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MODENA: Carenza Medici Curatola (Fimmg) «La programmazione è errata: il turn over non coprirà i posti vacanti»

 curaatola copy(Gazzetta di Modena) MODENA. Medici di famiglia, la Fimmg lancia l'allarme: c'è poco ricambio, la Regione intervenga. La Federazione italiana medici di medicina generale ha confrontato i pensionamenti futuri con gli ingressi in graduatoria attesi. Secondo le cifre, a Modena e provincia appenderanno lo stetoscopio al collo 30 medici di medicina generale nei prossimi due anni e 238 entro il 2025. D'altra parte, è previsto l'ingresso di 95 nuove leve dai corsi di abilitazione triennali entro il 2020 e 150 entro il 2025. Tra sette anni, quindi, ci sarebbero 88 medici di medicina generale in meno rispetto alle esigenze attuali. «Dalla pianta organica di 516 medici di famiglia del 2015 circa il 50% sarà in pensione nel giro dei prossimi sette anni», ha analizzato il dottor Carlo Curatola. Il medico di famiglia ha curato lo studio da responsabile dell'accesso alla professione Fimmg Emilia Romagna.
Per la Federazione, la soluzione consiste nell'aumento delle borse di studio e non dei massimali, ovvero il massimo di pazienti per medico di famiglia. Secondo dati ministeriali del 2015, l'anno in cui è partito lo studio della Fimmg, il valore più esteso è compreso tra 1.001 e 1.500 assistiti. Al secondo posto nella classifica i medici di medicina generale con un bacino di 1.501 assistiti o più. Un rischio che potrebbe interessare il nostro territorio, soprattutto nelle zone più periferiche.
Per Curatola «c'è poco spazio di manovra per continuare a lavorare sull'aumento del massimale». Il responsabile Fimmg ha evidenziato che esso «si attesta formalmente a 1.500 assistiti che, di fatto, possono essere incrementati a 1.800, considerando i ricongiungimenti familiari e i pazienti con assistenza temporanea». Sollevare ancora l'asticella non sarebbe così la soluzione migliore. «Far assistere 2mila pazienti ai medici di medicina generale è una preoccupazione per noi - ha rimarcato Curatola - perché così verrebbe a mancare il rapporto di fiducia, il perno della nostra professione e uno degli aspetti più belli della nostra categoria. Inoltre, si ridurrebbe la velocità di accesso alle giovani leve, che rimarrebbero ancora più a lungo alla porta».
La Fimmg propone una soluzione basata proprio sui giovani: «rimpinguare la cantera, aumentare il contingente dei numeri dei posti arruolabili con la formazione specifica e rendere strategico il corso triennale regionale». Secondo lo studio, entro il 2025 in tutte le province emiliano-romagnole i pensionati saranno più dei nuovi ingressi. A Modena il caso più clamoroso dopo Bologna, in cui sono previsti 374 pensionamenti e 252 ingressi. La Federazione ha domandato alla Regione di aumentare i posti al corso di abilitazione, portandoli a 150 dagli attuali 80. «Abbiamo aumentato da poco quei numeri - ha replicato l'assessore regionale alla Salute, Sergio Venturi, sul Corriere di Bologna - e i nostri servizi ci assicurano che non avremo problemi. Anzi, ci dicono che avremo più criticità per assicurare il turnover in ospedale che
tra i medici in famiglia». Non la vede così Curatola, per cui in Emilia Romagna «mancheranno più di mille medici nel 2025». La Fimmg domanda un incontro all'assessore regionale e intende riaffermare la richiesta di maggiori posti nel corso finanziato dal ministero della Salute.