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PORDENONE: Ordine dei medici: occhio alle polemiche contro la profilassi lanciate su internet

 vaccini-pertosse thumb250 250Il Gazzettino LA RETE PORDENONE Alla vigilia dell'avvio della campagna anti-influenzale di quest'anno - la data in regione potrebbe essere quella del 26 ottobre - arriva anche l'appello dell'Ordine provinciale dei medici di medicina generale. Ormai da anni i medici di famiglia collaborano fattivamente con l'Azienda sanitaria 5 al fine di costituire una rete di supporto nel corso della campagna antiinfluenzale. «Una collaborazione - sottolinea il presidente Guido Lucchini - che ha consentito di incrementare negli anni la copertura sul territorio fino a portarla, dopo anni in cui era drasticamente scesa, a livelli attorno al 60 per cento della popolazione del territorio». L'obiettivo dei medici di famiglia, stavolta più di altre, è fare in modo che la campagna anti-vaccini che negli ultimi mesi si è sviluppata sul fronte della profilassi obbligatoria per i bambini non influenzi in qualche modo anche il vaccino volto a sconfiggere l'influenza stagionale e rivolto, in particolare, alla popolazione anziana. «In questo caso - spiega il presidente - si tratta di un vaccino volontario che è gratuito proprio per le fasce di pazienti considerati più a rischio: oltre agli ultrasessantacinquenni ci sono le categoria di persone che soffrono di particolari patologie croniche». L'appello e la raccomandazione dell'Ordine sono gli stessi che erano stati lanciati nelle settimane scorse nel pieno della bufera sul decreto vaccini del ministro Beatrice Lorenzin. «I vaccini - sottolinea Lucchini - sono i farmaci più sicuri in assoluto poiché prima del loro utilizzo vi è una ricerca scientifica molto scrupolosa e assai rigorosa. E per avere un'idea dei loro benefici basta ricordarsi di quanto erano diffuse nel passato alcune malattie anche molto gravi». Ed è anche sull'informazione che i medici puntano per mantenere alto il livello di vaccinazione antiinfluenzale raggiunto non senza fatica negli anni. Ecco che dunque, proprio nel momento in cui si sovrappongono le campagna dei vaccini obbligatori per gli alunni fino a sedici anni e quella della vaccinazione volontaria anti-influenzale per gli over-65 che i medici tornano a mettere in guardia rispetto ai rischi delle bufale sanitarie online. «Curarsi - non si stanca di sottolineare il presidente dell'ordine dei camici bianchi - cercando informazioni in rete è un rischio: sul web non c'è alcun controllo. Bisogna fare attenzione alle fonti che spesso sono incontrollate».