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LISTE D'ATTESA: Bartoletti (Fimmg Lazio): presa in carico del paziente unica via per abbatterle

bartoletti22 thumb other250 250DOCTOR 33- Rossella Gemma Superare la logica della prescrizione sic et simpiliciter ed entrare in quella della presa in carico, dando vista ad un sistema che consenta al malato di fare il malato e alle istituzioni di responsabilizzarsi. E' questa la 'ricetta' spiegata da Pierluigi Bartoletti, vicesegretario nazionale di Fimmg (Federazione dei medici di medicina generale), durante i lavori del Congresso del Lazio e ribadita nell'intervista con DoctorNews33. «Per abbattere le liste d'attesa che in questa Regione sono abbastanza lunghe - precisa Bartoletti - bisogna che gli step fondamentali e cioè, quello della prima visita del medico di base fino ad arrivare all'eventuale necessità del ricovero e del successivo follow up, non siano un rimpallo di prenotazioni (che per noi non devono superare i 10 giorni), ma di procedimenti chiari che vengono gestiti da chi ha in carico il paziente senza che quest'ultimo sia artefice di prenotazioni elefantiache e attese estenuanti». Secondo Bartoletti, le liste di attesa sono una malattia che si porta dietro complicazioni come l'uso distorto dell'intramoenia in ospedale, il trionfo del privato low cost, l'abbandono progressivo del servizio pubblico da parte delle fasce in età lavorativa ed ora anche dei malati cronici e degli anziani. Costretti a pagare per controllarsi. Ma è anche sui nuovi Lea che Pierluigi Bartoletti, esprime qualche disappunto. «Nessuno nega la necessità di trovare una strada per risparmiare - continua - e la capacità dei nuovi Lea di introdurre per la prima volta, nelle cure del Ssn, alcune malattie croniche e rare che prima non erano contemplate, ma allo stesso tempo si è reso necessario anche restringere la cinghia su altri ambiti. Ma quello che è mancato più di tutto è la semplicità del provvedimento». Secondo Bartoletti, insomma, i provvedimenti restrittivi dell'attività medica determinano effetti sia sul medico che spesso potrebbe non bene interpretare la norma, ma soprattutto sui pazienti che usufruiscono per necessità dell'assistenza pubblica, che dovranno muoversi in un percorso tortuoso e a ostacoli. «Chi può utilizzare servizi privati, invece, non vivrà cambiamenti nella sua esperienza in termini assistenziali», conclude

RIETI: Ambulatori Sabato e Domenica servizi medici sempre disponibili anche nei giorni di festa

rietiIL MESSAGGERO: Ambulatorio medico aperto di sabato, domenica e festivi e guardia medica, tutti sotto lo stesso tetto, nella centralissima palazzina Asl di viale Matteucci 9: una sorta di prova generale della futura Casa della Salute, quella presentata dallo stato maggiore di Asl e Medici di famiglia in vista dell'avvio del servizio «ambu-fest», da domani. Il servizio di guardia medica è quello di sempre, solo trasferito in viale Matteucci, di più facile accesso per gli utenti. L'ambu-fest per Rieti è una novità assoluta: praticamente è il servizio-ambulatoriale tipo garantito dal medico di famiglia (per visite, prescrizioni, controllo della pressione, vaccinazioni, medicazioni, rilascio di certificati di malattia) che nei festivi e prefestivi è garantito a tutti (residenti e non, italiani e comunitari, a prescindere dalla Asl di appartenenza: basta il tesserino sanitario), gratuito. Nei locali di viale Matteucci - aperti dalle 10 alle 19 - saranno a disposizione un medico e un infermiere: uniche prestazioni escluse, quelle per i bambini sotto i 6 anni. «Potenziamo l'offerta di servizi socio-sanitari della città, pur essendo l'ambu-fest aperto a tutti», dice la commissario della Asl Marinella D'Innocenzo, che ha voluto il sindaco Simone Petrangeli alla presentazione. «Offriamo un'alternativa al Pronto soccorso per i pazienti con codici bianchi e verdi, senza chiedere loro il ticket e contribuendo a decongestionare il servizio», dice la ormai ex direttrice sanitaria Marilina Colombo, alla presentazione in un ideale passaggio di consegne. Il servizio completa il sistema delle Cure primarie della Asl, affidato ad Attilio Mozzetti, e rafforza la collaborazione con i medici di medicina generale, sottolineata dal segretario provinciale della Fimmg Renzo Broccoletti (con lui Antonio Boncompagni della Cisl). 12 i medici di famiglia che hanno aderito alla proposta: «Professionisti ben conosciuti in città» dice Marcello Nobili, che coordina le attività dell'ambu-fest.

TRIENNIO DI FORMAZIONE: Mg Direzione Futuro e Fimmg Formazione Lazio, un incontro di orientamento pre triennio per i futuri medici di famiglia

medici camiceSi svolgera' a Roma il 3 maggio 2017 alle 15,30 presso la sede Della Fimmg all'Eur il consueto incontro di orientamento per i medici neo laureati e che intendano intraprendere il corso triennale in medicina di Famiglia partecipando al prossimo concorso . Saranno date informazioni sulle metodiche dell' esame su come prepararsi, e di come è strutturato il corso che andranno a intraprendere. Non ultima una sessione su diritti e doveri dei medici tirocinanti. L'incontro totalmente gratutito è organizzato e gestito integralmente dai giovani medici della Fimmg Formazione Lazio e da ex tirocinanti del movimento MG Direzione futuro. Per iscrizioni o informazioni

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LISTE D'ATTESA : Presentato ufficialmente il piano per abbatterle nel Lazio presa in carico e divieto chiusura liste

file-ASLRoma, (DIRE) Presa in carico del paziente nelle visite specialistiche, chiusura vietata delle agende nel Recup, blocco dell'intramoenia, esami entro dieci giorni dalla prenotazione per 8 visite ecografiche e 3 visite specialistiche, sperimentazione di ambulatori aperti per visite in giornata. Sono alcuni punti cardine del decreto per l'abbattimento delle liste d'attesa che il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il responsabile della cabina di regia della sanita', Alessio D'Amato, illustreranno la prossima settimana. Il progetto messo in piedi dalla Regione e' basato su 6 passaggi. Il primo riguarda la 'classe di priorita''. Il medico di famiglia dovra' indicare il grado di urgenza della prestazione: Urgente (entro 72 ore), Breve (10 giorni), Differibile (30 giorni per le visite, 60 per le prestazioni strumentali), Programmata (180 giorni). La classe di priorita' riguardera' il paziente che accede per la prima volta a una prestazione. Qualora fosse gia' conosciuto perche', ad esempio, e' un malato cronico, uscira' dallo studio con la data, l'ora e il nome della struttura che eseguira' l'esame, che restera' sempre la stessa anche i per futuri controlli. In questo modo uscira' dal calcolo delle liste d'attesa perche' gia' preso in carico dalla struttura. Il decreto introduce una gestione trasparente delle liste. Ad ogni prestazione erogata deve corrispondere una prenotazione. Inoltre i calendari delle agende non potranno essere chiusi: un modo per evitare che il paziente si senta piu' dire "torni l'anno prossimo". Diventa fondamentale il lavoro delle Asl, che avranno trenta giorni di tempo per programmare la rete di offerta per le diverse tipologie di prestazioni, valutare la quota di attivita' che sono in grado di produrre e quella che puo' essere acquistata dalle aziende ospedaliere, e prevedere il recupero dell'efficienza attraverso l'ottimizzazione dei turni del personale e l'uso dei macchinari. Altro punto decisivo riguarda l'intramoenia. Il decreto stabilisce che laddove le attivita' istituzionali superino i tempi attesa dalle classi priorita', si andra' all'interruzione della libera professione, che verra' riattivata nel momento in cui questi tempi istituzionali scenderanno. L'abbattimento delle liste d'attesa riguardera' 8 esami ecografici e 3 visite specialistiche (oculistica, dermatologica e cardiologica). Dieci i milioni di euro stanziati per questo progetto, che ha un tempo stimato di realizzazione di dodici settimane. Per riuscirci, pero', la Regione Lazio ha previsto anche un aumento dell'offerta in ogni azienda attraverso prestazioni aggiuntive, l'apertura dei servizi tutti i giorni fino alle 22 e, se necessario, anche il sabato e la domenica. In questo modo - e' il ragionamento che viene fatto - si smaltiscono le code attuali e si entrera' a regime con le nuove indicazioni. Infine verra' messa in atto una sperimentazione con alcuni ambulatori aperti. Il cittadino potra' eseguire un esame in giornata senza avere la prenotazione.

VEDI ANCHE LA NOSTRA ANTEPRIMA CON IL VIDEO DI SPIEGAZIONE DI GIORGIO CERQUETANI


FARMACAP: Stefanori, dallo stop al recup ai farmaci magazzino ecco le 'stranezze della gestione Laing

6462f1d3ce571673413ec4545f307474 249637Roma (AdnKronos) - La versione dell'ex dirigente di Farmacap Simona Laing «è clamorosamente smentita dalla revisione del compenso spettante al consulente contabile e fiscale che è passata da 50mila euro del 2016 a 100mila col 1 gennaio 2017, per un professionista proveniente dall'ambito territoriale vicino alla provenienza della ex dg. L'atto data 3 gennaio, con numero protocollo 00, mentre quella del mio insediamento risale al 10 gennaio. È chiaro che l'atto può essere stato prodotto successivamente». Lo ha detto il commissario di Farmacap Angelo Stefanori nel corso di una conferenza stampa in cui ha spiegato i motivi dell'interruzione del contratto dell'ex dg Laing, la cui gestione, secondo lo stesso commissario, sarebbe stata caratterizzata da alcune «stranezze». «Altra stranezza si rileva nelle due gare europee fatte da Laing per la fornitura dei farmaci - ha spiegato Stefanori - Dal primo fornitore, a fronte di un appalto da 9,5mln di euro, sono stati fatti acquisti per 16 mln di euro e una direttiva dell'ex dg indicava di acquistare solo dal primo, nonostante un secondo fornitore avesse vinto una gara da altri 5 mln di euro e anche con disponibilità a prezzo superiore». Altro elemento dubbio nella gestione di Laing, secondo il commissario, quella della vendita in magazzino del farmaco a dettaglio, per mobilizzare le giacenze. «Farmaci rari e contingenti relativi quasi sempre a terapie antitumorali venivano rastrellati dalle nostre farmacie - ha proseguito il commissario - raggruppati nel magazzino di via Selvacandida e venduti a due clienti: uno di area geografica vicina a quella della direttrice, e un secondo per esportazione abituale. Non si tratta di attività di ingrosso, in realtà, ma di intermediazioni. Peraltro per raccoglierli utilizzavamo impropriamente la procedura 'Sos pazientè per i malati cronici e gravi. Una procedura usata impropriamente, per mazzi di fatture, non certo episodica». Quanto ai licenziamenti dei presunti 'ladrì di farmaci, secondo il commissario Stefanori, anche questo argomento sarebbe stato utilizzato strumentalmente dalla ex dg. «Il mio non è l'approccio del 'ce ne freghiamo dei ladrì, ma delle procedure appropriate - ha spiegato Stefanori - Non esiste legame immediato tra disciplinare e sede penale, senza rinvio a giudizio, il che non esclude un successivo licenziamento ma non è accettabile licenziare dei dipendenti con una paginetta di lettera proforma che fa semplice riferimento ad atti della procura. Da avvocato ritengo che non sia questo il modo di fare giustizia». L'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso, ha spiegato ancora il commissario di Farmacap, è stata la chiusura del servizio di prenotazioni telefoniche Recup: «Non ho potuto sopportare la decisione presa dall'ex dg Laing di chiudere dall'1 aprile 2017 il servizio Recup operato presso le nostre farmacie - ha spiegato Stefanori -: si tratta di un servizio pubblico del quale non potevo tollerare l'interruzione un conto sono i contrasti interni e legittimi altro sacrificare per la gloria del bilancio i diritti alla salute», ha concluso.

FARMACAP: Roma, risana le farmacie il Comune la licenzia "Davo noia ai ladri"

6462f1d3ce571673413ec4545f307474 249637 thumb other250 250Repubblica di MAURO FAVALE Le hanno dato il benservito nonostante un bilancio in positivo (+ 530 mila euro) dopo anni di "rosso", due milioni in meno di esposizione finanziaria, meno debiti verso i fornitori, oltre a svariate denunce presentate in procura contro sprechi e malversazioni. Dopo le nomine in Acea, lo spoil system dei 5 Stelle a Roma si allunga anche su Farmacap, la municipalizzata del Campidoglio che gestisce (fino al 2015 in costante perdita) 45 farmacie comunali. A perdere il posto, licenziata "per giusta causa" e perché "era venuto meno il rapporto di fiducia " è stata, due giorni fa, Simona Laing, 45 anni, da Pistoia, ex dg dell'azienda. Era entrata in conflitto col commissario Angelo Stefanori, nominato a gennaio da Virginia Raggi. "La verità - si sfoga Laing - è che davo noia".

Si spieghi meglio.
"Me lo disse un signore molto influente, appena arrivata in città, nell'estate 2015, chiamata da Ignazio Marino: "Non ti faranno mettere a posto l'azienda. Sarebbe un caso che Roma non può accettare. Diventeresti un modello". In un anno ho reso Farmacap più efficiente e ho aperto 3 farmacie h24. Sono brava ma non credo di essere un genio. Quello che ho fatto io poteva essere fatto anche da chi mi ha preceduto. La differenza? Non sono di Roma, non sono "comprabile". Volevo vincere la sfida. E c'ero quasi riuscita".

Il commissario le contesta le cifre del bilancio: scrive che l'utile da lei raggiunto è "fittizio" perché non tiene conto dei "diritti acquisiti dai dipendenti: buoni pasto e arretrati".
"Ma non si può dare un giudizio su un bilancio perché non ci sono i buoni pasto che non ho sospeso io e che, tra l'altro, anche per i giudici non erano dovuti".

Sta di fatto che lei è entrata in conflitto con dipendenti e sindacati.
"Solo con la Cgil che ha fatto asse col commissario per farmi allontanare ".

Tra i motivi del suo licenziamento, secondo Stefanori c'è anche la sua scarsa presenza in azienda.
"Pettegolezzi da poco. Come direttore generale non ho l'obbligo di timbrare il cartellino. In base a cosa Stefanori dice così? Non c'è mai stata una volta in cui mi abbia convocato e non mi abbia trovato in sede".

Il commissario arriva il 10 gennaio. Lei è stata licenziata il 1° aprile: quando si inizia a deteriore il vostro rapporto?
"Non gli è mai interessato entrare in sintonia con me. In due mesi mi ha inviato 2 lettere di contestazioni disciplinari e 50 note. La situazione degenera col licenziamento di 4 dipendenti sorpresi a rubare farmaci. C'è un'inchiesta della procura, ci sono le telecamere che riprendono i furti. Bisognava dare un segnale e io l'ho fatto: come fai a non licenziare chi ruba 220 volte in un mese?".

E Stefanori?
"Contesta la legittimità del mio provvedimento. Ma i 5 Stelle non erano quelli che se c'era qualcosa di strano bisogna rivolgersi immediatamente alla procura?".

Il suo rapporto con la giunta Raggi com'è stato?
"Finché al Bilancio c'era l'ex assessore Marcello Minenna ho lavorato benissimo, parlavamo la stessa lingua. Dopo settembre, dopo le sue dimissioni, sono stata lasciata sola fino all'arrivo di Stefanori. Ora che sono stata cacciata mi chiedo: è questo il trattamento riservato alla nuova classe dirigente? Intanto ho deciso di impugnare il mio licenziamento e di chiedere i danni d'immagine ".

Dopo le voci di liquidazione, sembra che il Comune ora voglia tenere Farmacap. Proprio il giorno del suo licenziamento, il Campidoglio ha stanziato
10 milioni per coprire la crisi di liquidità dell'azienda. Come giudica questa mossa?
"Farmacap non ha bisogno di quei soldi, perché quel debito lo si può risanare tenendo i bilanci in utile, come stavo facendo io. La verità è che invece di stanziare quei soldi per la povera gente si prevede già che la gestione di Stefanori porti ad avere delle perdite. Così l'azienda tornerà a essere una mucca da mungere".

PREMIO IALONGO-VENTURA : premiati i migliori racconti sul lavoro del medico di famgilia

ialongoventuraSi è svolto nell'ambito del congresso regionale fimmg –Scuola di Formazione l'annuale concorso dedicato ai colleghi Antonello Ialongo e Laura Venturi.
In gara 19 racconti editi dai medici che stanno frequentando le aree didattiche del Triennio di Formazione La giuria composta da 8 medici di famiglia e 2 professori di italiano che hanno valutato i lavori . quest'anno sono stati premiati i due migliori racconti generali e un racconto per ogni area didattica.

Il primo Calsificato tra tutti :
"Mio nonno Franco e il granchio" di Antonella Puleggi (Asl Roma D)

Il secondo classificato :
"C'era una volta la mia paziente preferita" di Fabrizio Conflitti e Alessia Sopolis (Asl Roma A)

Sono poi stati premiati per le singole ASL :

Per la Asl Roma A : "C'era una volta la mia paziente preferita" di Fabrizio Conflitti eAlessia Sopolis
Per la Asl Roma B : "10 Minuti" Di Chiara Giardina
Per la Asl Roma C : "Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco" Elenora Ballanti
Per la Asl Roma D: "Mio nonno Franco e il granchio" di Antonella Puleggi
Per la Asl Roma E: "Un piatto D'argento per Miss G" di Luca Fregonesi
Per la Asl di Latina: "Forza Giulia" di Marina Tagliaferri

Anche questi racconti saranno raccolti in un libro che sara' pubblicato nei prossimi mesi

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