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LOMBARDIA: presa in carico, Gallera: i dati sono corretti, esclusi dai calcoli i medici in eta' pensionabile

 mediciospedale2 thumb medium250 250(Lnews - Milano, 02 ago) "Prima i consiglieri regionali Valmaggi e Borghetti hanno tentato di attaccare la riforma sanitaria dicendo che favoriva i privati, poi hanno detto che escludeva i medici di medicina generale, ora che questi hanno manifestato il loro interesse alla presa in carico dei pazienti cronici, dicono che i dati non sono corretti. I dati sono quelli trasmessi dalle nostre Ats e sono giusti, i consiglieri dell'opposizione dovrebbero smettere di fare strumentalizzazione politica su una questione delicata come la salute dei cittadini lombardi".

Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera rispondendo ai consiglieri regionali di opposizione Sara Valmaggi e Carlo Borghetti che in una nota stampa hanno indicato come non veritieri i dati diffusi dalle Ats sulle manifestazioni di interesse dei medici di medicina generale alla presa in carico dei pazienti cronici lombardi.

NOI NON GIOCHIAMO SU TEMI DELICATI - "Noi non giochiamo su temi delicati come migliorare la qualita' di vita di pazienti cronici e fragili - ha sottolineato l'assessore -, il dato che non torna a Valmaggi e Borghetti ha una spiegazione assolutamente priva di mala fede: semplicemente dal totale di 6264 medici di medicina generale presenti sul territorio lombardo (non 6.630 come indicano nella loro nota), non sono stati contemplati i 900 che avendo compiuto i 65 anni presumibilmente andranno in pensione nel giro di 1 o 2 anni".

RISULTATO STRAORDINARIO - "Il risultato delle candidature dei Mmg - ha aggiunto - e' straordinario perche' non si puo' non tener conto degli attacchi senza esclusione di colpi e della capillare campagna d'informazione contraria compiuta da alcune sigle sindacali. Che, comunque, hanno attecchito, anche se non completamente, solo in 2 Ats su 8. Voglio, infatti, ricordare che nelle altre 6 le adesioni sono state eccezionali con punte dal 70 al 78% nelle Ats, Brianza, Valpadana e Montagna e dal 45 al 47% in quelle di Bergamo, Brescia e dell'Insubria.

NESSUN CRONICO SARA' LASCIATO SOLO - "Nessun paziente cronico sara' lasciato solo come dicono Valmaggi e Borghetti in riferimento alla citta' di Milano - ha proseguito il titolare regionale della sanita' - perche' per tutti loro ci sara' task force sanitaria dedicata e personalizzata. Noi ci auguriamo che a guidarla sia il medico di medicina generale di ognuno di loro, ma se cosi' non fosse, le cure saranno ugualmente all'altezza degli standard della eccellente sanita' lombarda".

RIFORMA RISPONDE A NUOVI BISOGNI DI SALUTE - "La riforma sanitaria e il nuovo modello che abbiamo messo in campo - ha concluso Gallera - nasce per rispondere a nuovi bisogni di salute di una popolazione che ha un tasso di invecchiamento sempre maggiore e per venire incontro anche alle stesse richieste di aiuto dei medici di medicina generale che di fronte a un costante aumento di pazienti cronici, ci hanno manifestato difficolta' sempre maggiori nella loro gestione. Una situazione che anche i due consiglieri regionali dell'opposizione conoscono bene e che dovrebbero tener presente prima di lanciarsi in attacchi che evidenziano una dedizione alle sterili polemiche, piuttosto che al bene dei cittadini".