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DALLE REGIONI

SICILIA: Incontro Assessore-Fimmg per la scheda sui PPI

galvanoPPILa delegazione Fimmg ha incontrato l'assessore alla salute onorevole Gucciardi il quale ha dato ampie assicurazioni sulla sospensione del decreto sulle schede di monitoraggio relative ai farmaci in nota1 e 48 accogliendo la formale richiesta della Fimmg Siciliana lo ha annunciato in una nota Luigi Galvano il Segretario Regionale Fimmg Sicilia

NAPOLI: I medici di famiglia vanno in ferie: ospedali napoletani al collasso

cardarelli thumb250 250(IL MATTINO) di Ettore Mautone Mentre la città si svuota per ferragosto i pronto soccorso degli ospedali di Napoli, ma soprattutto quello del Cardarelli, scoppiano di pazienti. Il reparto di Osservazione dell'ospedale collinare, principale polmone di accoglienza dei malati dal pronto soccorso in attesa di smistamento, su 36 posti letto disponibili registra da giorni presenze medie di oltre 80 pazienti, con picchi fino a 100 nei momenti critici.
«Sono 15 giorni che al Cardarelli viaggiamo su accessi record al pronto soccorso, nelle 24 ore, di circa 350 pazienti rispetto a una media di 250 - spiega il manager Ciro Verdoliva – con arrivi che dalle 22 in poi si concretizzano solo con ricoveri in Medicina e Chirurgia di urgenza oltre che in Osservazione. Un sovraffollamento non a caso concentrato soprattutto nelle prime ore della giornata, mentre il fenomeno è meglio governato nel primo pomeriggio, quando si torna a una normale straordinarietà». Un fenomeno simile, in scala, si registra al Loreto Mare, al San Giovanni Bosco e a seguire all'ospedale San Paolo, al Vecchio Pellegrini e anche in provincia a Nola, Castellammare e Pozzuoli.

Ospedali che però, avendo concentrato l'assistenza nei pronto soccorso, finiscono per trasferire molti pazienti stabilizzati sempre al Cardarelli. Tutto ciò con le dovute eccezioni. Il Rizzoli di Ischia in un caso è riuscito a sostituirsi a un grande ospedale cittadino come il Monaldi: un paziente dell'isola in gravissime condizioni per una ferita al torace da colpo di fucile in portatore di pacemaker è stato trasferito in idroambulanza prima al Cardarelli per la terapia iperbarica e poi al Monaldi dove, disinstallato il pacemaker, è stato in rianimazione per diversi giorni. Agli inizi di agosto, tuttavia, il Monaldi, data la necessità di ridurre i posti letto, ha chiesto il ritorno al Rizzoli. La rianimazione isolana è riuscita a fronteggiare la situazione. Ma torniamo all'affollamento del Cardarelli.

SASSARI: medici di famiglia, andare al P.Soccorso solo per le urgenze

primosoccrso(La Nuova Sardegna) SASSARI: C'è anche un po' di furbizia dietro l'assalto al 118 e ai pronto soccorso. Ne è convinto Giovanni Barroccu, segretario regionale della Fimmg, la federazione italiana dei medici di famiglia. «La richiesta al 118 capita che venga fatta per poter superare eventuali file e passare immediatamente al pronto soccorso - racconta -. È una cosa che succede qua come nel resto d'Italia. Molte chiamate improprie sono un escamotage per avere tutto velocemente e gratis, o quasi». Barroccu fa l'esempio di diversi pazienti, anche suoi, che quando hanno una febbre o una piccola colica compongono subito il numero delle emergenze. «Quando una persona si presenta in ospedale e dice di stare male è più che normale che un medico la sottoponga a tutti i controlli possibili. Analisi del sangue, Tac e se ne vanno felici e contenti. Un check-up completo al costo massimo di 30 euro di ticket. Insomma, la solita storia all'italiana. Al pronto soccorso ci arriva di tutto e di più e c'è chi con astuzia e furbizia si serve di un servizio che non è deputato a quello». Barroccu fa anche l'esempio di malati cronici che, grazie a questo escamotage, riescono a ottenere una visita che il Cup ha fissato in una data troppo lontana. «Purtroppo oggi vengono fissati appuntamenti per il 2018 o addirittura per il 2019. E così chi vive questa angoscia trova più conveniente chiamare il 118, perché non solo viene accompagnato in ospedale, ma ha anche la precedenza rispetto ad altri». Il numero uno della Fimmg racconta di avere più volte rimproverato i suoi pazienti per avere fatto un uso improprio del pronto soccorso. «Anche perché poi spesso vengono da me a farsi leggere i referti, a chiedermi se quello che gli è stato detto è giusto. Faccio un appello a tutti: evitiamo di intasare i presidi ospedalieri. Il pronto soccorso è un servizio che va riservato alle urgenze vere e alle emergenze e non per attività ambulatoriale». Con la riorganizzazione degli ospedali è prevista anche l'apertura degli studi medici 24 ore al giorno o almeno a 16. «Questo è il futuro ma per ora la situazione è quella che abbiamo tutti davanti agli occhi - conclude Barroccu -. In alcune realtà il personale ospedaliero e soprattutto amministrativo è in eccesso, in altre come Olbia è quasi impossibile garantire il servizio perché del tutto sottodimensionata». (al.pi.)

GENOVA: lettera della Asl 3 ai medici di famiglia, no a ponti selvaggi

mediciepcSecolo XIX Genova - La Asl 3 lancia il piano speciale di assistenza sanitaria per il ponte di Ferragosto con il potenziamento della guardia medica (doppio turno) e un messaggio forte ai medici di famiglia: i mutualisti che svolgono abitualmente attività ambulatoriale il lunedì mattina (i turni sono indicati nel contratto, ndr) dovranno essere regolarmente presenti in studio il 14 agosto o nominare un sostituto, anche soltanto per un giorno.
Lo prevede la legge, ma i vertici della Asl 3 lo hanno ricordato ai singoli medici con una comunicazione che non ammette scuse. Lunedì sono previsti controlli a campione (coordinati dal direttore sanitario Paolo Cavagnaro) e ovviamente, in caso di assenza del medico, scatteranno i procedimenti disciplinari che potrebbero portare anche all'interruzione del contratto.
Da oggi a mercoledì mattina, quando riapriranno gli studi di medici di famiglia e pediatri, saranno giorni caldi per la guardia medica: funziona da ieri sera alle 8 di mercoledì 16 agosto.
Pronta anche una guardia medica dedicata alle persone più fragili, ospiti delle strutture residenziali (convenzionate e non), dalle 8 alle ore 20 oggi, domani e Ferragosto, per fornire adeguata copertura assistenziale alla fascia più debole della popolazione senza necessariamente ricorrere al pronto soccorso. Lunedì "straordinario" anche per l'ambulatorio mobile: al termine della normale attività sarà presente dalle ore 15 alle 18 in piazza De Ferrari per fronteggiare l'eventuale "emergenza caldo".
Sono invece 46 le strutture residenziali dell'area anziani che hanno aderito alle iniziative di prevenzione, dando disponibilità all'accoglienza delle persone nei loro locali climatizzati, con informazione sui rischi dell'esposizione alle alte temperature ed interventi sanitari semplici (misurazione della pressione e altri test). Non solo. Le farmacie aderenti a Federfarma di turno nei giorni festivi mettono a disposizione i locali climatizzati per accoglienza temporanea.
Da stamattina scatta il piano per il ponte di Ferragosto anche al San Martino. Al pronto soccorso sono previsti un infermiere e un medico in più per turno per evitare le lunghe attese davanti alle salette di visita e per i ricoveri nei reparti.
Nel frattempo prosegue da ormai un mese il servizio affidato ad alcune hostess di consegna di bottigliette di acqua fresca ai pazienti, in attesa di una visita o del ricovero.
I locali della Day Surgery dell'ospedale Galliera per questo "ponte" diventano una potenziale area di crisi in caso di super afflusso.

TOSCANA: Il medico di famiglia potrà prenotare 72 esami urgenti per i propri pazienti

ticket sanitariRepubblica di MICHELE BOCCI Un numero verde attraverso il quale prenotare esami e visite ritenuti urgenti. Lo avranno a disposizione i medici di famiglia della Asl Toscana Centro e servirà a fissare ben 72 tra visite e soprattutto esami. Quando il loro dottore riterrà un accertamento necessario e da fare subito, i pazienti non dovranno quindi passare attraverso il Cup, Centro unico di prenotazione. La novità è una estensione del sistema del "fast track", che fino ad ora è stato usato in via sperimentale solo per alcune prestazioni e adesso si allarga. In generale, l'azienda ha un piano di attacco alle liste di attesa che è stato presentato ai vertici da Vittorio Boscherini, il capo del nuovo dipartimento della medicina generale della Asl. «È stato approvato, partiremo dal 15 di settembre», spiega lo stesso Boscherini.

Le novità valgono per il territorio dell'azienda, le province di Firenze, Prato e Pistoia. «Bisogna partire dalla ricerca dell'appropriatezza da parte dei colleghi», spiega Boscherini. Le telefonate per i casi che vanno risolti rapidamente sono solo uno degli aspetti del piano. È stata rifatta anche la lista delle attese massime a seconda della priorità della prestazione. Il medico inserirà un codice sulla ricetta e il Cup dovrà dare l'esame o la visita nel tempo previsto, e cioè entro 3 giorni, entro 10, oppure tra i 30 e i 60 giorni. Al momento l'obiettivo non sembra vicinissimo. A una signora che vive nel Chianti un paio di giorni fa il Cup ha prospettato di aspettare fino a marzo per fare una colonscopia. Il suo medico non ha valutato che fosse urgente ma un'attesa di sette mesi è troppo pesante e la paziente si rivolgerà al privato per avere una risposta in tempi più brevi.
Sempre nel piano Boscherini, si prevede, come ormai fanno tutti i sistemi sanitari evoluti, anche nella stessa Toscana, che le priorità valgano solo per i primi esami. Quando si tratta di fare un accertamento di controllo, infatti, deve essere lo specialista a fissare direttamente l'appuntamento, ad esempio per sei mesi dopo o un anno dopo. In questo modo si riduce la pressione sul Cup da parte dei cittadini.

Un'altra novità riguarda il day service. Il medico di famiglia, in determinati casi, ad esempio se ha un problema diagnostico con una persona che presenta sintomi complessi da interpretare può attivare una serie di esami. «Se ho un paziente anziano che ha un'anemia e non capisco quale tipo di emorragia è in corso, invece di prescrivere una gastroscopia e successivamente, se questa è negativa, una colonscopia, chiedo direttamente all'ospedale un pacchetto di esami per approfondire il caso», spiega Boscherini. La novità più forte del progetto del dipartimento dei medici di medicina generale è comunque quella delle 72 prestazioni prenotabili direttamente attraverso un numero verde. «Sarà necessario fare molta attenzione all'appropriatezza e avere buonsenso. Se ad esempio vado a vedere un'anziana che è caduta in casa e da un paio di giorni ha un polso gonfio, è inutile che le faccia una richiesta scritta della lastra, tanto vale chiamare direttamente e fissarla al
telefono, anche per evitarle la trafila del Cup». La Regione sta cercando da tempo di contrastare le liste di attesa. Il modello scelto non è unico, nel senso che le varie aziende hanno sistemi talvolta diversi per affrontare il problema. Quanto si è deciso di fare a Firenze è diverso ad esempio da un'esperienza già avviata a Pisa, che per una serie di accertamenti assicura l'appuntamento entro 72 ore dalla visita ma passando attraverso il Cup.

FIMMG SICILIA: Schede di monitoraggio note 1 e 48 per i mmg il sindacato in stato di agitazione

farmaci 6 66471 thumb250 250A Tutti i MMG,
Cari Colleghi, sulla Gazzetta Ufficiale di oggi 11-08-2017 è stato pubblicato il decreto "Schede di monitoraggio per la prescrizione dei medicinali soggetti alle note AIFA 1 e 48".
Non si condivide sotto diversi profili tale decreto con le relative schede di monitoraggio e metteremo in atto tutte le azioni sindacali, politiche e legali perché tale decreto sia ritirato.
L'onere che tale decreto comporta per i MMG non è compatibile con l'attività degli stessi, inoltre anche nella tempistica tale decreto è inopportuno, considerando che la Giunta Regionale soltanto un mese fa, ha abbassato il prezzo di riferimento della classe dei PPI e che le case farmaceutiche interessate non lo hanno adeguato al minimo, prova ne sia che anche gli esenti ticket per reddito e per invalidità debbono pagare la differenza.
Non si capisce pertanto come mai senza vedere gli effetti del recentissimo succitato decreto sul prezzo di riferimento della categoria PPI si è provveduto ad emetterne un altro che si accavalla e si affastella con il primo.
Il decreto avrebbe effetto immediato, cosa abitualmente inusuale, e determinerebbe nei primi 30 giorni lavorativi per un medico che ha 1100 assistiti (media regionale) l'onere di compilazione di circa 500 schede che moltiplicato per 10 minuti a scheda fa circa 85 ore lavorative che significa quasi 3 ore al giorno in più e per giunta in questo periodo feriale.
Stante cos' le cose Il Consiglio direttivo regionale della FIMMG convocatosi per le vie brevi telematiche ha proclamato lo stato di agitazione della categoria.
Vi terremo informati.

Saluti

Il Segretario Generale regionale
Luigi Galvano