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LATINA: Dottoressa stuprata, l'Ordine dei Medici chiede controlli sulla sicurezza alla Asl

righetti22L'Ordine dei medici di Latina attraverso il presidente Giovanni Righetti ha invitato il direttore della Asl di Latina, Giorgio Casati, a verificare, indipendentemente dai controlli nazionali, tutti i punti di guardia medica e i punti di primo intervento della provincia per evitare che fatti come lo stupro della dottoressa di Catania possano accadere anche nella provincia di Latina.

CHIKUNGUNYA; Regione Lazio: 10 nuovi casi di cui 5 ad Anzio e 5 A Roma

zanzara-tigre-1 thumb medium250 250"Ad oggi al SERESMI (Servizio Regionale di Sorveglianza Malattie Infettive) sono pervenute un totale di 86 notifiche di casi di Chikungunya. Dunque 10 casi in più rispetto all'ultima rilevazione effettuata nella giornata di ieri martedì 19 settembre. Di questi 10 nuovi casi 5 sono residenti o hanno riportano un soggiorno nel comune di Anzio nei 15 giorni precedenti l'esordio dei sintomi. I restanti 5 nuovi casi sono residenti nel comune di Roma e non hanno collegamenti con Anzio. Ribadiamo che in aree dove si segnalano casi autoctoni singoli o focolai epidemici autoctoni (2 o più casi) scattano le misure di disinfestazione previste dal Piano nazionale di Sorveglianza 2017 del Ministero della Salute ovvero trattamenti su suolo pubblico e privato, trattamenti adulticidi con prodotti abbattenti, trattamenti dei focolai larvali, replica di tutti gli interventi in caso di pioggia, ripetere l'intero ciclo dopo la prima settimana".

TRIENNIO DI FORMAZIONE : pubblicato l’elenco degli ammessi al concorso

medicina generalePubblicato sul Burl ordinario del 21/09/2017 G12666 elenco candidati ammessi al concorso per il corso di formazione specifica in Medicina Generale Regione Lazio per il triennio 2018 2020

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CHIKUNGUNYA: Regione Lazio scongiurato stop totale alle donazioni

zanzara-tigre-1 thumb other250 250(ANSA) – ROMA - «Abbiamo scongiurato uno stop generalizzato delle donazioni di sangue in tutta l'area metropolitana di Roma, limitandolo, al momento, al territorio di Anzio e della Asl Roma 2». Lo ha detto il capo della direzione Salute della Regione Lazio Vincenzo Panella nel corso di una audizione alla commissione Salute del Consiglio regionale del Lazio, questo pomeriggio. Secondo la ricostruzione fornita ai consiglieri dell'organo presieduto da Rodolfo Lena, il rischio maggiore per la salute pubblica sarebbe infatti maggiormente legato alla carenza di scorte di sangue per trasfusioni, che alla diffusione stessa del virus, ovvero una forma influenzale particolarmente fastidiosa e dolorosa ma non mortale, che viaggia attraverso sangue infetto iniettato con puntura di zanzare tigre.

CHIKUNGUNYA: aumentano i casi anche nella capitale polemiche sulla disinfestazione

raggizanzaCrescono i casi di Chikungunya, 64 sono quelle diagnosticate dal Servizio Regionale di Sorveglianza Malattie Infettive, di questi 54 hanno residenza ad Anzio o vi hanno soggiornato nei 15 giorni precedenti, 7 sono di Roma e 3 casi a Latina. L' OMS ha pubblicato un articolo sulla situazione affermando che "Il rischio di una ulteriore trasmissione perché la zanzara Aedes Albopictus, la cosiddetta zanzara tigre, è ormai stanziale nel bacino del Mediterraneo. Il vettore ha dimostrato in passato la capacità di sostenere focolai di Chikungunya. L'area dove si sono verificati i casi è densamente popolata e molto turistica, soprattutto nei mesi estivi". Quindi la possibilita' di un aumento dei casi anche nella capitale è piu' che reale mentre l'assessora dei 5 stelle Pinuccia Montanari attacca la stampa rea di dare notizie Fake sul caso Chikungunya poiche'i casi sono tutti ad Anzio e non nella capitale dove la disinfestazione della zanzara tigre è stata fatta con metodi biologici. La sindaca Raggi nell'aprile del 2016 firmo' la consueta ordinanza anti zanzara tigre con una grossa novita' ovvero il divieto di uccisione delle zanzare adulte in fase preventiva e l'utilizzo di prodotti biologici, meno tossici, adottando, come uniche azioni di contrasto la prevenzione e la lotta larvicida. Novità tanto grossa che 350 aziende di disinfestazione ricorrono al Tar. Ma è di questi giorni il dietrofront della stessa Sindaca datato 13 settembre che in una nuova ordinanza riinserisce le zanzare adulte . Quindi al precedente intervento larvicida non sufficiente, ne seguira' uno adulticida contro le zanzare solo ora ad epidemia in atto. Intanto il Centro Europeo di Controllo delle Malattie (Ecdc) in un documento di valutazione del rischio legato ai focolai italiani, da' come molto probabile che nella zona di Roma si verifichino nuovi casi di Chikungunya. dato che le condizioni ambientali rimarranno le stesse nel Lazio nelle prossime settimane la probabilità di ulteriore trasmissione è alta

CHIKUNGUNYA: Dalla Regione diffuse le prime indicazioni operative per l’identificazione e la gestione dei casi nel Lazio.

chikungunyaLa Regione Lazio ha diffuso le prime indicazioni operative per l’identificazione e la gestione dei casi di Chikungunya nel Lazio.
Nei documenti, oltre alla istruzoni operative,  vengono descritti il  vettore infetto ( la zanzara Aedes o la tigre ) e la  sintomatologia simil influenzale caratterizzata da febbre alta, brividi , cefalea, nusea, vomito  e dolori articolari importanti che possono limitare i movimenti.
L'incubazione è di 3 12 giorni, ma non esistono nè terapia specifica , nè vaccino. Sono sconsigliati l'uso di aspirina , cortisone e altri farmaci antiinfiammatori.  Si raccomanda di evitare iniezioni per via intramuscolare. 

La circolare

La scheda di notifica e sorveglianza

Le istruzioni operative





















VACCINI: E la Raggi-NO-VAX accusa il Ministero "Si creano bambini di serie A e B" Lorenzin "La legge è chiarissima, si vuole solo fare confusione"

novax2(Huffington Post) Nuova puntata della lite sui vaccini tra la ministra della Salute Beatrice Lorenzin e la sindaca di Roma Virginia Raggi. La sindaca torna oggi alla carica, accusando Lorenzin di aver creato "zone con bambini di serie A e bambini di serie B" per colpa di una "legge carente" che, tra le altre cose, "favorisce scuole e nidi abusivi".
"Non solo nelle scuole romane vengono allontanati bambini", afferma Raggi. "Questo è il risultato di una normativa che è tutt'altro che chiara. Ciascun Comune e ciascuna Regione hanno disposto formulari e fatto intese con le Asl in maniera del tutto spontanea e differente, da un territorio all'altro. Sembra che in alcune Regioni non ci sia l'allontanamento dei bambini, quindi si sono creati, permettetemi la banalizzazione, zone con bambini di serie A e bambini di serie B, che è terribile. Tutto questo nel primo giorno di scuola che dovrebbe essere un momento felice ed importante nella vita dei bambini. Evidentemente il ministro non ha accolto quello che era il nostro invito".
La sindaca accusa il governo di favorire scuole e nidi abusivi:
"Vorrei ricordare al ministro che i bambini che non saranno ammessi a scuola di fatto rimarranno a carico delle famiglie, ma è impossibile quando i genitori lavorano. Quindi andranno a sistemarsi in scuole e nidi dell'infanzia abusivi, che noi abbiamo combattuto fin dal nostro insediamento. È una normativa assolutamente carente e che si presta a numerose interpretazioni, e gli effetti lo dimostrano".
Lo scontro tra le due si è inasprito dopo che il governo ha bocciato il modulo per l'autocertificazione di Roma Capitale: troppo complicato, con diversi distinguo e la voce "altro" tra le motivazioni dell'inadempimento, che sembrava aprire una porta secondaria ai novax. Dopo la bocciatura, ieri, la Raggi ha scritto a Lorenzin e Fedeli denunciando misure poco chiare e discriminatorie.
Oggi, in un'intervista al Messaggero, la risposta della ministra: "la legge è chiarissima, chi dice il contrario vuole solo fare confusione". "Ho mantenuto una corrispondenza diretta col Comune di Roma e con Regioni quali la Lombardia e il Veneto", spiega Lorenzin. "Siamo intervenuti con circolari esplicative anche se la legge è molto chiara. Attraverso un'ultima circolare avevamo definito le modalità ulteriori di prenotazione per telefono, email certificata o raccomandata. Il Comune di Roma aveva predisposto una modulistica che aggiungeva dei campi e noi abbiamo precisato che comunque senza prenotazione o senza il libretto delle avvenute vaccinazioni o l'esonero certificato da un medico, non si può accedere all'asilo. Inoltre abbiamo garantito l'omogeneità sul territorio nazionale. Infine, la norma prevede che dal 2019 la trasmissione dati possa avvenire dalla Asl alla scuola, ma prima di quella data c'è un problema di privacy di cui tenere conto".
"La stragrande maggioranza degli italiani ha capito il problema ed è a favore dell'obbligatorietà vaccinale", aggiunge Lorenzin. "La necessità di questa norma va oltre l'appartenenza a singoli partiti. Io ho cercato di tenere il tema fuori dalla diatriba politica: è un problema di salute e sicurezza pubblica. Dispiace vedere rappresentanti delle istituzioni fare affermazioni del tutto prive di valore scientifico. È un problema culturale". E ancora: "Ci sono Regioni efficienti che hanno mandato a casa lettere già fissando le prenotazioni per vaccinarsi. Sono le Regioni a dover gestire il territorio, il governo a far rispettare la norma. Ci arrivano segnalazioni di scuole private che non chiedono la vaccinazione. Stiamo approfondendo queste situazioni davvero singolari".