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LOMBARDIA: da settembre 6000 specializzandi in corsia No ai pensionati

 medicinfermieri3 thumb250 250«Abbiamo un piano contro la mancanza dei medici» lo dichiara l' assessore Giulio Gallera, al quotidiano REPUBBLICA «È un problema a cui stiamo lavorando: già da tempo abbiamo approvato una norma che consente agli specializzandi che frequentano gli ultimi tre anni delle scuole di acquisire maggiore autonomia in corsia. La legge era stata impugnata dal precedente governo, ma la Consulta ci ha dato ragione: da settembre, così, avremo circa 6mila medici in formazione che potranno essere più operativi».

In Veneto Luca Zaia ha aperto i concorsi ai pensionati: pensate di fare lo stesso?
«Valuteremo quanto deciso dal Veneto. Però secondo me la strada non deve essere questa, visti anche i vincoli posti a livello nazionale per l'impiego dei pensionati, quanto quella del potenziamento delle borse di studio nelle scuole».
Su questo fronte però l'Anaao dice che fate poco rispetto per esempio a Emilia e Veneto.
«Siamo la terza regione in Italia per numero di borse aggiuntive finanziate da noi: nel 2016 le borse coperte dalla Regione erano 33, ora sono 55. Senza contare che rispetto a molte altre realtà, come per esempio la Toscana e il Lazio, noi facciamo tanto. II punto è un altro».
Ovvero?
«L'anno scorso avevamo chiesto al ministero di finanziare 1.600 borse di studio nei nostri ospedali: ne abbiamo ottenute poco più di 900. Il problema, allora, è nazionale: è necessario che il ministero aumenti i posti. E poi: il Patto della salute sottoscritto dall'allora ministro Lorenzin prevedeva che i medici neolaureati rimasti fuori dalle scuole, potessero comunque iniziare a lavorare in formazione negli ospedali. Non è mai stato applicato: si tratta, però, di l0mila giovani in Italia, un migliaio in Lombardia, che potrebbero colmare dei buchi. Chiederemo al ministero di impiegarli».