Ven18082017

Ultime notizie:
Messaggio
  • EU e-Privacy Direttive

    Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

    Leggi la documentazione e direttive e-Privacy

Back Sei qui: Home NEWS News Fimmg News Lazio

NEWS LAZIO

RICETTA DEMATERIALIZZATA, nel Lazio intoppi e ritardi

ticket sanitariDOCTOR -33 -Di Mauro Miserendino L'allarme viene dai quotidiani romani. Dal 4 maggio, cioè dacché nel Lazio è entrata in vigore la ricetta dematerializzata per prenotare esami e visite specialistiche - per i farmaci c'è ormai da tempo - i pazienti hanno difficoltà a ottenere molte prestazioni, specie da strutture pubbliche e universitarie. Per uno stesso codice nosologico, le dizioni e i codici del cosiddetto "catalogo", l'ex nomenclatore della Regione, non combaciano con quelle sedimentate negli anni nei vari istituti. Paradossalmente. I medici di famiglia con i loro software hanno dizioni aggiornate, le strutture ospedaliere no. «La frequenza degli intoppi è abbastanza grave, come Fimmg la stiamo monitorando, anche se per ora più che statistiche possiamo offrire dati "a spanne". E questi dati dicono che un 30-35% delle nostre prescrizioni di test e visite ed altre prestazioni non va a buon fine subito», afferma Giampiero Pirro responsabile comunicazione Fimmg Lazio.
«Le problematiche riscontrate sono almeno di quattro tipi diversi:
• ci sono singole strutture che non accettano la ricetta dematerializzata; il Campus Biomedico sarà pronto a settembre, il problema per il medico di famiglia qui è nel prendere ricetta rossa e penna;
• ci sono diciture che per essere allineate al codice hanno bisogno di essere cambiate, ad esempio nel "catalogo" non è contemplata la visita diabetologica perché semplicemente non esiste una specialità in diabetologia, la strada per esercitare come diabetologi è la medicina interna o l'endocrinologia, e quindi si parla di "visita endocrinologica per diabete o per piede diabetico etc;
•ci sono poi accezioni che non esistono più nei correnti nomenclatori, ma prima erano diffuse
•ci sono presidi che si erano inventati un codice per conto loro così si ritrovano all'improvviso fuori catalogo (penso al codice della "chirurgia dermatologica pediatrica" di un noto ospedale)».
Per Pirro «il "catalogo" ha normalizzato una situazione che era caotica, in cui ogni reparto si faceva la sua dizione e la contrassegnava con l'87.01 della visita specialistica, «ma adesso il povero paziente va nella struttura pubblica e questa non è pronta a ricevere l'indicazione del medico di famiglia. Il problema si verifica perché, a fronte di un Re-Cup o centro unico di prenotazione centralizzato che accoglie il 25% delle richieste di visite specialistiche e, basandosi sui codici del "catalogo" le manda a buon fine, un altro 70-75% delle impegnative passa per i Cup periferici delle Asl e degli ospedali che invece non si sono adeguati».
Fimmg ha attivato una centrale di segnalazione con la Regione, «e siamo in grado di segnalare i problemi in tempo reale, ma la Regione deve intervenire (in autunno si aggiungeranno le vaccinazioni obbligatorie e le problematiche ad esse legate, ndr) e anche presto. Tra l'altro, prestazioni chiave come la terapia anticoagulante orale sono per il momento sparite dal nomenclatore. Qualcuno un po' per ridere dice che se la Regione con delibera non si facesse più carico delle prestazioni fuori nomenclatore in un mese tutti si allineerebbero. Io credo solo che la questione è statisticamente importante (ampio è anche il numero dei centri che si sono adeguati) e va presa in mano dall'ente Regione».

AGGRESSIONE MEDICO: Fimmg Formazione nazionale solidarieta' al collega aggredito

lopes2 thumb large300 300"Solidarietà al collega! Ennesima dimostrazione di un servizio che ha bisogno di maggiori garanzie e tutele per la salute personale. #nessunotocchiippocrate" lo ha scritto la coordinatrice nazionale Noemi Lopes sulla pagina facebook della Fimmg Formazione nazionale

AGGRESSIONE MEDICO: Fimmg Formazione Lazio solidarieta' e preoccupazione per la situazione dei medici di CA

guardia medica2 4 thumb other250 250Fimmg Formazione Lazio esprime la propria solidarietà al collega della continuità assistenziale aggredito nella notte del 22 giugno a Civitella, durante lo svolgimento delle proprie mansioni. Esprimiamo inoltre preoccupazione per la situazione di costante pericolo in cui operano quotidianamente i medici della continuita' assistenziale."La sicurezza per un medico nel compiere la sua missione, il suo lavoro, equivale a sicurezza per tutti noi." Ha commentato il coordinatore regionale Fimmg Formazione del Lazio "Un medico ferito è una "popolazione" ferita. Questi episodi si stanno verificando sempre di più e sempre in maniera più sconcertante, nel Lazio come in tutta Italia. Pretendiamo maggiori garanzie per i colleghi della Continuità Assistenziale e per tutti. Condividere e affrontare il problema insieme è un primo, ma importante passo."

CONTINUITA' ASSISTENZIALE: Fimmg Lazio , ennesima aggressione ad un medico della CA disagio sociale scaricato sui medici di guardia

guardiamedicacartelloCOMUNICATO STAMPA La Fimmg Lazio denuncia l'ennesimo episodio di aggressione di un medico della continuta' assistenziale avvenuto la scorsa notte nella zona di Fiano Romano, picchiato durante una visita domiciliare, fortunatamente in questo caso la presenza delle forze dell'ordine ha scongiurato il peggio.
L'aggressione avvenuta durante una visita domiciliare mette in risalto la situazione di costante pericolo in cui operano quotidianamente i medici della contitnuta' assistenziale che ogni notte si recano nelle abitazioni delle persone malate.
Il soggetto aggressore era persona gia' nota e segnalata che ogni notte chiedeva interventi per malattie urgenti senza un riscontro e che ha manifestato piu' volte un disagio sociale e mentale.
"Le carenze di sicurezza sono sempre alla base di questi episodi" ha dichiarato Maria Corongiu segretario regionale della Fimmg Lazio "ma alla base c'è anche una scarsa organizzazione territoriale che non gestisce a dovere questi casi dal punto di vista socio sanitario scaricandoli sui medici di guardia costretti a sopperire a carenze non loro. "Sarebbe anche auspicabile che nelle centrali di ascolto venga creato un database delle "criticita" per evitare di mandare i medici allo sbaraglio o  prevedere sistemi di protezione in tali interventi a rischio."
La Fimmg Lazio nell'esprimere solidarieta' al collega aggredito fornira' tutto l'appoggio del proprio ufficio legale.

FIANO ROMANO: Aggredito medico della continuta' assistenziale durante una visita domiciliare

guardia-medica-webL'episodio e. accaduto nella notte del 22 giugno a Civitella , autore uno squilibrato psichiatrico gia' noto per le continue richieste di visite domiciliari che poi si sono sempre rivelate come falsi allarmi.
L'aggressione durante la visita che il giovane collega, fortunatamente accompagnato dai Carabinieri, da lui preventivamente allertati, stava effettuando a seguito ad una chiamata della centrale di ascolto. Il sanitario non ha riscontrato particolari problemi ma solo la scarsa aderenza alla terapia ed un disagio sociale psichico profondo . Al momento dei saluti il paziente si è scagliato contro il medico colpendolo al volto, scappando poi dentro casa e chiudendosi dentro. Il giovane medico è stato poi accompagnato presso il pronto soccorso dell'Ospedale Gonfalone di Monterotondo dai Carabinieri e dove è stato sottoposto alle cure dela caso. "Non oso pensare cosa sarebbe successo se l'aggressore fosse stato armato" ha dichiarato il sanitario alla nostra redazione "ci sono dei disagi sociali che purtroppo non vengono correttamente assistiti dai servizi territoriali ma vengono scaricati all'anello debole della catena che siamo noi medici di guardia"

LANUVIO: Scoperta casa di riposo abusiva.

poliziadistato( Il Mattino 23 GIU)- Anziani curati da finti medici e cibi scaduti .Sigilli a una casa di riposo abusiva a Lanuvio. Non aveva ricevuto alcuna autorizzazione per avviare la sua attività dall'autorità competente e così, è finito nei guai il titolare della struttura, che è stato denunciato. Quando gli agenti della polizia del commissariato di Genzano ed Albano Laziale, sono entrati a sorpresa, il personale della struttura, in particolare «l'infermiera», ha cercato in tutti i modi di nascondere i dispositivi medici abusivamente applicati ai pazienti. Gesto che non è sfuggito ai poliziotti.
Il controllo, esteso a tutta la struttura, ha permesso di scoprire che, all'interno, vi erano 12 anziani, in gran parte non autosufficienti, la cui assistenza veniva demandata a personale non qualificato che esercitava abusivamente la professione medica.  Sono state trovate grosse quantità di farmaci, supporti e strumentazioni per l'assistenza di soggetti non deambulanti, con gravi problematiche respiratorie, nonché, nascosti all'interno di un freezer, generi alimentari scaduti.
Il titolare, 65 anni, originario di Frosinone, ha ammesso di non avere alcuna autorizzazione. È stato denunciato, in concorso con la pseudo infermiera e una cuoca, per abusivo esercizio di professione, commercio di sostanze alimentari contraffatte o adulterate, somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica e per la disciplina della produzione e vendita delle sostanze alimentari e delle bevande. I pazienti sono stati riaffidati ai familiari.

SCREENING TUMORE MAMMELLA: Zingaretti sblocca investimento di 13 milioni

zingarettinew( La Repubblica 23 GIU)- Dopo la prevenzione, tocca alle tecnologie più avanzate - spiega il presidente della Regione Lazio - per tutelare la salute delle donne. "Firmo davanti a voi la delibera che sblocca il più grande investimento della storia della Regione Lazio per ammodernare le tecnologie per la prevenzione nei centri di screening in tutti i consultori della Regione". Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, durante il convegno 'Il ruolo del volontariato nel percorso senologico' organizzato nella sala Tirreno della Regione a cui hanno partecipato le associazioni del volontariato.
"Dunque 13 milioni e mezzo per dimostrare che accanto alla ricostruzione del sistema sanitario regionale deve esserci un'anima e delle priorità- ha spiegato Zingaretti- è solo l'unione tra stato e volontariato che si migliora il sistema della qualità delle cure".
Parlando della delibera, Zingaretti ha sottolineato che "dopo la scelta importante sull'incremento della prevenzione era giusto investire sulle nuove tecnologie. Le più moderne e le più avanzate per continuare questa battaglia a difesa dei diritti delle donne. Sulle nuove reti abbiamo chiamato tutto l'associazionismo e il volontariato che sono vicini al tema della lotta al tumore al seno. Un mondo straordinario al quale questa volta possiamo dire ce l'abbiamo fatta. Stiamo ricostruendo la sanità del lazio e su patologie delicatissime come il tumore al seno solo insieme possiamo conquistare nuovi traguardi ma non più solo con sorrisi pacche sulle spalle".