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FVG : L'Ordine dei Medici contro gli infermieri del 118

 infermieriess thumb other250 250(IL FRIULI) In una delibera inviata alla Direzione Centrale, l'Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri del Fvg esprime contrarietà in merito ai protocolli infermieristici in vigore in regione. L'ordine dichiara di non poterli accettare se non con le relative modifiche che prevedano che sia il medico l'unico decisore autonomo.
La causa che ha portato i medici del Friuli Venezia Giulia a scagliarsi contro i protocolli è la convinzione che gli infermieri, seppur formati, non siano in grado di poter agire come professionisti autonomi. E non sarebbero competenti, allorché, detti protocolli sono il risultato di accordi regionali, ai quali il Codice di Deontologia medica non può che porsi al di sopra di essi. L'atto deliberativo della Regione Friuli Venezia Giulia, secondo i medici, si pone in netto contrasto con la Deontologia medica, per cui non si può chiedere a loro di avallare i protocolli infermieristici in questione che demandano agli infermieri atti di loro pertinenza, come ad esempio la somministrazione di una terapia in emergenza-urgenza. Da questo punto di vista quello che si profila a carico degli infermieri sarebbe il reato dell'abuso di professione medica, ex art. 348 cp, a prescindere dalla capacità di esercitare tali atti terapeutici.
"Non può essere chiesto a noi organi elettivi, esponenti della professione, di avallare norme, comportamenti, principi contrastanti, con quanto ci siamo imposti di osservare secondo un codice di autoregolamentazione giuridicamente riconosciuto. Il punto critico è se a tale protocolli debba essere attribuita una valenza diagnostico terapeutica: seguendo questo criterio all'infermiere competerebbe solo l'applicazione del protocollo nella sua parte terapeutica; la scelta della terapia è subordinata alla presenza delle competenze diagnostiche che ne stanno alla base, diversamente per l'infermiere si configura il reato di abuso di professione medica".
L'Ordine dei Medici del Fvg spiega di non poter condividere la linea emergenza- urgenza qualora questa comprenda atti di tipo diagnostico-terapeutico demandati alla decisione degli infermieri, a meno che non vi sia una Legge Nazionale che dica chiaramente che un infermiere può fare certi atti, che sia modificato il Codice Deontologico Medico, che siano revisionati i protocolli infermieristici in modo da prevedere il medico come decisore unico autonomo e responsabile, o che vi sia una assunzione di responsabilità penale e civile in capo all'Infermiere in caso si constati l'applicazione dei protocolli in questione.