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NEWS LAZIO

MEDICINFORMAZIONE: Concorso della mmg nella Regione Lazio da invalidare, per la prima volta negli anni probabile ricorso al TAR

ERGifePer la prima volta in tanti anni il concorso per l'accesso al triennio finira' nelle aule dei tribunali  lo si evince dalle affermazioni del Direttivo di Medicinformazione associazione che raccoglie giovani medici ad inizio carriera e che in una nota specificano: "Alla luce delle numerose segnalazioni da noi già riportate nei giorni scorsi , ora certificate anche dai funzionari regionali predisposti , in merito alle irregolarità del concorso per l'ammissione di 70 medici al corso di formazione in medicina generale della Regione Lazio , l'Associazione Medicinformazione ritiene che sia conveniente per la Regione Lazio NON procedere alla pubblicazione della graduatoria"di merito". In caso contrario le irregolarità, che lo ripetiamo sono state certificate oltre che dai candidati anche dai funzionari regionali, porterebbero con ogni probabilità il TAR del Lazio ad annullare il concorso al primo ricorso presentato, rallentando ulteriormente i tempi della presa di servizio."

TRIENNIO DI FORMAZIONE : indagine conoscitiva della Regione Lazio sui disservizi nelle prove del concorso di ammissione

concorsomedici thumb other250 250(OMNIROMA) 02 NOV - «La Regione Lazio ha disposto una verifica sulle procedure adottate per il concorso di ammissione di 70 medici al concorso di formazione in medicina generale. È stato richiesto ai sei presidenti delle Commissioni, nominati dall'Ordine dei medici di Roma, di relazionare circa il regolare svolgimento di tutte le fasi concorsuali. Questo in seguito ad alcune anomalie segnalate dai funzionari regionali addetti ai controlli e che li hanno indotti a chiedere l'intervento della Polizia di Stato per verificare il regolare svolgimento delle prove ed avviare eventuali accertamenti». Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

FIMMG FORMAZIONE LAZIO : Inaccettabile la presenza di disguidi nello svolgimento del concorso di ammissione al triennio, chiesti chiarimenti all'Ordine dei Medici di Roma.

concorso thumb medium250 250COMUNICATO STAMPA : "Il corretto svolgimento di un concorso di tale importanza e' imprescindibile, in discussione c'è il futuro di tanti giovani colleghi, nonché la prospettiva di formare una classe medica adeguata per la medicina generale del futuro. " Questa la prima reazione della Fimmg Formazione Lazio alla notizia, suffragata da numerose segnalazioni, di presunte inefficienze ed anomalie organizzative durante lo svolgimento del concorso di ammissione alla medicina Generale. "Se quanto segnalato dovesse rivelarsi fondato emergerebbe un grave problema organizzativo, per poter gestire un tale evento sarebbe state necessario garantire, da parte delle commissioni e delle istituzioni preposte all'organizzazione un adeguata competenza ed esperienza attraverso una adeguata formazione ed una selezione tale da garantire lo svolgimento regolare ed impeccabile delle prove. Al di la della condanna, della perplessità e dello sgomento la Fimmg Formazione Lazio, nello schierarsi a favore della legalità, della trasparenza e di quanti, con sacrificio e dedizione, assolvono il loro delicato compito istituzionale, chiederà' chiarimenti all'Ordine dei Medici circa le modalità di composizione di dette commissioni, insistendo sulla necessità per il futuro di una opportuna selezione dei commissari di esame ed una maggiore lungimiranza nella gestione di un evento così importante, impegnandosi a fianco dei colleghi, in particolare con quelli coinvolti nelle segnalazioni, per approfondire e luce (insieme alle autorità competenti) sulle dinamiche di tale vicenda, Invitiamo pertanto i i colleghi coinvolti " Conclude la Fimmg Formazione Lazio " a denunciare gli episodi avvenuti durante la prova e a continuare ad inviarci le loro segnalazioni."

ROMA: Villa Gordiani, farmaci acquistati con false ricette, due arrestati per truffa

farmacicontraffatti thumb other250 250(Corriere della Sera) di Rinaldo Frignani Farmaci acquistati con false ricette. Con timbri fasulli e quindi esenzione totale. Due truffatori seriali sono stati scoperti dai carabinieri in una farmacia di via Pisino, nella zona di Villa Gordiani dopo la segnalazione del titolare del negozio che si era accorto di aver ricevuto una prescrizione contraffatta. A quel punto il farmacista si è inventato una scusa per far aspettare i clienti e nel frattempo ha chiamato i carabinieri che hanno bloccato i due. Si tratta di due pregiudicati di 52 e 73 anni accusati ora di tentata truffa, falsità materiale commessa da privato cittadino in concorso. I due sono stati arrestati, anche perché sulla loro auto sono state trovate ben 138 ricette falsificate con i timbri di molti studi medici romani oltre a 135 scatole di medicinali, psicofarmaci compresi. Per un valore di circa 2.300 euro. Proseguono le indagini per scoprire la provenienza dei timbri dei medici.

ARICCIA: Al via l'ambulatorio di cure primarie aperto il sabato la domenica e i festivi

spolveriniCastelli Notizie – di Daniel Lestini Una novità che promette di lasciare il segno quella che arriva dal presidio "Spolverini" di Ariccia, che da sabato 28 ottobre, nell'ottica della Riorganizzazione dell'Assistenza territoriale e la Medicina d'Iniziativa, in attuazione del Protocollo d'intesa del 23 luglio 2014, ha aperto le proprie porte alla sostanziale novità dell'Ambulatorio di Cure Primarie, che consentirà di poter usufruire di assistenza medica anche nel fine settimana e nei festivi, dalle 10 alle 19. Già operativo su Roma, Ostia, Anzio e Nettuno da oltre 2 anni l'Ambulatorio di Cure Primarie abbraccia il Distretto Sanitario della H2, che comprende Albano, Ariccia, Castel Gandolfo, Genzano, Lanuvio e Nemi, ma che di fatto andrebbe a coprire anche le esigenze di chi dovesse trovarsi in zona pur essendo residente altrove. All'inaugurazione hanno preso parte anche il Direttore generale della Asl Rm6, Narciso Mostarda, il capo distretto della H2, Carla Paradisi, e il sindaco e vicesindaco di Ariccia, Roberto Di Felice ed Enrico Indiati. I capisaldi della straordinaria novità avviata questo fine settimana li abbiamo approfonditi con la dottoressa Serafina Mastroianni, medico di base di stanza proprio allo "Spolverini" di Ariccia e membro della FIMMG (Federazione Italiana Medici di Famiglia), con un recente incarico di assessore ai servizi sociali del Comune di Lanuvio durante la prima giunta Galieti. "Gli Ambulatori di Cure Primarie – premette la dottoressa Mastroianni – sono nati per dare le risposte appropriate ai bisogni dei cittadini e per migliorare la fruibilità delle risorse sanitarie. Vi si può trovare assistenza sanitaria per tutti i cittadini a prescindere dalla ASL di appartenenza, andando a sopperire agli intasamenti nei Pronto Soccorso, evitando che vi facciano ricorso anche i codici bianchi. Saremo inoltre collegati con l'anagrafe regionale, grazie alla quale poter controllare quale medicine il paziente assume e capirne di più circa il suo pregresso". Negli ambulatori i pazienti troveranno i medici di famiglia che hanno aderito al protocollo, e ci saranno anche gli infermieri che faranno ambulatorio infermieristico, anche per coloro che dovessero fare semplici medicazioni, come anche togliere dei punti di sutura. "Voglio elogiare la dottoressa Carla Paradisi, capodistretto, che ha fortemente voluto questo nuovo servizio, facendo dello "Spolverini" il primo presidio dei Castelli ad ospitare un Ambulatori di Cure Primarie".

TRIENNIO DI FORMAZIONE : Caos nel concorso a Roma associazione medici in formazione "avanti i disonesti" mandate medici capaci nelle commissioni

ERGiLo scorso 25 Ottobre si è tenuto, contestualmente ma indipendentemente in tutte le Regioni d'Italia, il concorso per accedere al corso di formazione in Medicina Generale.
Il rapporto candidati/ammessi era circa di 16/1; in un concorso così selettivo, dove anche in un punto di differenza sono racchiusi centinaia di candidati, ci si sarebbe aspettati controlli fiscali e un rigoroso rispetto delle regole.
In tutte le Regioni sono state invece segnalate numerose irregolarità ma in tre regioni (Campania, Lazio e Sicilia) alcune situazioni sono state talmente grottesche che i candidati hanno pensato di trovarsi di fronte a uno scherzo di cattivo gusto.
In Campania la disposizione dei candidati è stata totalmente arbitraria, ognuno sedeva dove preferiva; si sono venuti dunque a creare dei 'gruppi di lavoro' che hanno svolto il compito insieme e i commissari nulla hanno fatto per impedire quel continuo brusio di sottofondo.
"Nemmeno durante il compito di Religione alle Scuole Medie era permesso un simile atteggiamento". Inoltre il concorso è iniziato con circa 50 minuti di ritardo, permettendo la partecipazione a tutti coloro che si sono presentati con oltre 3 ore di ritardo rispetto all'ora indicata nel bando. Come se non bastasse, i cellulari non sono stati ritirati e il Presidente di commissione ha concesso ai candidati di andare in bagno durante lo svolgimento del test (nel bando questo veniva espressamente vietato).
In Sicilia si sono ripetute le stesse irregolarità ma alcuni candidati hanno denunciato il comportamento dei commissari che impunitamente hanno addirittura suggerito le risposte esatte ad alcuni candidati. Inoltre, unico caso in Italia, gli oltre mille candidati siciliani hanno dovuto pagare all'Ordine dei Medici una tassa d'iscrizione agli esami di 50 euro per prendere parte a una tale buffonata.
Nel Lazio però abbiamo assistito alla morte della meritocrazia: alla casella di posta della nostra Associazione sono arrivate 147 email di segnalazioni di irregolarità. Il test si è svolto all'Hotel Ergife di Roma, dove i 1482 candidati sono stati suddivisi in 6 aule in maniera confusionaria, non rispettando la capacità massima di capienza delle stesse.
Non potendo citare tutte le segnalazioni (anche perché molte segnalazioni riportavano ovviamente il medesimo contenuto) riassumiamo le irregolarità ridondanti:
1) In alcune aule i candidati erano praticamente "ammassati", tutti parlavano con tutti, la riconsegna del compito è avvenuta in fila alla cattedra permettendo di confrontarsi ulteriormente e aggiungere le risposte non ancora segnate.
2) La busta delle risposte è stata inserita nella medesima busta contenente i dati anagrafici, alla faccia della trasparenza in merito alla correzione degli elaborati.
3) Non sono stati ritirati i cellulari, alcuni candidati hanno aperto i plichi prima dell'inizio della prova e hanno cercato le risposte sul proprio smartphone. Inoltre altri candidati in possesso di orologi di ultima generazione, collegati allo smartphone, hanno utilizzato i medesimi per cercare le risposte anche durante lo svolgimento della prova.
4) Sono stati chiamati i Carabinieri per evidenti irregolarità (cellulari, brusio di sottofondo, disposizione assurda dei candidati) e la situazione è stata messa a verbale.
5) In alcune aule è stato vietato di cambiare la risposta segnata in precedenza sulla griglia delle risposte, in altre aule invece è stata concessa tale possibilità e consegnato un nuovo plico al candidato.
6) Alcuni candidati hanno denunciato altri candidati, nello specifico alcuni candidati dell'aula numero 3 con il cellulare in mano nei bagni, nemmeno fossimo alla verifica di latino del Liceo.

Dulcis in fundo, poche ore prima del test, nella notte tra il 24 e il 25 Ottobre, c'è stato un boom di ricerche su Wikipedia circa contenuti, particolarissimi, poi presenti nelle domande del concorso.
A fronte di tutto questo ci chiediamo: che provvedimenti sta studiando il Miur per impedire che il prossimo 28 Novembre si ripetano comportamenti del genere?
Pretendiamo che vengano selezionati i medici migliori e che i truffatori vengano espulsi immediatamente dai concorsi presenti e futuri.
http://www.medicinformazione.it/articoli/32-concorso-per-medico-di-medicina-generale-avanti-i-disonesti.html

TRIENNIO DI FORMAZIONE: Caos a Roma cellulari in aula, denunciate irregolarità a test Medicina generale intervengono i Carabinieri

Universita test medicia ftg 5(ADN Kronos) Banchi a meno di un metro di distanza, commissari poco vigili e cellulari non ritirati. Queste solo alcune delle presunte irregolarità denunciate dai giovani medici che hanno partecipato al test per la formazione in medicina generale mercoledì 25 ottobre all'hotel Ergife di Roma. Hanno concorso in circa 1.500 (1482 per la precisione) per 70 posti da medico di famiglia per la regione Lazio. Un test statale durante il quale è stato richiesto persino l'intervento dei carabinieri, con tanto di verbale redatto, per le proteste dei candidati sulla mancata sorveglianza da parte dei commissari. "Non ci sono stati ritirati i cellulari", dichiara il neo medico Vincenzo. Ha partecipato al test per il corso di formazione anche lo scorso anno, ma "allora ci avevano fatto mettere tutti i telefonini in una busta sigillata e riposta in un tavolo distante dai nostri banchi". "Abbiamo fatto presente più volte alla commissione che in aula c'erano persone che usavano il telefono e che si suggerivano, ma ci hanno risposto che se non ci stava bene, potevamo anche andarcene e non fare il test", racconta Eleonora, giovane medico che ha partecipato al concorso proprio nell'aula in cui sono giunti i carabinieri. Le Forze dell'ordine sono state chiamate da una ragazza alla fine dei test, per "protestare delle numerose irregolarità e dell'assenza di intervento dei commissari", come hanno raccontato i presenti. Il regolamento proibisce di andare in bagno durante il test e, invece, molti partecipanti hanno testimoniato che nella propria aula è stato concesso, senza presentare alcun certificato medico, di uscire. "Siamo dottori, trattenere l'urina per 120 minuti a digiuno, si può fare", spiega l'aspirante medico di famiglia Francesca. Altra anomalia riguarda l'orario di arrivo, come racconta Elisa: "Sul bando è specificato che bisognava presentarsi al concorso per le 7. Nonostante ciò, nella mia aula un candidato è arrivato dopo le 10, il test non era ancora iniziato e gli hanno concesso senza problemi di partecipare". "L'aula non era adeguata al concorso. Era stretta e lunga con delle colonne che consentivano di coprire, dalla visuale della commissione, chi si sedeva dietro i pilastri - racconta Francesca, un'altra partecipante al test per l'accesso al Corso di formazione in medicina generale -. Ognuno si sedeva dove voleva, quando sono arrivata ho trovato un'aula già gremita di persone. In altre Regioni, invece, il posto veniva estratto. Noi eravamo accalcati, non disposti a banchi alterni perché non c'era spazio a sufficienza per tutti. Inoltre - continua - c'è stata un'assenza totale di controlli. Proprio perché eravamo seduti così vicini, i commissari avrebbero dovuto girare tra i banchi, invece hanno trascorso la maggior parte del tempo dietro la scrivania". In ogni aula c'erano circa 200 candidati, con 5 membri della commissione. Giorgio, un altro giovane medico in attesa di specializzazione, ha, infine, osservato: "Nella mia aula alcuni candidati hanno corretto le risposte del test, il regolamento, in questi casi, prevede l'annullamento del compito perché sono segni di identificazione. Ma così non è stato".