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RASSEGNA STAMPA

LATINA OGGI : Rete ospedaliera, prestazioni scadenti - Sanità, promesse mancate

rassegna-stampa1Rete ospedaliera, prestazioni scadenti
A PAGINA 7
Prestazioni in tilt, poche risorse finanziarie e umane. La denuncia delsindacato Spi-Cgil Sanità, promesse mancate La riorganiwzione della rete ospedaliera non ha rispettato gli standardqualitativi IL processo di riorganizzazione della rete ospedaliera pontina ha persoqualche pezzo per strada. Non tornano i conti per i sindacati. In particolare èil segretario provinciale Spi Cgil, Francesco Meschino, che interviene sullaquestione della sanità con un dossier nel quale l'organizzazione analizza icambiamenti intercorsi, le occasioni perse e la qualità scadente dei servizisanitari. Perché la decisione di chiusura e riconversione degli ospedali dellaprovincia doveva corrispondere al rilancio dell'offerta «in termini dieccellenza negli ospedali operativi di Latina, Fondi, Terracina, Formia e nelcontempo venivano individuate nei territori inte- Francesco ressati pròMeschino poste chiare e concrete che permettessero ai cittadini di avere risposte alle loro esigenzedi salute» scrive Meschino nella relazione che ripercorre gli ultimicambiamenti. Si parte all'ospedale «Luigi Di Liegro» di Gaeta. Dal mese diagosto del 2011 si è dato inizio ad un processo di riconversione, in gran parteconcluso, in ospedale distrettuale con un risparmio di 280 mila euro. Ma adoggi risultano assenti: Ã 'unità di degenza infermieristica e l'attivazionedella Rsa. Per quanto riguarda l'ex ospedale di Mintumo: non vi sono più ricoveri per pazienti acuti che vengono trasferitidirettamente a Formia, rimangono le attività ambulatoriali che non rispondono atutte le esigenze in considerazione dell'estensione territoriale. Solo Fondi non è stato interessato al processo di riconversione,ma passa il tempo e la struttura sanitaria viene depauperata di risorse eprestazioni. «La stessa unità di Ostetricia - fa sapere il segretarioprovinciale- ha presentato negli ultimi mesi difficoltà poiché non è incondizione di intervenire durante il parto». Con la delibera del 19 luglio del2011 è stato il turno di Sezze trasformato in ospedale distrettuale di secondolivello: questo passaggio ha comportato il trasferimento del personale pressol'ospedale di Latina «creando evidente difficoltà nel governo dellespecialistiche presena e ancora peggio l'impossibilità di apertura delladegenza infermieristica. Quello di Privemo, invece, è stato chiuso prima delpiano di rientro con la previsione di un ottimale pro getto di riconversione presso la località Madonna delle Grazie, ma i lavorisono stati più volte interrotti a causa di un'assenza di finanziamenti e laAsi, dopo ripetute proteste da parte dei partiti di centro sinistra e dellacittadinanza, ha preso l'impegno di ritrovare i fondi. Per fare il punto.«Questi progetti stanno incontrando notevoli difficoltàconclude il sindaacato-la Asl pur confermano la volontà di renderli operativi, non ha però risorse umane e finanziarie». Questa ladenuncia dello Spi che chiama in causa la giunta regionale. L'inevitabileripercussione: impossibilità di mantenere gli standard di qualità garantiti perle prestazioni sanitarie.

IL GIORNALE DI BRESCIA :Spending review: a caccia di un miliardo dalla sanità


interno20pronto20soccorso bigSpending review: a caccia di un miliardo dalla sanità I tagli dovrebbero riguardare gli acquisti di beni e servizi, ma i mediciminacciano lo sciopero ROMA Non sarà un taglio ma un uso più oculato delle risorse che in ogni casodovrà far restare nelle casse dello Stato circa un miliardo. A tanto ammonta la«parte» che la sanità dovrebbe fare nell'ambito della revisione della spesa.Risorse, questa ad oggi l'unica certezza, che dovranno essere recuperate nelricco paniere dei beni e servizi acquistati dal comparto che valgono ogni annocirca 35 miliardi. E i provvedimenti per la spending review non arriveranno prima della prossimasettimana, data cui ha rinviato lo stesso ministro della Salute, Balduzzi, cheha definito «decretone» sanità, una sorta di provvedimento omnibus che dovrebbeessere il veicolo per introdurre anche altre misure, come alcune norme sullaresponsabilità dei medici e sulle assicurazioni per i camici bianchi. Una riforma che i medici attendono tanto da avere già annunciato, alle primeavvisaglie della possibilità di un rinvio del decreto, di essere pronti aproclamare uno sciopero nazionale. I nuovi paletti su respon sabilità e assicurazione, tra l'altro, potrebbero portare qualche risparmioponendo un argine alla cosiddetta «medicina difensiva», che si stima costi ognianno al sistema fino a 10 miliardi di esami e prescrizioni non strettamentenecessarie ma usate come scudo contro il boom di denunce che si è registratonegli ultimi anni. Nel «decretone» dovrebbero trovare spazio anche la sanità digitale e alcunemisure sulla filiera del farmaco. Al momento però, vista l'incandescenza delclima politico e i tempi stretti di approvazione, il provvedimento potrebbeanche essere spacchettato, procedendo alla sola proroga dell'intramoenia, perriprendere tutti gli altri capitoli in un testo successivo. Nel frattempo sulla sanità dovrebbe comunque allungarsi la mano delsupercommissario Bondi, che ha il mandato per intervenire proprio sugliacquisti della pubblica amministrazione. Intervento mediato dal ministro, chelavora a evitare che si applichi alla sanità un taglio secco e lineare.

Corriere della Sera: LA MEDICINA È SERVIZIO di UMBERTO CURI

MH900438580Corriere della Sera 24 Giugno ‘12: LA MEDICINA È SERVIZIO
di UMBERTO CURI La società ha ribaltato il senso del termine terapia: non più «prendersi cura», ma «curare».

IL MATTINO:troppe tac doppio spreco

RASSEGNASale la spesa sanitaria e c'è il pericolo radiazioni.

Quotidianosanita: Se La Sanita' Per Tutti Diventa Un Lusso

thumbnailL'analisi. Scenari della crisi. Se la sanità per tutti diventa un lusso
La crisi non si placa. Anzi. E ci stiamo rendendo conto che, con manovre tanto pesanti quanto parziali come quelle fin qui varate, i conti potrebbero non tornare mai.

Renata polverini :la sanita' del lazio sta cosi' perche'tutti hanno rubato

renata-polveriniANSA) - ROMA - La sanita' e' nelle attuali condizioni ''perche' tutti hanno rubato, hanno usato i soldi della sanita' per fare altro, diciamolo con chiarezza''. Lo ha detto la presidente della Regione Lazio Renata Polverini nel corso della trasmissione Piazzapulita di La7, in merito ai disagi nei pronto soccorso della Capitale. In particolare sul S. Camillo la Polverini ha detto: 'conosco quella struttura, mio padre vi mori' a 29 anni, e vi ho assistito in un corridoio mia madre operata'.