentale e soprattutto in alcune patologie, ad esempio nel post infarto o dopo un intervento di protesi d'anca. Questo per valorizzare chi fa bene il proprio lavoro". "Tutti parlano della continuità assistenziale – ha sottolineato il vicepresidente Bartoletti – e credo che anche il processo riabilitativo debba prevedere un percorso di questo tipo con le varie componenti, quella specialistica e quella della medicina generale, che spesso mancano". Quindi organizzare le prestazioni di riabilitazione specialistica ambulatoriale prevede, una sinergia tra chi deve occuparsi della salute del paziente.
L'intervento nel corso del convegno "Organizzazione delle prestazioni di riabilitazione specialistica mbulatoriale" promosso a Roma da Anisap, Collegio dei Professori Ordinari di Medicina Fisica e Riabilitativa, Simfer, Sirn.
Nell'ambito dello stesso convegno è stato anche presentato il patto #UnitiperlaRiabilitazione predisposto da Foad Aodi fisiatra e consigliere dell'Ordine capitolino.
Secondo Foad Aodi, l'iniziativa ha come obiettivo una riabilitazione di qualità e accessibile a tutti, con pari opportunità sia nella sanità pubblica che in quella privata; l'aggiornamento dei LEA; il riconoscimento del ruolo e della qualità delle strutture pubbliche e private accreditate in grado di comportare un risparmio per il SSN; una maggiore collaborazione interprofessionale fra medici specialisti, professioni sanitarie e medici di famiglia per l'appropriatezza della prescrizione e per ridurre il ricorso alla medicina difensiva; più aggiornamento professionale, con la difesa e la valorizzazione dell'atto medico; la costituzione di un albo di eccellenza; la semplificazione delle autorizzazioni per contrastare abusivismo e lavoro in nero; più innovazione e tecnologia nel settore.

CARENZA MEDICI: A Roma, in tre anni mille medici di famiglia in meno

mediciepc(Radio Colonna) Il Lazio rischia di andare letteralmente in apnea per quanto i riguarda i medici di famiglia. Da qui a tre anni, infatti, ci saranno 3.500 medici contro i 4.400 attuali. Un taglio nettissimo, dovuto in principal modo ai pensionamenti, non sostituiti però da nuovi ingressi. Per Pierluigi Bartoletti, segretario a Roma dell'organizzazione di settore Fimmg, il problema riguarderà "in principal modo i piccoli comuni, per quelli montani o isolati, per questi la situazione rischia di essere disastrosa. E allora alla fine sarà necessario importare i medici dall'estero". "E' necessario garantire l'accesso al servizio pubblico – dice Bartoletti – Altrimenti finirà che chi può si pagherà le prestazioni mediche. In sostanza, come negli Stati Uniti. Faccio notare da alcuni anni l'accesso all'intramoenia è in crescita". Già adesso sempre più persone, visto il numero di coloro in povertà, rinunciano a curarsi. Il pericolo? Che le malattie si cronicizzino, con costi sempre più elevati per il sistema, e un calo delle aspettative di vita. Un calo che, tra l'altro, le statistiche hanno già registrato. A Roma e nel Lazio, secondo la ricerca di Osservasalute, l'aspettativa di vita si avvicina agli 83 anni, meno se si guarda a Milano (83,5) o a Torino (83,7), e comunque di più che a Napoli (80) o Palermo (81,8). E' poi da notare che nella Capitale si vive in media sei mesi in più rispetto al resto della regione. Dunque, in Italia, e anche nel Lazio, si vive piu' a lungo a seconda del luogo di residenza o del livello d'istruzione: si ha una speranza di vita piu' bassa al Sud o se non si raggiunge la laurea. Tra le motivazioni alla base della piu' alta mortalita' al Sud gia' alla presentazione del proprio rapporto l'Osservatorio aveva individuato fattori come la scarsa prevenzione, diagnosi piu' tardive, una minore disponibilita' di farmaci innovativi ed una minore efficacia ed efficienza delle strutture sanitarie, ma anche gli stili di vita.

L'INFLUENZA : coda lunga incidenza nel Lazio 6.33 per mille aumentati i casi nei vaccinati vper colpa dello yamagata

influenza1(Affari Italiani) di Luca Lotti L'influenza quest'anni ha la coda lunga, resterà in campo ben oltre la data delle elezioni politiche del 4 marzo. E' ancora ben piazzata, 8.8 per mille abitanti, ma secondo gli esperti, i suoi virus resteranno in giro per altre settimane, forse un mese.
Fino ad oggi ha colpito e con grande virulenza quasi sette milioni di persone ma non escluso arrivi agli otto. I rapporti dell'Istituto superiore di sanità denunciano che i casi gravi sono stati 588, di questi 115 hanno provocato il decesso dei pazienti, undici erano bambini. L'influenza ha colpito in modo serio 12 donne incinte e due di queste sono morte.
Maria Corongiu responsabile regionale dei medici di medicina generale aderenti alla Fimmg del Lazio conferma: "Quest'anno l'influenza è stata di particolare intensità favorita dalla parziale e scarsa copertura vaccinale assicurata dal trivalente che non fronteggiava il virus B/Yamagata quello con piu carica infettiva. A rimetterci son stati i bambini ed i giovani".
Ad oggi nel Lazio l'incidenza complessiva è di 6.33 casi per mille abitanti. Nel caso dei bambini da 0 a 4 anni però questo dato balza al 20.71 per mille, mentre i ragazzi fino a 14 anni alle prese con la sindrome influenzale sono ancora l'11 per mille.
Fuori dalla coda dell'influenza gli anziani. Il rapporto influent certifica che durante la sesta settimana del 2018, circa il 73% dei casi di sindrome simil-influenzale riferisce di non essere stato visitato da un medico del Servizio sanitario nazionale ma di aver avuto una sindrome simil-influenzale. Sono bene 634 mila invece i casi di sindrome simil-influenzale che si sono rivolti al medico di medicina generale o pediatra di libera scelta, per un totale dall'inizio della sorveglianza di circa 6,7 milioni.
In questo periodo restano dominanti i ceppi di tipo B, per lo più appartenenti al lineaggio B/Yamagata, quello piu virulento il cui antidoto era contenuto solo nel vaccino quadrivalente che le Regioni però hanno acquistato in minore quantità. Dall'inizio della stagione di sorveglianza virologica, i virus di tipo B hanno rappresentato nel complesso il 65% del totale.

RIABILITAZIONE: il 90% delle cartelle non regolari la Regione chiede indietro i soldi alle cliniche polemica con i medici "non siamo truffatori"

ricovero-anzianiIl 90% delle cartelle cliniche di pazienti trattati in cliniche e centri di riabilitazione convenzionati del Lazio a detta dei controlli effettuati dai funzionari regionale che hanno bocciato la maggior parte degli incartamenti esaminati dal 2009 a oggi sono 250 milioni per 2.500 posti che la Regione vorrebbe indietro. I medici pero' non ci stanno "noi non siamo tutti truffatori, nè incompetenti" "I controlli non possono essere solo burocratici, basandosi sulle ore di riabilitazione fatte al giorno, se in cartella clinica c'è scritto 2 ore e 55 minuti la riabilitazione non viene pagate e se c'è scritto 3 ore viene pagata. Bisogna tenere conto della qualità». controbatte Carlo Damiani, segretario regionale della Simfer Società Italiana medicina fisica e riabilitativa" Ma dalla Giunta replicano "Stiamo solo applicando un decreto del 2012 che ha avuto numerose pronunce favorevoli del Consiglio di Stato sia sulle modalità di applicazione che sulla retroattività" la stessa regione contesta anche i numeri . «La cifra delle sanzioni elevate per inappropriatezza delle prestazioni erogate verso le strutture accreditate è stato di 33 milioni nel 2012 e di 22 milioni nel 2013». E negli anni successivi il trend «è in progressiva riduzione per una migliore appropriatezza, quindi sono destituite di ogni fondamento le cifre e i numeri diffusi dalle associazioni dei medici». Duro anche Walter Santilli del Collegio dei professori universitari: «Siamo il bancomat della Regione che con noi ripiana i debiti». Pier Luigi Bartoletti, vice presidente dell'Ordine dei Medici di Roma e provincia, interviene e si offre come mediatore.