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DALLE REGIONI

VENETO : L' Azienda Ulss 9 ha attivato il piano di prevenzione delle patologie da elevate temperature

CaldoCRONACA DEL VENETO L' Azienda Ulss 9 ha attivato il piano di prevenzione delle patologie da elevate temperature a garanzia della popolazione fragile, bambini e anziani, nell'eventualità di situazioni climatiche pericolose durante l'estate. L'obiettivo è quello di essere quanto più tempestivi nell'azione di aiuto alle persone in difficoltà e nell'attivazione dell'intervento nei casi di patologie improvvise, come i colpi di calore. Il piano degli interventi è stato presentato da Denise Signorelli , Diret tore Sanitario, Luciano Mar chio r i, Direttore Dipartimento di Prevenzione, Pia Poppini (distretto 1-2), Ferdinando Vac cari (distr. 3), Ermanno Motta (distr. 4), Guglielmo Frapporti , segretario provinciale FIMMG, Roberto Borin , Direttore Distretto, referente Progetto e Nicola Zanetti , in rappresentanza Cen trale Operativa Terri to riale. Predisposta una campagna di informazione tramite i mass media locali per far fronte a eventuali stati di allerta provenienti dalla Regione. Verranno fornite informazioni e raccomandazioni relative alla prevenzione delle patologie da elevate temperature dirette alla popolazione a rischio. E' prevista la distribuzione di un nuovo volantino nelle sedi distrettuali e negli ambulatori, contenenti raccomandazioni chiare e dirette con numero verde (800 462 340). Identificazione della popolazione suscettibile , gra zie ad una sinergia tra medici di base per la segnalazione di pazienti in condizioni di fragilità richiedere assistenza programmata domiciliare e segnalare ai di stretti le varie situazioni. Ac ces so tempestivo a posti letto di residenzialità temporanea per venire incontro alle esigenze in tempi brevi di una struttura protetta. Collegamento con i servizi sociali dei comuni del territorio e a tutte le iniziative attive. Infine l'ampia diffusione dell'avviso di allarme climatico

CASERTA: Ricette taroccate per le Tac s'indaga su altri rimborsi

corvinoIL MATTINO L'inchiesta potrebbe allargarsi e coinvolgere nuovi finti pazienti Slitta a oggi l'interrogatorio di Corvino, dal gip anche Schiavone L'imprenditore L'ex presidente della Casertana pronto a difendersi dalle accuse di truffa al Servizio sanitario Biagio Salvati È slittato ad oggi l'interrogatorio di garanzia per Pasquale Corvino, il re dei laboratori clinici di Caserta coinvolto insieme al suo collaboratore, Pietro Schiavone, nell'inchiesta su una presunta associazione a delinquere finalizzata alla truffa, al riciclaggio e alla falsità materiale commessa da pubblico ufficiale ovvero il medico partenopeo, Carlo Mautone. L'ex presidente della Casertana Calcio, Corvino, il cui interrogatorio era stato fissato in un primo momento per ieri, sarà dunque interrogato questa mattina, ovvero nello stesso giorno in cui è previsto anche quello del suo stretto collaboratore Schiavone. I due, agli arresti domiciliari e difesi dall'avvocato penalista Roberto Garofalo, potranno chiarire al gip del tribunale di Napoli, Anna Laura Alfano la loro versione dei fatti ma anche avvalersi, nel caso, della facoltà di non rispondere. Intanto, non si escludono ulteriori sviluppi dell'inchiesta che potrebbe allargarsi ed avere nuovi spunti investigativi. In tutti i capi di imputazione ipotizzati dal sostituto della Procura della Repubblica di Napoli, Giancarlo Novelli, si parla di reati commessi «in concorso con altre persone da identificare» mentre da fonti investigative si apprende che gli atti acquisiti potrebbero offrire - in caso di ulteriori riscontri e incroci documentali - possibili estensioni di indagini. Si tratta di congetture investigative, ovviamente subordinate anche all'esito di quanto potrebbero dire anche tutti gli indagati in sede di interrogatorio. Le indagini sono state curate dai carabinieri della stazione di Posillipo, con il capitano Nicola Quartarone della Compagnia di Bagnoli e il luogotenente Tommaso Fiorentino dell'articolazione posillipina. I centri coinvolti nell'inchiesta - con i relativi titolari - sono lo Studio di diagnostica, radiologia e terapia fisica Trama (40 ricette false); il Centro oculistico Salus (sette ricette false); il Centro Gerba (tre ricette false); il Centro studi scoliosi srl (117 ricette false) e i due laboratori facenti capo alla coppia Corvino-Schiavone: ovvero, il Centro Istituto fisioterapico ortopedico (17 ricette false); il Centro Minerva due (17 ricette false). Per ottenere i rimborsi venivano utilizzate soprattutto ricette rubate da un dipendente amministrativo dell'Asl Na 2 di Ischia, Massimo Fermo, ora sospeso dal servizio, che le attribuiva informaticamente ad ignari medici di base. Nel giro però c'era anche un medico, Carlo Mautone, che a sua volta faceva false prescrizioni. Oltre a loro sono agli arresti domiciliari i legali rappresentanti dei centri che beneficiavano dei rimborsi. In un capo di imputazione, peraltro, Corvino e Schiavone figurano in concorso di reato con il medico Carlo Mautone, professionista napoletano convenzionato di Medicina generale del Servizio sanitario nazionale. Le ricette oggetto di contestazioni ed acquisite dagli inquirenti sono una trentina per quanto riguarda le posizioni di Schiavone e Corvino, di cui tredici riferibili ad altrettanti medici casertani. Gli accertamenti sono stati a tutto campo ed hanno riguardato le anomalia in alcuni rimborsi: il centro Bio Test (riferibile alla consorte di Corvino) avrebbe presentato fatture relative ad analisi riguardanti prelievi fatti invece da pazienti nel centro di analisi di Secondigliano dove è socio Schiavone che conduceva anche il centro Radar (ora chiuso) con unità operativa accanto all'Ifo. Gli investigatori hanno acquisito diverse intercettazioni captate tra titolari e dipendenti dei centri del gruppo Corvino (c'è anche Galileo e Galileo 2) ed interrogato alcuni pazienti.

NAPOLI: Vaccini: medici famiglia, pronti a scendere in campo

Vaccino-antinfluenzale thumb250 250(ANSA) - NAPOLI  In ogni studio un poster, nella foto il proprio medico di famiglia mentre si fa somministrare il vaccino, e uno slogan con l'invito a seguire il suo esempio. È l'iniziativa messa in campo dalla Fimmg Napoli in vista della prossima stagione vaccinale. «Un tema particolarmente sentito - dicono i leader della Fimmg Napoli Luigi Sparano e Corrado Calamaro - soprattutto adesso che è stata introdotta l'obbligatorietà per altri 8 vaccini. Nonostante se ne parli molto, tantissime persone non sono correttamente informate, ecco perché abbiamo deciso di mettere a disposizione dei nostri assistiti tutta la nostra esperienza, così che possano recepire tutte le principali informazioni». Tra queste anche quelle relative alle nuove regole previste dal ministero. Visto che dal 2017 le dodici vaccinazioni obbligatorie divengono un requisito per l'ammissione all'asilo nido e alle scuole dell'infanzia (per i bambini da 0 a 6 anni). Le vaccinazioni obbligatorie e gratuite passano infatti da quattro a dodici. Per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni sono obbligatorie e gratuite - in base alle specifiche indicazioni del Calendario Vaccinale Nazionale relativo a ciascuna corte di nascita: la vaccinazione anti-poliomielitica, la vaccinazione anti-difterica, la vaccinazione anti-tetanica, la vaccinazione anti-epatite B (tutte in realtà già obbligatorie). Si aggiungono come obbligatorie: la vaccinazione anti-pertosse, la vaccinazione anti-Haemophilus Influenzae tipo b, la vaccinazione anti-meningococcica B, la vaccinazione anti-meningococcica C, la vaccinazione anti-morbillo, la vaccinazione anti-rosolia, la vaccinazione anti-parotite, la vaccinazione anti-varicella. Tutte vaccinazioni obbligatorie di nuova introduzione, ma già presenti nel Calendario vaccinale vigente, come «fortemente raccomandate».

MODENA: Continuità' Assistenziale, allestite 6 postazioni telefoniche per la gestione diretta degli interventi

guardia-medica-web(MedicoLive) Risposte più appropriate per i cittadini e lavoro in équipe per i professionisti. Può essere sintetizzato così il primo periodo di attività del Servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) di Modena che, dallo scorso marzo, ha una nuova sede all'interno dell'Istituto Charitas in via Panni. Un rilevante miglioramento della qualità dei servizi sanitari per i cittadini testimoniato anche dai numeri: 2.525 le prestazioni erogate nel periodo da marzo a maggio 2016; 3.162 nello stesso intervallo di tempo del 2017, con un incremento delle visite domiciliari da circa 300 a oltre 550 (+80%).

La nuova sede è stata presentata l' 8 giugno, dal Direttore Generale dell'Azienda USL di Modena Massimo Annicchiarico, dall'Assessore al Welfare e Sanità del Comune di Modena Giuliana Urbelli e da Don Giuliano Gazzetti, Vicario generale dell'Arcidiocesi di Modena e Nonantola. "La nuova sede del Servizio di continuità assistenziale, grazie anche alle attrezzature e tecnologie di cui è dotata, ha consentito un sostanziale miglioramento del servizio – ha dichiarato Massimo Annicchiarico. I Medici della continuità assistenziale, possono lavorare in equipe, utilizzare nuove postazioni che consentono l'integrazione con i Medici di Medicina Generale, che da subito hanno accolto con grande favore questo cambiamento."
"La sede unica dell'ex Guardia medica – afferma l'assessora a Welfare, Sanità e Coesione sociale del Comune di Modena Giuliana Urbelli – va letta nell'ambito dell'ampia riorganizzazione delle sedi sanitarie che l'Azienda Usl sta realizzando d'intesa con l'Amministrazione comunale per qualificare i servizi e renderli più vicino ai cittadini. Nella nuova sede, coerente con l'esigenza di omogeneizzare il modello di erogazione in tutta la provincia, contiamo che il Servizio di Continuità assistenziale, tecnologicamente più avanzato, sia ancor meglio rispondente alle esigenze cittadini abbreviando i tempi di risposta. La collocazione nel Charitas si pone inoltre nell'ottica di qualificare edifici pubblici con funzioni socio sanitarie diverse, creando importanti sinergie che speriamo abbiano benefici effetti nel percorso verso la Casa della Salute Sud."
A disposizione dei professionisti 6 postazioni per la gestione diretta dei casi con la possibilità di accedere ad una cartella informatizzata dedicata, elemento di garanzia e qualità per il cittadino e per il medico Medicina Generale. La struttura, inoltre, come previsto dalla normativa, ha 4 ambienti per la sosta e il riposo dei medici della continuità assistenziale. Il servizio è attivo nei giorni feriali dalle 20.00 di sera alle 8.00 di mattina, il sabato e i prefestivi dalle 10.00 alle 8.00 del lunedì o giorno successivo al festivo. Invariato il recapito telefonico: 059 375050. L'attività ambulatoriale è assicurata presso l'ambulatorio di continuità assistenziale del Pronto Soccorso del Policlinico in via Campi.

FIRENZE: cura l'autismo con gli integratori: medico sospeso già finito sotto procedimento per le posizioni NO-VAX

montinariIL Giornale Marta Proietti - L'Ordine dei medici di Firenze ha sospeso per sei mesi un dottore per via della prescrizione di integratori e fermenti lattici per curare l'autismo. Come racconta Repubblica.it, Massimo Montinari, il dottore della polizia, è finito sotto procedimento già alcuni mesi fa. La decisione dell'Ordine dei medici si basa sull'accusa di aver dato prodotti omotossicologici e integratori, tra i quali i fermenti lattici, ai pazienti malati di autismo. Il tutto senza saper dimostrare scientificamente l'efficacia delle cure. Il medico in questione era noto nella comunità per essersi schierato contro i vaccini tanto da prestarsi a fare perizie a genitori che chiedevano il risarcimento del danno da vaccino per il figlio malato di autismo. Inizialmente l'Ordine dei medici di Firenze aveva approfondito proprio questo punto, anche alla luce delle recenti radiazioni dovuto proprio a queste prese di posizione. Convocato dalla commissione disciplinare, Montinari non avrebbe però espresso contrarietà ai vaccini ma solo cautela riguardo al loro utilizzo. Non abbastanza per la radiazione. Diverso il caso del "protocollo Montinari", sul quale ha anche pubblicato un libro. Il dottore promette infatti che la sua terapia è in grado di curare l'autismo, causato alcune volte dal vaccino e in altre no. Ma delle sue parole non ci prove ma solo pazienti che hanno sborsato migliaia di euro. Da qui, la decisione della sospensione di sei mesi sulla quale però Montinari può presentare ricorso, congelando la decisione della commissione.

BOLZANO: Modificati gli ambiti territoriali dei distretti sanitari di Brunico e Bressanone. Stocker: "Maggiore possibilità di scelta per i pazienti".

mediciospedale thumb250 250Con l'obiettivo di fare fronte alla carenza di medici di base e garantire lo stesso livello di assistenza a tutta la popolazione, la giunta provinciale oggi ha deciso di modificare gli ambiti territoriali di due distretti sanitari. I circondari di Bressanone e Brunico, oggi suddivisi al loro interno in due ambiti territoriali, ora ne avranno uno solo più ampio. Nel distretto "Bressanone e circondario" opereranno 22 medici di medicina generale e vi faranno riferimento i pazienti di Bressanone, Luson, Varna, Rio Pusteria, Naz-Sciaves, Rodengo Vandoies. Nel distretto di "Brunico e circondario" saranno attivi 23 medici per i Comuni di Brunico, Perca, Gais, San Lorenzo di Sebato, Chienes, Terento e Falzes. Concretamente ciò significa che a partire dal primo luglio i pazienti dei due circondari potranno scegliere tra un "pool" di medici più ampio. Un residente a Rio Pusteria, ad esempio, potrà rivolgersi a un medico che opera a Varna, se lo desidera.
La decisione di modificare gli ambiti territoriali è stata presa dopo che un medico di Rio Pusteria è andato in pensione e i suoi pazienti hanno avuto grandi difficoltà a trovare un altro medico. Ora i cittadini di Rio Pusteria avranno la possibilità di scelta anche al di fuori da quello che era l'attuale ambito territoriale che si spingeva solo fino a Naz-Sciaves, Rodengo e Vandoies. A breve i pazienti riceveranno una lettera con i nomi degli altri medici del circondario a cui possono rivolgersi. Anche nel distretto di Brunico la nuova suddivisione darà maggiore possibilità di scelta ai pazienti.
"Si tratta – ha commentato l'assessora alla sanità Martha Stocker in conferenza stampa – di una ulteriore nuova misura per risolvere il problema della scarsità di medici. L'obiettivo principale è quello di dare ai cittadini il miglior livello di assistenza possibile". Attualmente, inoltre, 40 medici stanno effettuando la formazione in medicina generale e saranno pronti ad esercitare nel territorio altoatesino in un periodo che va da uno a tre anni.