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FROSINONE : I medici di famiglia per l'ambiente scrivono a Buschini sull'inquinamento della Valle del Sacco

inquina1(Casilina news)=I medici di famiglia per l'ambiente di Frosinone e provincia hanno scritto una lettera all'assessore all'ambiente della Regione Lazio, Mauro Buschini riguardante il tema dell'inquinamento della Valle del Sacco.

Lettera aperta all'Assessore all'Ambiente Regione Lazio Mauro Buschini

Ritengo doveroso , in qualità di medico pneumologo responsabile scientifico dell'Associazione Medici di Famiglia per l'Ambiente di Frosinone e Provincia, esporre un parallelismo di responsabilità tra il comportamento prescrittivo di un medico e quello decisionale di un amministratore. Laddove un farmaco venga segnalato e riconosciuto come dannoso per un determinato paziente già prima dell'inizio della terapia ,non può essere assolutamente somministrato al fine di evitare ,a quel soggetto, l'insorgenza certa della malattia e/o della morte. Cosa ovvia,etica,morale e giustamente perseguibile per legge laddove disattesa. Al contrario,nel caso delle polveri sottili, che rispondono ad un esatto modello matematico secondo il quale l'innalzamento anche minimo di determinate concentrazioni equivale inesorabilmente a certezza di danno con aumento secondario percentuale dell'incidenza di malattie e di morte per diverse cause , è considerato ancora normale pensare ,progettare,sponsorizzare e quindi approvare la realizzazione di nuove linee di inceneritori e con essi autorizzare emissioni in aria di ingenti quantità di PM in un territorio risaputamente già saturo,in spregio al verosimile nefasto risultato sulla salute collettiva e in nome di una economia occupazionale,spesso a celare interessi privati con investimenti di soldi pubblici. E' come dire che il medico, seppure nella consapevolezza del danno che sicuramente verrà indotto al paziente dal farmaco anticipatamente ritenuto dannoso per la salute dello stesso, continui a prescriverlo,al fine di salvaguardare il livello occupazionale dell'industria farmaceutica. Al medico si riconosce, giustamente, una precisa responsabilità civile nel caso di induzione di danno alla salute dei propri pazienti,debitamente amplificata nel caso in cui il danno sia già prevedibile nello sviluppo come nel caso sopra esemplificato.Al tempo stesso ci si chiede a chi si attribuirà la responsabilità dell'aumento previsto delle malattie e delle morti,che inesorabilmente cresceranno oltre il già pericoloso , attuale,compromesso stato sanitario grazie alla impropria e volontaria "somministrazione delle polveri sottili in atmosfera". Gli abitanti dei paesi della Valle del Sacco hanno ormai fatta propria la conoscenza della disgraziata condizione orogeografica che si rende responsabile del ristagno delle polveri sottili e fatta propria la nozione che in qualsiasi punto della Valle esse vengano prodotte si avrà ricaduta su tutti i territori che la compongono per l'ormai noto effetto pendolo, consistente nello spostamento di suddette polveri dal nord al sud della Valle del Sacco e ritorno dal sud al nord nello spazio temporale di una giornata. Si esprime,pertanto,in nome e per conto della salute degli abitanti,un deciso dissenso all'inceneritore di Colleferro. Incenerire a Colleferro significa incenerire nella Valle,così come incenerire a San Vittore significa ugualmente incenerire nella Valle. Qualsiasi punto del territorio sia o sarà investito da inceneritori, biomasse, biodigestori e/o quanto di simile esista in termini emissivi, produrrà danno nel restante ambito.Aria sporca, satura di polveri composte dei più disparati e nocivi inquinanti che dimostratamente ricadono anche a terra a contaminare ulteriormente un suolo già avvelenato da altra miriade di componenti killers ,che giorno dopo giorno affiorano alla conoscenza, con sicura e, a mio avviso, ancora scarsamente denunciata pericolosa compromissione delle catene alimentari. L'inquinamento è un problema squisitamente sanitario per il quale è auspicabile che l'Istituzione, che decide,indirizzi le proprie scelte verso politiche sanitarie nel rispetto del diritto alla salute,senza negazione faziosa e magari interessata del problema. Basterà tenere a mente la semplice equazione, secondo la quale qualsiasi attività produttiva e/o remunerativa che generi malattie e morti è inutile e soprattutto imperdonabile.Si rammenta che l'Associazione dei Medici di Famiglia per l'Ambiente di Frosinone e Provincia ha esplicitato al Ministero della Salute la necessità del rientro della Valle del Sacco nello studio epidemiologico SENTIERI (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti esposti al rischio di Inquinamento )dal quale, per riconosciuto errore, era stata purtroppo esclusa ed ora riammessa per nostro precipuo interessamento.L'inclusione in tale studio esprime il chiaro riconoscimento di una seria preoccupazione del Ministero della Salute circa la condizione di salubrità della Valle del Sacco. Sarebbe pertanto utile per tutti, prima di prendere nefaste decisioni in merito alla sistemazione di impianti non certo ecologici,attendere perlomeno i risultati dello Studio Sentieri e dello Studio Epidemiologico Regionale previsto dal DEP.Responsabilità e corretteza presupporrebbero , al momento, ponderazione e corretta valutazione con arresto,al momento, di una corsa verso insediamenti dei tipi sovrariportati che sa di sfrenato e che,sotto gli occhi di tutti,sta avvenendo senza una equa e dovuta considerazione dei dati sanitari esistenti ed estrapolabili dagli studi internazionali in termini di rischi per la salute e la vita e senza, ripetere giova, doverosa attesa dei dati sanitari che verranno prodotti dagli studi sovra menzionati.

Frosinone 4/7/17 Dr.ssa Teresa Petricca

CONTINUITA’ ASSITENZIALE: Il video della puntata speciale sulla sicurezza dei medici con Maria Corongiu

lanostraCARiproponiamo il video integrale della puntata n 29 del programma "LA NOSTRA SANITA? " sulla sicurezza dei medici della Continuta' assistenziale con l'intervista ad Alessandro di Russo il medico aggredito a Fiano Romano e la presenza come ospite del Segretario Regionale della Fimmg Maria Corongiu in studio Massimo Sabatini conduce Giampiero Pirro.

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LATINA: OMCeO una nuova piattaforma informatica per i medici CTU

malasanita33 thumb large300 300Una nuova Piattaforma Informatica che servirà ad individuare i medici CTU (consulenti tecnici di ufficio) iscritti agli Albi del Tribunale di Latina. realizzata dall'Ordine dei Medici di Latina, su invito del Presidente del Tribunale Catello Pandolfi si pone l'obiettivo di rendere più efficace la collaborazione fra tribunale ed ordine. Ad aprire l'incontro all'attuale Presidente f.f. Giuseppe D'Auria e il Presidente dell'Ordine dei Medici di Latina Giovanni Maria Righetti.
"L'Ordine ha inserito nella piattaforma più di 365 medici ed odontoiatri, iscritti ai due albi Civile e Penale del Tribunale, il programma di facile consultazione permetterà agli avvocati, ai magistrati ma anche al semplice cittadino di conoscere quali sono i medici a disposizione dei giudici e degli avvocati come consulenti tecnici di parte" – ha precisato Righetti. "L'accordo siglato qualche giorno fa, non solo rende più semplice la consultazione dei registri e l'individuazione del professionista più idoneo ma rende consultabile anche il numero e la tipologia d'incarichi di ciascun professionista" ha aggiunto l'Avv. D'Auria. Infatti, accedendo alla piattaforma si potrà facilmente iniziare la ricerca inserendo il nominativo oppure uno dei titoli di studio del medico o dello specialista che s'intende individuare e di ciascuno, si potrà conoscere il curriculum e le specializzazioni. Alla conferenza stampa di presentazione del sito web hanno partecipato alcuni medici iscritti alla piattaforma CTU e alcuni degli avvocati del foro di Latina, per tutti ha portato il suo saluto, il commissario straordinario del Consiglio dell'ordine degli avvocati di Latina Stefano Bertollini che ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa e ha assicurato "presto inseriremo un link sulla homepage del nostro sito per permettere a tutti di raggiungere facilmente la piattaforma www.ctumedicilatina.it". Dopo la conferenza stampa i giudici del tribunale si sono riuniti per prendere visione del sito e delle modalità di accesso.

ACCEDI ALLA PIATTAFORMA www.ctumedicilatina.it


MOBILLO: L''invito' della Regione Lazio agli operatori sanitari: vaccinatevi contro il morbillo

mediciospedale2ADN Kronos La Regione Lazio "proporrà l'offerta attiva del vaccino anti-morbillo agli operatori sanitari nell'ambito dei programmi aziendali di tutela della salute". E' quanto si legge nella nota in cui la Regione spiega come sta organizzando l'obbligo dei vaccini nel Lazio, previsto dal decreto del ministro della Salute Lorenzin. Con queste poche righe la Regione 'invita' medici, infemieri e tecnici della sanità pubblica a vaccinarsi e le Asl, in quanto datori di lavoro, a vigilare e proporre la vaccinazione contro il morbillo per frenare i contagi in corsia.

VACCINI: Lazio la Asl invierà i certificati direttamente alle scuole

scuola thumb250 250Roma, 1 lug. (AdnKronos) - Sarà acquisita attraverso un rapporto diretto fra le Scuole e le Asl la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie. Questo è quanto prevede l'accordo stipulato con l' Ufficio scolastico regionale ad iniziare dalla Asl di Frosinone, che verrà esteso in tutto il Lazio, finalizzato alla semplificazione degli atti derivanti dall'adozione del Dl sull'obbligo di vaccinazione per la popolazione da 0 a 16 anni. L'accordo si pone l'obiettivo di evitare e prevenire disagi alle famiglie per un possibile eccesso simultaneo di richieste ai servizi vaccinali. In base a quanto previsto dal documento, le scuole, nel pieno rispetto delle normative sulla privacy, invieranno gli elenchi degli iscritti alle Azienda sanitaria di competenza. La Asl da parte sua valuterà la regolarità della situazione vaccinale di ognuno, attiverà tutte le procedure previste per eventuale recupero del gap vaccinale e invierà i certificati direttamente alla scuole. Nel Lazio la copertura vaccinale risulta essere superiore alla media nazionale per 13 antigeni su 16: polio, difterite, tetano, pertosse, epatite b, hib, morbillo, parotite, rosolia, menigococco c, pneumococco coniugato, menigococco b, meningococco ACYW coniugato. Per quanto attiene il morbillo la Regione proporrà l'offerta attiva del vaccino agli operatori sanitari nell'ambito dei programmi aziendali di tutela della salute.

AGGRESSIONI AI MEDICI: Maria Corongiu (Fimmg Lazio) chiederemo alla Regione che i medici di guardia siano scortati per le visite notturne a domicilio

corongiu44DOCTOR 33 Ragionare sulla sicurezza. È la proposta rilanciata dalle pagine di DoctorNews33 da Maria Corongiu, segretario regionale della Fimmg Lazio, dopo l'ennesima aggressione a un medico della continuità assistenziale durante una visita notturna a domicilio. «Bisogna pensare una volta per tutte alla sicurezza degli operatori, è evidente che la società sta peggiorando e allora dobbiamo pensare ancora di più a non lasciare soli i medici durante le visite a domicilio soprattutto di notte. Ma il discorso vale anche negli ospedali». L'appello del segretario Fimmg Lazio, arriva dopo l'aggressione del medico a Fiano Romano, picchiato durante una visita domiciliare. Il soggetto aggressore era persona già nota e segnalata per questo si è scongiurato il peggio visto che le forze dell'ordine avevano accompagnato il medico. «Senza dubbio - ribadisce Corongiu - questa sarebbe la soluzione migliore che potremmo ottenere. Il medico che fa visita domiciliare non può andare da solo: deve esserci o personale delle forze dell'ordine o una guardia giurata, o un altro medico oppure un infermiere. Ma questo comporta un impegno economico, ed è per questo motivo che stiamo preparando al meglio la richiesta da inoltrare alla Regione Lazio». Ma esiste anche un altro problema, quello cioè della mancanza di database nelle centrali di ascolto. «Lo storico di casi già noti e particolari - conclude Corongiu - permetterebbe di fare un primo filtro ed essere preparati a situazioni pericolose. Invece si hanno archivi cartacei che, ovviamente, nessuno va a sfogliare ad ogni chiamata che arriva».

FROSINONE: Vaccini, La Regione Lazio firma protocollo con Asl Frosinone sull’ applicazione del Decreto Legge

vaccini thumb250 250Firmato dall'Ufficio scolastico regionale del Lazio e dalla Asl di Frosinone un protocollo di intesa finalizzato alla semplificazione degli atti derivanti dall'adozione del decreto sull'obbligo di vaccinazione per la popolazione da 0 a 16 anni. L'accordo si pone l'obiettivo di evitare e prevenire disagi alle famiglie per un possibile eccesso simultaneo di richieste ai servizi vaccinali per i certificati necessari per l'ammissione alla scuola.

IL TESTO DELL'ACCORDO