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CATANIA: L'emergenza morbillo medici assediati dopo i quattro decessi. Via allo screening sul personale degli ospedali

 ressavacciniE' ressa per le vaccinazioni anti-morbillo a Catania. In città, da giorni i nove centri per la vaccinazione, sono stati presi d'assalto da decine e decine di pazienti in cerca di notizie utili alla loro causa e pronti a sottoporsi al siero anti-morbillo. La diffusione della malattia e la morte di quattro persone che avevano contratto il virus hanno scatenato la frenesia di quanti temono di potere essere contagiati. "Dopo le notizie di cronaca siamo subissati di richieste di vaccinazioni – spiega Mario Morello, responsabile dell'ambulatorio per le vaccinazioni, ospedale San Luigi – cercheremo di soddisfare la richiesta, di accontentare tutti. Anche se è utile sapere che dopo i 50 anni non è più necessario".
La ressa è in tutti e 62 i centri per la vaccinazione disseminati in tutta la provincia di Catania:
Intanto nella riunione convocata dal sindaco di Catania Enzo Bianco nel Palazzo degli elefanti e alla quale ha preso parte l'assessore alla Salute della Regione Siciliana Ruggero Razza si è deeciso di procedere a uno screening dettagliato per categorie di coloro i quali sono stati sottoposti a vaccinazione.
Al tavolo c'erano anche il rettore dell'Università etnea Francesco Basile, il presidente dell'Ordine dei Medici Massimo Buscema, i direttori generali dell'Asp Giuseppe Giammanco, del Policlinico-Vittorio Emanuele Paolo Cantaro, dell'Arnas Garibaldi Giorgio Santonocito e del Cannizzaro Angelo Pellicanò, Domenico Grimaldi, in rappresentanza della commissione Sanità del Comune, Bruno Cacopardo dell'Universitá di Catania, il direttore della Scuola di Medicina di Catania, Giuseppe Sessa, i quattro direttori sanitari delle Aziende di Catania e il consulente del sindaco per le politiche sanitarie Francesco Santocono.
"Abbiamo lavorato - ha detto Bianco - in un clima di grande collaborazione istituzionale, con spirito di squadra e un atteggiamento che non è né allarmistico né di sottovalutazione. L'assessore regionale Razza nei giorni scorsi aveva promosso tutte le riunioni necessarie su un tema che non deve generare allarmismo ma che certamente non deve essere sottovalutato. Adesso abbiamo messo insieme tutti coloro che operano nel territorio cittadino: l'Università, l'Ordine dei Medici, i direttori generali e sanitari. Lo scopo era quello di coordinare ogni intervento per migliorare la nostra capacità di controllo della situazione e aiutare ulteriormente la pratica della vaccinazione". Ed è stata ribadita la necessità di far scattare la legge Lorenzin sull'obbligatorietà delle vaccinazioni qualora i non vaccinati non rispondessero all'invito. "La obbligatorietà della vaccinazione - ha affermato Razza - ha consentito di poter andare avanti sulla percentuale di soggetti vaccinati, però chi oggi è soggetto a rischio si trova in una fascia d'età tra i venti e i quarant'anni. Per questo, nelle disposizioni che abbiamo emanato, abbiamo dato la possibilità a tutte le Asp di vaccinare in esenzione ticket e abbiamo dato una disposizione che riguarda lo screening di tutto il personale degli ospedali. Sono delle misure semplici, ma che consentono di riportare la Sicilia sugli standard internazionali"