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CATANZARO: medici "pagati" da case farmaceutiche? L'ordine risponde ai Codacons, tutto nella norma no alla demonizzazione di una categoria

 medicofamiglia thumb other250 250Farmindustria nel suo codice etico chiede la pubblicazione sui siti delle case farmaceutuche dei nomi di medici che hanno avuto sovvenzioni e i Codacon ne fanno un caso in pratica basta aver ricevuto un fonendoscopio in regalo che si scatena il putiferio, ma al di la della questione che puo' in alcuni casi essere gestita diversamente sull'argomento interviene l'Omceo locale che in una nota risponde alle accuse dei Codacons che accusa 253 medici di Catanzaro di aver ricevuto 967.264 euro attraverso finanziamenti e sussidi di vario tipo. "Sui siti di diverse case farmaceutiche sono apparsi, nel pieno rispetto delle leggi che regolano il settore e che impongono assoluta trasparenza sull'argomento, i nominativi di moltissimi medici tra cui 253 catanzaresi che hanno ricevuto nel corso degli anni (dal 2015 al 2017) a vario titolo delle somme dalle case stesse." scrive l'Omceo di Catanzaro in una nota " Il fatto è assolutamente normale perché la corresponsione delle somme è avvenuta, a quanto ci risulta e fino a prova contraria, per motivi del tutto legittimi come sponsorizzazioni per partecipazione a convegni medici, compensi per relazioni e quant'altro. Ci appare quindi del tutto inappropriato e finanche malizioso che il Codacons catanzarese suggerisca all'opinione pubblica che invece si possa essere trattato di compensi per inconfessabili motivi. Intanto se così fosse ci si sarebbe guardati bene dal pubblicare i dati e poi la irrisorietà delle somme (si tratta di poco più di mille euro all'anno in media) ci sembra fugare ogni dubbio. Giudichiamo pericoloso che una intera categoria possa essere demonizzata o addirittura criminalizzata senza alcun plausibile motivo con il rischio di incrinare il rapporto fiduciario tra i medici e i loro pazienti. Stia comunque tranquillo il presidente del Codacons che, senza bisogno di alcun consiglio, in Italia e a Catanzaro esiste l'autorità giudiziaria per qualsiasi fatto di rilevanza penale e l'Ordine dei medici per ogni problema di carattere deontologico che sono in grado di sorvegliare e reprimere ove emergessero dei fatti significativi allo stato del tutto lontani dalla realtà".