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DALLE REGIONI

FIMMG SICILIA: Schede di monitoraggio note 1 e 48 per i mmg il sindacato in stato di agitazione

farmaci 6 66471 thumb250 250A Tutti i MMG,
Cari Colleghi, sulla Gazzetta Ufficiale di oggi 11-08-2017 è stato pubblicato il decreto "Schede di monitoraggio per la prescrizione dei medicinali soggetti alle note AIFA 1 e 48".
Non si condivide sotto diversi profili tale decreto con le relative schede di monitoraggio e metteremo in atto tutte le azioni sindacali, politiche e legali perché tale decreto sia ritirato.
L'onere che tale decreto comporta per i MMG non è compatibile con l'attività degli stessi, inoltre anche nella tempistica tale decreto è inopportuno, considerando che la Giunta Regionale soltanto un mese fa, ha abbassato il prezzo di riferimento della classe dei PPI e che le case farmaceutiche interessate non lo hanno adeguato al minimo, prova ne sia che anche gli esenti ticket per reddito e per invalidità debbono pagare la differenza.
Non si capisce pertanto come mai senza vedere gli effetti del recentissimo succitato decreto sul prezzo di riferimento della categoria PPI si è provveduto ad emetterne un altro che si accavalla e si affastella con il primo.
Il decreto avrebbe effetto immediato, cosa abitualmente inusuale, e determinerebbe nei primi 30 giorni lavorativi per un medico che ha 1100 assistiti (media regionale) l'onere di compilazione di circa 500 schede che moltiplicato per 10 minuti a scheda fa circa 85 ore lavorative che significa quasi 3 ore al giorno in più e per giunta in questo periodo feriale.
Stante cos' le cose Il Consiglio direttivo regionale della FIMMG convocatosi per le vie brevi telematiche ha proclamato lo stato di agitazione della categoria.
Vi terremo informati.

Saluti

Il Segretario Generale regionale
Luigi Galvano

TORINO: Il nuovo 112 finisce in procura Esposto dei vigili del fuoco

112(La Stampa) di Massimo Massenzio È stata una tragedia con protagonista un bambino a spingere i sindacati dei vigili del fuoco a depositare in Procura un esposto per denunciare negligenze e ritardi dovuti al nuovo Numero unico di emergenza 112 (Nue). La morte di Leonardo Pecetti: 10 anni, annegato venerdì 28 luglio in un parco dell'Alessandrino. Precipitato in una pozza d'acqua, il bambino è rimasto imprigionato sul fondo per colpa di un masso che gli ha bloccato le gambe. Una fine terribile che poteva essere evitata - denunciano Conapo, Cgil, Cisl, Uil -, se l'allerta ai pompieri non fosse partita 15 minuti dopo la richiesta arrivata al Nue che l'aveva smistata agli operatori sanitari.

«OPERATORI INADEGUATI»

A 4 mesi dalla sua entrata in servizio, il 112 è finito sul banco degli accusati. Tre i problemi del Nue che ha mandato in pensione i vecchi numeri divisi per corpi e accorpato in un'unica centrale la raccolta delle richieste d'aiuto. «E' capitato che non assegnassero la prima chiamata in modo corretto. Quando precipita un aereo, con i serbatoi ancora carichi di benzina, i primi ad intervenire devono essere i pompieri. E non il personale sanitario che poi ci inoltra la richiesta», dice Antonio Mazzitelli, segretario regionale Fns Cisl. Con i colleghi denuncia «una gestione non laica delle sale operative della Centrale Unica di Risposta (Cue)». Che poi spiegano: «Gli operatori sono ex addetti della croce rossa a cui la regione ha affidato il servizio dopo un breve corso». formazione che non cancella la loro deformazione professionale. «In caso di emergenza, il Cue prevede l'attribuzione dell'intervento al soccorso sanitario anche quando è principale quello tecnico come liberare un automobilista imprigionato nella vettura dopo un incidente - aggiunge Claudio Cambursano, segretario piemontese Conapo -. A cui si aggiunge l'ingerenza del soccorso alpino con gli elicotteri privati che volano anche in territorio non montani, mentre i nostri rimangono a terra». Nell'esposto sono una ventina i casi portati all'attenzione della procura.

LEGGI ANCHE: "Modello voluto dal Viminale, noi l'applichiamo"

SERVE UNA SALA OPERATIVA INTERFORZE

Si propongono anche delle soluzioni ai problemi del nuovo 112: la creazione e il rispetto dei protocolli che regolano le responsabilità su varie emergenze. E, soprattutto, una creazione di «una sala operativa interforze» per smistare al meglio le richieste di auto in caso di incidente, infortunio o incendio. Perché per tutti i corpi, dai Vigili del fuoco alle forze dell'ordine, «Ogni minuto può essere vitale quando si parla di emergenza. E non si può perdere tempo» .

VALLE D'AOSTA: Riapertura dei termini del concorso pubblico per esami per l'ammissione al corso triennale di formazione specifica in medicina generale 2017/2020

concorsomedici thumb other250 250L'Assessorato della sanità, salute e politiche sociali della Regione autonoma Valle d'Aosta informa che sulla gazzetta ufficiale n. 57 del 28 luglio 2017 è stato pubblicato l'avviso relativo all'avvenuta emanazione dei bandi regionali e provinciali per la riapertura dei termini, ai sensi del d.m. 7.06.2017, del concorso di formazione specifica in medicina generale relativo al triennio 2017/2020.

Conseguentemente le ulteriori domande per l'ammissione di otto medici al corso triennale di formazione specifica in medicina generale 2017/2020 della Regione autonoma Valle d'Aosta possono essere spedite entro il 28 agosto 2017 secondo una delle seguenti modalità:
A) mediante raccomandata con avviso di ricevimento a : assessorato sanità, salute e politiche sociali – struttura sanità ospedaliera e territoriale e gestione del personale sanitario – via de tillier, n. 30 – c.a.p. 11100 - aosta
B) tramite posta elettronica certificata (pec) all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ai sensi del nuovo bando regionale, approvato con deliberazione delle giunta regionale n. 898 in data 3 luglio 2017, possono essere ora accolte le domande da parte dei medici che acquisiranno l'abilitazione e la relativa iscrizione all'albo professionale in data successiva al 28 agosto 2017, purché entro l'inizio del corso di formazione.

Le domande presentate dai medici in riferimento al precedente bando, approvato con d.g.r 214/2017, e scaduto l'8 giugno 2017, non dovranno essere ripresentate mentre le domande eventualmente presentate dai medici abilitandi/non iscritti all'ordine, dovranno essere regolarizzate.

Per ritirare copia del bando (scaricabile anche dal sito www.regione.vda.it/sanita) e per eventuali informazioni al riguardo gli interessati possono rivolgersi all'Assessorato della sanità, salute e politiche sociali – via de tillier, n. 30 – aosta – tel. 0165/274271.

PIEMONTE: A gara tutti i farmaci, crollano i costi per la sanità regionale un medicinale è sceso da 296 a poco più di 3 euro antitumorali da 2000 € a 4 euro

farmaciLA STAMPA: Difederico callegaro Se il Bicalutamide non fosse un medicinale generico e il suo acquisto non fosse affidato alla Regione Piemonte, un cittadino arrivato in farmacia dovrebbe pagare 296,82 euro per una confezione da 150 mg. Una cifra altissima che, molto probabilmente, spingerebbe gli ammalati a non curarsi. Il Bicalutamide, farmaco utilizzato per curare il tumore della prostata, però, è un medicinale generico e ad acquistarlo, attraverso bandi di gara gestiti dalla Società di committenza regionale, ci pensa l'assessorato alla Sanità. Il risultato? Invece che quasi 300 euro, la Regione lo paga 3 euro. Il caso del medicinale in questione è solo uno dei tanti esempi che mostrano, dati alla mano, quanto il sistema delle gare per la scelta del medicinale da comprare sia utile per far scendere drasticamente i prezzi di questi prodotti venduti dalle case farmaceutiche. Grazie alle gare, infatti, ci sono decine di farmaci per cui la Regione ha risparmiato dal 30 al 90% della spesa rispetto allo scorso anno (percentuale che aumenta rispetto al passato), in particolare sui biosimilari (cioè i farmaci equivalenti), ma non solo.

LE GARE

Ma come funziona il sistema? Partiamo dall'inizio: dopo alcuni anni in cui un farmaco rimane proprietà esclusiva di una casa farmaceutica, la molecola che lo compone torna libera e può essere riprodotta da tutti. Già questo primo passo ne abbassa notevolmente il costo. In seconda battuta, per quanto riguarda il Piemonte, interviene la Società di committenza regionale, che fa abbassare ulteriormente la spesa. Organizzando un bando per l'acquisto del farmaco, la Scr fissa una base da cui far partire le offerte al ribasso. Nel caso del Bicalutamide, per esempio, il prezzo di base era già nettamente inferiore rispetto ai 296,82 del prezzo di listino. «Con la gara condotta da Scr, attiva dal 1 aprile 2016, i prodotti a base di bicalutamide sono stati aggiudicati alla ditta Teva - spiegano dalla Regione - che ha offerto il prezzo più basso: 3,34149 per la confezione da 150 mg e 1,41834 per quella da 50 mg». Il risparmio teorico, in termini percentuali, è elevatissimo: sui dati dei primi 5 mesi dell'anno, solo rispetto al 2016 c'è un risparmio del 70%. «In virtù di questo meccanismo si è ottenuto un risparmio economico davvero considerevole, che si traduce nella possibilità di liberare risorse per rafforzare la nostra sanità - afferma l'assessore alla Sanità, Antonio Saitta -. Continueremo».

TOCCA AI PRIVATI

Il sistema, alla Regione, pare così funzionale da averli già convinti a estendere le gare anche ai farmaci comprati dalle strutture private. Il Bicalutamide, però, non è un caso isolato: l'Imatinib, per esempio, è un farmaco antitumorale. Fino allo scorso anno il medicinale era coperto da brevetto e il costo per ogni confezione raggiungeva i 2mila euro. Da gennaio sono entrati in commercio i corrispondenti prodotti equivalenti. Notizia che ha determinato una prima, consistente, diminuzione del prezzo. «Le modalità individuate dalla Regione, la distribuzione per conto attraverso un accordo con le farmacie e la possibilità di procedere tramite appalto per ottenere condizioni economiche migliori, hanno consentito di contenere ulteriormente la spesa - spiegano dalla Regione - Il costo per singola compressa, che fino al 2016 era di 16,73 euro, è così sceso prima a una base d'asta di 4,76 euro grazie all'arrivo dei prodotti equivalenti e successivamente a un prezzo assai inferiore, di 0,47 euro».

UN LUNGO ELENCO

In totale sono stati risparmiati 10 milioni in un anno e il ribasso complessivo del medicinale è stato del 90%. L'elenco dei farmaci su cui c'è stato un netto risparmio è lungo. Se si confronta la spesa sostenuta nel 2017 rispetto al 2015 si va dal risparmio del 31,83% dell'Etanercept al 40,32 dell'Eritropietina. Tutti dati che pesano positivamente sotto la voce risparmi della Regione.

MOLISE: Continuità assistenziale , indennità di rischio, Paolucci pronto a trattare

guardia2jpg(ecoaltomolise.net) Di Francesco Bottone Le organizzazione sindacali della medicina generale Snami Smi e Fimmg sono state ricevute dall'assessore alla salute della Regione Abruzzo, Silvio Paolucci. Sono state affrontate le criticità derivanti dalla delibera 398 che sopprime l'indennità di rischio per i medici di continuità assistenziale e apre la strada al recupero delle somme percepite.
L'assessore ha fatto presente l'obbligo da parte della Regione Abruzzo ad adottare tale atto deliberativo.
Di fronte alle richieste delle organizzazioni sindacali di non penalizzare economicamente i medici di continuità assistenziale l'assessore ha dimostrato ampia disponibilità.
In data 28 agosto ci sarà un ulteriore incontro con la partecipazione dei direttori generali, dei direttori sanitari della ASL e i dirigenti dell'assessorato e l'assessore, per individuare le migliori soluzioni.
Nel frattempo le organizzazioni sindacali invitano i colleghi di continuità assistenziale a "non intraprendere pericolose fughe in avanti, che potrebbero essere di ostacolo alla soluzione del problema".

MOLISE: via libera al Percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale per i malati di Sla

terminali thumb medium250 250(Isnews.it ) CAMPOBASSO. Sanità in Molise: approvato nelle scorse settimane, con il decreto del Commissario ad Acta il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per la Sla e patologie neurodegenerative. Un provvedimento che definisce il percorso per la diagnosi, la presa in carico per il trattamento, l'organizzazione delle cure e la fornitura dei presidi per l'assistenza completa del paziente dalla fase iniziale alla fase avanzata, prevedendo tutto l'iter della gestione dal ricovero fino all'assistenza presso le strutture territoriali o domiciliari.