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PADOVA: Tutor per i neolaureati, I medici di famiglia dichiarano guerra all'Universita' di Padova

 medicoLa Fimmg dice No all'Universita' sul tutoraggio post laurea presso gli studi dei medici di famiglia , finalizzato all'abilitazione per l'esercizio della professione. Alla base di tutto l'attivazione di un corso Universitario di Medico di Comunità che non ha alcuno sbocco professionale nato nella prospettiva di inglobare il triennio di formazione. «Questo investimento progettuale che abbiamo monitorato nel tempo purtroppo si è rivelato improduttivo per la nostra categoria» Così il segretario regionale Domeinco Crisara' per l'intersindacale (Fimmg, Snami e Intesa sindacale), in un intervista sulla Gazzetta di Padova. «in termini di riconoscimento e reciprocità da parte degli interlocutori. Per questo motivo e a causa dei maggiori carichi di lavoro abbiamo deciso di tenere attive solo le collaborazioni correlate a progetti budgetizzati o caratterizzati da elevata reciprocità e valorizzazione del brand del medici di medicina generale. A noi viene chiesto di tenere un mese un medico che deve fare l'abilitazione nel nostro ambulatorio, " continua Crisarà "cosa che non ci si immagina di chiedere a un professore universitario nel suo di studio intanto però la stessa Università e Scuola di Medicina di Padova ha attivato un corso di Medico di Comunità che non ha alcuno sbocco professionale solo nella prospettiva di sostituirlo alla figura del medico di Medicina generale la cui formazione, oggi, non è in capo ai professori universitari ma ai medici di famiglia. Non c'è alcun riconoscimento e nemmeno alcuna valorizzazione del nostro ruolo. L'Università non ha mai cercato con noi alcun confronto. Questi sono i motivi della nostra presa di posizione"