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BERGAMO : Coronavirus: Ats indaga su medici, rivolta Fimmg

 1586586808270.jpg--Una consulenza legale di ben 15.758 euro per verificare se ci sono state delle responsabilità da parte dei medici bergamaschi sulla gestione dell' emergenza coronavirus. Questo il ringraziamento della Ats Bergamasca ai medici di famiglia , i primi a lanciare l'allarme ( inascoltato dalla ATS )di polmoniti anomale fin dalla prima settimana di gennaio. L'Agenzia di tutela della salute (Ats) di Bergamo,vorrebbe accertare 'responsabilita'' da parte dei medici di base nella gestione dell' "con particolare riferimento alla disponibilita' e utilizzo dei dispositivi di protezione individuale", ma anche su come e' stata gestita l'emergenza sanitaria nell'ospedale di Alzano Lombardo e nelle Rsa. Un indagine sugli stessi medici di Famiglia che nel periodo dopo Natale avevano lanciato un allarme della presenza di polmoniti "anomale" nelle valli del bergamasco , appello ignorato dalla regione e dalla ATS , avvalorato poi dallo studio sui casi accertati proprio dalla Regione Lombardia dove si è saputo che gia' 1200 cittadini erano affetti dal virus fin da gennaio e non rilevati .
Una decisione che ha provocato l'immediata reazione della Federazione dei medici di medicina generale, la di Bergmo che in un nota congiunta con lo Snami esprime la propria posizione e sottolinea tra l'altro, il 'prezzo' dell'iniziativa: la consulenza costera' ai lombardi 15.758 euro.
"Noi non siamo avvocati, ma semplici medici di famiglia e quindi non siamo in grado di valutare le responsabilita' civili, amministrative ed anche penali; siamo comunque certi di non aver arrecato alcun danno all'Agenzia di Tutela della Salute, ma non siamo cosi' altrettanto sicuri del contrario" si legge nella nota firmata da Mirko Tassinari della Fimmg Bergamo e da Marco Agazzi dello Snami Bergamo. "L'Ats di Bergamo, che vuole avere 'un quadro completo rispetto a tutti i soggetti coinvolti', ha dato mandato all'avvocato Angelo Capelli di valutare, tra gli altri il ruolo dei medici di base con un occhio sui dpi, con una delibera che ha per finalita' il 'verificare la fondatezza di eventuali responsabilita' specie di natura civile e amministrativa, ipotizzabili a loro carico e a danno dell'Agenzia'".
Nella nota la Fimmg bergamasca fa notare che "questa consulenza legale (per verificare anche i danni subiti da ATS) costera' ai cittadini lombardi 15.758 euro". "Di certo avremmo preferito che questa cifra venisse spesa per dei servizi a favore degli stessi contribuenti, come consulenze scientifiche onde evitare errori nella programmazione della fase 2 o, piu' semplicemente, qualche tampone in piu' - si legge nel communicato congiunto - . Se si desiderava sapere 'il ruolo dei medici di base anche qui con un occhio sui dpi' bastava chiederlo ad ognuno dei 700 medici di famiglia della nostra provincia: 150 di noi si sono ammalati di coronavirus e purtroppo 6 di noi sono morti, morti per aver fatto il loro lavoro, senza tirarsi indietro, nella miseria di dispositivi di protezione individuale ricevuti, spesso troppo tardi". Proprio i dispositivi sono stati al centro delle polemiche nel primo mese di pandemia. "Li avremmo acquistati volentieri anche da soli - scrivono la Fimmg e Snami di Bergamo -, se non ci fosse stato impedito perche' sequestrati. L'Ordine dei Medici ed i Sindacati medici hanno fatto pervenire ad ATS numerose donazioni di DPI ricevute (al fine di garantirne un'omogenea distribuzione ai medici), ma di queste donazioni non abbiamo ancora avuto un resoconto se effettivamente siano state destinate ai medici di famiglia o ad altri".