Ven16112018

Ultime notizie:
Messaggio
  • EU e-Privacy Direttive

    Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

    Leggi la documentazione e direttive e-Privacy

Back Sei qui: Home NEWS News Fimmg Dalle Regioni TORINO :Acessibilta’agli stranieri e disabili negli studi dei MMG Polemica Regione Fimmg

TORINO :Acessibilta’agli stranieri e disabili negli studi dei MMG Polemica Regione Fimmg

 disabiliNelle scorse settimane è stata indirizzata a tutte le aziende sanitarie locali del Piemonte una circolare in cui si invitano gli uffici a informare i cittadini sugli studi medici in cui sono presenti abbattimenti per le barriere architettoniche e accessibilta' agli stranieri che non parlano la lingua italiana a detta delal stessa Regione per agevolare la scelta del pediatra, o del medico di famiglia, circolare che ha scatenato la reazione della Fimmg regionale «Non è un obbligo» tuona il sindacato «Chiederemo di inserire il punto negli ordini del giorno del nostro prossimo incontro mensile in Regione " ha dichiarato Roberto Venesiasegretario regionale Fimmg Piemonte " Non è la prima volta che viene fuori questa storia ed è ora di chiarirla una volta per tutte: le informazioni in questione non sono obbligatorie per l'apertura di uno studio privato che, come indica il nome stesso, non è un luogo pubblico, ma aperto soltanto alla clientela del professionista. Al massimo, il singolo medico può specificare nella sua carta dei servizi affissa in studio l'accessibilità ai locali e le lingue parlate, Se vogliamo che le cose cambino, inseriamo questi due requisiti nelle condizioni per poter aprire gli studi medici» continua Venesia, «Per sapere dove andare basta chiamare il medico al telefono. E poi abbiamo le visite domiciliari. Molti ci accusano di non andare a casa? Ci sono regole precise, dopodiché ogni medico si accorda con l'assistito per trovare le modalità migliori. Per gli stranieri, invece, esistono i mediatori linguistici. Se no c'è chi arriva con un parente che conosce l'italiano e traduce. Questi sono problemi che non esistono». La regione risponde che la circolare ha solo uno scopo «di natura informativa», di diverso parere l'Ordine dei Medici che nei giorni precedenti aveva parlato della cosa con con l'assessore Antonio Saitta su input di Gabriele Piovano, nuovo presidente della Consulta per le persone in difficoltà che attraverso il presidente Giustetto dichiara: «Non è nei nostri compiti occuparci del problema .Detto ciò, io sono personalmente d'accordo a fornire queste informazioni, sebbene i medici non siano obbligati a modificare i loro studi».