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FERENTINO: Casa della salute, l’assessore Martini scrive una lettera alla Asl

casa salute Ferentino protesta(Casilina News) Di seguito riportiamo la lettera scritta direttamente dall'assessore alla Sanità Franco Martini, del Comune di Ferentino, indirizzata al Dott. Macchitella e al Dott. Carrano sulla casa della salute:
Come preliminare, ci corre l'obbligo di ringraziare le SS.VV. per l'impegno profuso nella realizzazione della Casa della Salute di Ferentino. Al fine di garantire il percorso socioassistenziale, oltre a quello degli specialisti del territorio, degli ospedalieri e delle organizzazioni del 3° Settore, è fondamentale l'apporto dei Medici di Famiglia e PLS.

A nostro avviso, si rivela la necessità che i medici di famiglia, riferimento primario dei cittadini, abbiano un ruolo centrale nel nostro sistema "Casa della Salute" per individuare e gestire il percorso sanitario del paziente e della patologia cronica. Per le ragioni suesposte, chiediamo alle SS.VV. di individuare e attivare le opportune azioni finalizzate a incontrare i medici per creare una sinergia fra i servizi da inserire nel percorso con continuità d'assistenza h24.

Nel recente passato, tutti i medici – circa 30 (trenta) del Comprensorio Ferentino, Fumone, Supino, Morolo, contattati verbalmente – hanno manifestato ampia disponibilità ad eccezione di nove (9) che attraverso una lettera indirizzata anche al Dr. Carrano, declinarono il loro interesse. Tutta la cittadinanza attende l'esito della presente richiesta che, come riteniamo, sarà presa dalle SS. VV nella giusta considerazione. In attesa di sollecito riscontro. Distinti saluti.

L'assessore alla Sanità di Ferentino Franco Martini

L'ORDINE DEI MEDICI DI ROMA : Nei terremoti e nelle calamita': necessaria una bioetica delle catastrofi per dare maggior supporto alle popolazioni colpite

terremoto2333Ad un anno dal sisma che il 24 agosto scorso ha devastato molti comuni del Centro Italia e a pochi giorni di distanza di quello che ha colpito l'isola di Ischia, l'Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri torna a esprimere la sua vicinanza sia alle popolazioni duramente colpite da tali eventi sia ai numerosi colleghi che, pur fra molte difficoltà, tuttora operano a sostegno dei familiari e degli amici delle vittime, aiutandoli anche nell'elaborazione del lutto per la perdita dei loro legami affettivi.
La Commissione di Bioetica dell'Ordine della Capitale ha deciso di aderire all'innovativa iniziativa del Comitato Sammarinese di Bioetica che il 10 luglio scorso ha approvato il primo documento di "Bioetica delle Catastrofi" . A tale scopo nei prossimi mesi sarà organizzato un incontro per esprimere un contributo in materia, da presentare poi al Comitato Nazionale di Bioetica e alla presidenza della propria Federazione nazionale, la FNOMCEO, per l'eventuale e opportuna integrazione all'articolo 9 del Codice Deontologico sulle calamità. L'obiettivo è allargare l'orizzonte dell'etica e della deontologia, contemplando gli interventi, gli aspetti, spesso ignorati, delle disabilità e delle tante professionalità coinvolte nei soccorsi a fianco del medico.
"Tutto ciò richiederà anche un processo di formazione preventiva e in continua evoluzione – precisa il Presidente dei camici bianchi di Roma, Giuseppe Lavra - che è connaturale all'Ordine dei medici, da realizzare con corsi specifici e in piena collaborazione con le istituzioni, orientati anche alla popolazione generale. Così che, grazie all'addestramento e all'organizzazione, si possano contenere al massimo gli effetti traumatici gli eventi di qualsiasi nuova improvvisa catastrofe".

112: Petizione on line di cittadini per i disservizi del numero unico Il servizio deve essere gestito dagli Enti preposti e non da un Call Center

112"Il 112 è un Numero Unico di Emergenza, se il cittadino lo chiama significa che ne ha bisogno. Perdere minuti preziosi per parlare con un call center (PSAP1 - CT Laico) ed essere poi smistato all'ente preposto (PSAP2 - Polizia, Carabinieri,Vigili del Fuoco, Ambulanza) è assurdo, questo modello non può funzionare e mette a rischio la sicurezza dei cittadini italiani." E' questo il testo della petizione on line su CHANGE.ORG postata da alcuni cittadini con proponente Alessandro Achille diretta a Nicola Zingaretti, Paolo Gentiloni, Beatrice Lorenzin
"Se oggi si chiama il 112" scrivono sul sito change org i proponenti " bisogna spiegare all'operatore del Call Center la natura dell'emergenza attraverso una sorta di intervista , dopo che l'operatore riempie la scheda decide se passare la chiamate all'ente preposto o meno. Quando finalmente l'ente preposto risponde, bisogna rispiegare tutto. In media si perdono dai 5 ai 10 minuti se tutto va bene... il tempo è prezioso in caso di pericolo di una o più vite umane."

"Propongo di utilizzare" conclude il proponente " il modello europeo dove a rispondere sono direttamente gli enti preposti (ERO). La sicurezza di ognuno di noi deve essere messa al primo posto, i call center lasciamoli ai servizi clienti delle aziende."

Visita il sito della petizione

http://www.change.org/p/il-112-deve-essere-gestito-dagli-enti-preposti-e-non-da-un-call-center-nue112/sign?utm_medium=email&utm_source=aa_sign&utm_campaign=124318&sfmc_tk=XwUILBzQ8pjgBRx0ToDtEuOLTvD0OCblqxVa%2bl3mJe%2fNLB4Nn%2fHAmRmZY%2fm7PwuX&j=124318&sfmc_sub=374881574&l=32_HTML&u=24128186&mid=7259817&jb=811

CARENZA MEDICI : Nel Lazio 178 nuovi medici famiglia, entro 4 anni in pensione altri 700, Pier Luigi Bartoletti ,sarà un problema sostituirli

medfamiglia(Repubblica) Nel Lazio in arrivo 178 nuovi medici famiglia. "Ma entro 4 anni in pensione altri 700" Per loro sarà un traguardo: l'ambito posto stabile. Per centinaia di pazienti un sollievo. Il Lazio apre le porte a 178 nuovi medici di medicina generale grazie a un bando pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione. E lo fa per riempire le caselle rimaste vuote, dopo l'addio per raggiunti limiti di età alla professione, di altrettanti camici bianchi. Una "concreta possibilità" la definisce l'ente di via Cristoforo Colombo, nell'annunciare il bando pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio.
Tecnicamente il provvedimento punta a ristabilire il rapporto ottimale tra popolazione assistita e residenti - ovvero di un medico ogni a mille abitanti - individuando le zone carenti, cioè di quelle aree territoriali del Lazio dove c'è maggiore squilibrio. Nell'area di Roma ad esempio mancano 43 medici di medicina generale e dunque sono altrettanti i posti da coprire. Nel territorio del Comune di Fiumicino invece ben 16 saranno. Nel territorio della Asl Roma 4 (da Civitavecchia ai comuni della fascia Tiberina), le posizioni vacanti sono 15, nei comuni della Asl di Tivoli sono 25. Nell'area dei Castelli invece le opportunità di lavoro per medici di famiglia sono 40. Infine le province: in quella di Viterbo i medici di base mancanti sono 10, nei comuni di Latina invece 29. Nelle province di Frosinone e Rieti il rapporto ottimale non presenta criticità e dunque non vi sono posti messi a bando. Parte dei posti vacanti, complessivamente 58 sono riservati ai trasferimenti dei medici già titolari di un incarico a tempo indeterminato.
Fin qui una buona notizia. Ma in futuro la carenza di medici di famiglia potrebbe essere, per il Lazio, un nodo complicato da sciogliere. E a spiegare il perché è Pier Luigi Bartoletti, segretario romano della Federazione Italiana medici di medicina generale (Fmmg).
Che dice: "A parlare sono i numeri, entro due anni andranno in pensione altri 500 medici di famiglia, entro quattro oltre 700. E la questione riguarderà circa 700mila persone". Il problema è il ricambio, fa notare: "Nella nostra Regione sempre più difficile: ormai c'è carenza di medici di famiglia, quest'estate ad esempio molti colleghi non sono potuti andare in vacanza perché non si trovavano i sostituti". Le borse di studio, dice ancora il segretario romano della Fmmg "ogni anno sono 70, troppo poche per ristabilire il giusto equilibrio. E questo è un argomento che andrà affrontato al più presto, anche a livello nazionale, perché il medico di famiglia resta un punto saldo nella vita delle persone e cambiarlo magari dopo decenni e non averlo più vicino casa diventa un problema". E così nei prossimi anni il Lazio potrebbe dover ricorrere a camici bianchi di altre zone d'Italia. "Nel Veneto e in Lombardia già accade, l'immigrazione dal sud al nord anche in sanità è diventata una prassi".

VACCINAZIONI: Accordo regione Lazio-Scuole per la certificazione

scuolaE' stato pubblicato sul BURL n. 67 del 22.8.2017 della Regione Lazio l'approvazione della Deliberazione del 3 agosto 2017, n. 484 ovvero lo schema di Protocollo d'Intesa, tra la Regione Lazio e l'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio per il "Rilascio certificazioni per obbligo vaccinale"

IL TESTO SUL BURL

PROSTATA: al via la rete regionale per la prevenzione del carcinoma

medici-701x467 thumb large300 300Firmato il decreto che riorganizza la rete di cure nel Lazio. Si tratta di una patologia con maggiore incidenza tra i pazienti a partire dai 50 anni di età. Ciascuna Azienda dovrà nominare un referente
21/08/2017 - Tumore della prostata, firmato il decreto che riorganizza la rete di cure nel Lazio. Si tratta di una patologia con maggiore incidenza tra i pazienti a partire dai 50 anni di età.
Cosa prevede il decreto? Ciascuna Azienda dovrà nominare un referente. Il percorso di cura è stato definito all'interno di un protocollo assistenziale con la collaborazione di professionisti, società scientifiche e associazioni di volontariato.
Nell'ultimo anno nel Lazio sono stati registrati complessivamente 1.710 interventi chirurgici alla prostata, il maggior numero dei quali è stato effettuato nelle seguenti strutture: l'Azienda Ospedaliera S. Giovanni Addolorata, l'Ircss Ifo, il Policlinico Gemelli, il Campus Biomedico e il Policlinico Umberto I.

NO VAX: Così il Comune di Roma concede la sala ai "free vax" a sua insaputa

novax2(Next Quotidiano) Il gotha dei free-vax italiani si è riunito nella Sala della Commissione Ambiente di Roma Capitale per dare vita alla sua "associazione scientifica" contro le vaccinazioni. E il Comune non si è accorto di nulla. O meglio, è stato vittima di un sotterfugio. Così dice.
Come tutti sanno dire che il MoVimento 5 Stelle è stato o è contro i vaccini «è una sciocchezza». Solo una persona disposta a credere alle coincidenze potrebbe trovare nelle numerose dichiarazioni esponenti del M5S contro i vaccini una prova del fatto che il partito di Beppe Grillo non abbia un buon rapporto con la scienza medica e con le vaccinazioni. È solo un caso infatti che il M5S in Puglia abbia organizzato una conferenza per discutere delle vaccinazioni pediatriche invitando esperti "free-vax". Oppure dell'appoggio dato dal consigliere regionale Davide Barillari al movimento dei Genitori Preoccupati. Ma noi sappiamo che non c'è alcuna correlazione causale tra essere del M5S e credere a strani complotti di Big Pharma come fa invece la consigliera M5S Francesca Benevento.
Non si può del resto dimenticare che la posizione del M5S da qualche tempo si è fatta più chiara. Al contrario di quanto sostenuto da Grillo per molto tempo ora secondo il MoVimento i vaccini non fanno male, anzi. E soprattutto il M5S è per la massima copertura vaccinale possibile ovvero pur essendo contro la coercizione (salvo in casi specifici di epidemie) non è a favore della libertà di scelta. È quindi solo una coincidenza, o forse un caso, che il Comune di Roma abbia concesso l'utilizzo di una sala per la riunione della neonata associazione scientifica costituita da associazioni e medici no e free vax. La sala in questione è quella della Commissione Ambiente, presieduta dal pentastellato Daniele Diaco. L'evento, organizzato da associazioni come CODACONS, COMILVA e CONDAV, si è svolto il 10 agosto nella sala Commissione Ambiente del Dipartimento di Tutela Ambientale di Roma Capitale in via Circonvallazione Ostiense 191. A segnalarlo su Facebook è il giornalista Gerardo D'Amico. A partecipare alla riunione c'era il gotha dei free-vax italiani tra i quali segnaliamo la presenza del dottor Fabio Franchi (che ritiene che l'AIDS non esiste); dei coniugi Gatti-Montanari (autori della criticatissima ricerca "scientifica" sulle nanoparticelle); di Franco Trinca (che ha scoperto il complotto di Glaxo SmithKline dietro il colore della protesta free-vax) e dell'immancabile senatore Bartolomeo Pepe.
A quanto pare, stando a quanto ha scritto qualche giorno fa l'avvocato Marcello Stanca su Facebook la riunione si sarebbe dovuta svolgere al Senato. Ma evidentemente qualcosa è andato storto e gli anti-vax hanno preferito ripiegare sulla sala della Commissione Ambiente. Che è stata prontamente concessa. La senatrice Elena Fattori rende noto che l'assessora Pinuccia Montanari fa sapere che la sala è stata concessa senza rendersi conto di chi c'era dietro. Il che è curioso visto che si tratta di persone e associazioni note che da mesi combattono apertamente le vaccinazioni obbligatorie. Il MoVimento 5 Stelle si dissocia però – dopo che la notizia è stata resa pubblica – dal contenuto della riunione. Anche il dottor Guido Silvestri riferisce l'accaduto precisando che la sala era stata chiesta «dal signor Livio Giuliani con un sotterfugio, cioè facendo credere che fosse un incontro sul "principio di precauzione" (principio che ha una sua validità scientifica), quando in realtà si trattava di un contro del gruppo di comando degli anti-vaxx». Per la verità anche il nome di Livio Giuliani avrebbe dovuto fare suonare un campanello d'allarme. Storico collaboratore del CODACONS, qualche tempo fa proprio sul sito dell'associazione presieduta da Carlo Rienzi ha pubblicato un feroce attacco contro Paolo Mieli dove difendeva le ragioni di chi dice che esiste una correlazione tra vaccini e autismo.
Il Comune ha concesso la sala "a sua insaputa", ed infondo che questa spiegazione è più che sensata visto che la scusa del "non essersi resi conto" ben si adatta al fatto che i 5 Stelle non si sono nemmeno resi conto che stanno amministrando la Capitale d'Italia. Ma perché "il gruppo di comando dei free-vaxx" (tra cui diversi avvocati) ha deciso di costituirsi in associazione scientifica?
Il motivo è abbastanza semplice. E non riguarda l'amore per la ricerca scientifica o la ricerca di prove che i vaccini fanno male. Quelle, come è noto, i free-vax le hanno già. La creazione dell'Associazione ha lo scopo innanzitutto di poter fare attività di lobby in sede istituzionale. In secondo luogo sperano che l'Associazione, con i suoi comitati per la "valutazione della soglia dell'immunità di gregge" e "della profilassi vaccinale" possa tornare utile in sede giudiziaria dove gli avvocati dei free-vax si preparano a dare battaglia per difendere le ragioni dei genitori antivaccinisti. L'associazione scientifica servirà quindi soprattutto per fornire consulenze tecniche di parte a sostegno dell'operato degli avvocati e delle associazioni che patrocineranno le cause dei genitori che non vogliono vaccinare i propri figli. Il tutto ovviamente dietro compenso, che potrà essere "calmierato" quanto si vuole ma sempre di compenso si tratta. Ecco come i free-vax si preparano alla guerra nei tribunali italiani. Infine l'associazione ha lo scopo di tutelare gli iscritti di fronte a procedimenti deontologico-legali. L'iscritto potrà semplicemente dire di stare seguendo le linee guida dell'associazione in materia di vaccini e prevenzione.