Mer28062017

Ultime notizie:
Messaggio
  • EU e-Privacy Direttive

    Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

    Leggi la documentazione e direttive e-Privacy

Back Sei qui: Home NEWS News Fimmg Dalle Regioni

DALLE REGIONI

AOSTA: Pd chiede dimissioni Assessore Certan che paragona vaccinazioni a sperimentazione del ventennio

scuola"L'Assessore regionale all'istruzione e cultura, sui social network, paragona lo Stato italiano alla Germania nazista: a suo dire, l'introduzione dell'obbligatorietà dei vaccini corrisponde infatti a metodi di sperimentazione sugli esseri umani che hanno avuto eguali unicamente in quel periodo storico". Sono queste le ragioni per le quali il Pd della Valle d'Aosta chiede le dimissioni dell'assessore regionale all'Istruzione e Cultura, Chantal Certan.
Per il Pd "anche trascurando la disgustosa bestialità di questa dichiarazione, che offende l'intera comunità scientifica, compattamente schierata in favore di questa misura, resta il fatto che nelle sue vesti di pubblico ufficiale Chantal Certan ingiuria volgarmente e pesantemente lo Stato italiano e viene meno ai più elementari doveri connessi al proprio ruolo istituzionale e prima ancora suggeriti dal buon gusto".
Il Pd sottolinea ancora il Pd "il buon gusto che con tutta evidenza non la trattiene dal solleticare le paure più basse e irrazionali al solo scopo di ottenere la mancetta elettorale e che sono ulteriore riprova di una classe dirigente totalmente allo sbando. Parole come questa offendono prima di tutto la comunità che è costretta ad ascoltarle: è opportuno per questo che l'Assessore rassegni immediatamente le sue dimissioni".
Nel suo post l'assessore ha tra l'altro scritto: "Mai pensavo si arrivasse a tanto... e qui i vaccini non contano nulla, la scienza neppure, il dibattito è tutto su un altro livello, livello di sperimentazione di massa...mai vista una cosa del genere in nessun paese europeo, anzi si... vi è già stato un ventennio in Europa in cui uno con due baffetti faceva sperimentazione su uomini, donne e bambini... pensavo appartenesse al passato".

AOSTA: Ordine dei medici, gravi le dichiarazioni di Certan, Rosset,'affermazioni contrarie alla tutela della salute pubblica'

CERTAN(ANSA) - - Le dichiarazioni dell'assessore Chantal Certan sui vaccini "sono molto gravi perché provengono da fonti istituzionali e sono dichiaratamente antiscientifiche e contrarie alla tutela della salute pubblica sancita dall'articolo 32 della Costituzione". Lo dichiara oggi, in una nota, Roberto Rosset, presidente dell'Ordine dei medici della Valle d'Aosta. "Per tranquillizzare la memoria storica dell'assessore che ha paragonato la vaccinazione alle pratiche naziste - aggiunge Rosset - va detto che l'Agenzia del farmaco ha recentemente reso pubblico che negli anni 2015-2016 a fronte di 12.645 segnalazioni di effetti collaterali fatte dai pazienti (18,8 ogni 100.000 dosi) dovuti alle vaccinazioni non è stata in effetti rilevata nessuna correlazione causale fra i due fatti e quindi nessun effetto collaterale grave può essere attribuito a tali vaccinazioni".

GENOVA: Pronto soccorso nel caos, pazienti due giorni in barella

listeattesa copy(Il Secolo XIX) Genova - Più di 300 accessi al pronto soccorso del San Martino-Ist nella sola giornata dell'altro ieri e 290 domenica. L'ennesimo record che si registra, puntualmente, alla fine di un lungo ponte festivo come avviene da anni. Ed è un po' la cifra di un sistema dell'emergenza ormai sempre più in cronica sofferenza. Anche il Galliera ha registrato numeri consistenti. Con i soliti risultati: pazienti con codici di gravità meno urgenti in attesa per ore, persone ricoverate sulle barelle per uno o due giorni di seguito. Meno grave, secondo la Asl 3, la situazione al Villa Scassi, definita «nella norma». «È stata una giornata molto difficile - spiega il direttore del pronto soccorso del San Martino-Ist Paolo Moscatelli - abbiamo fatto tutto il possibile per evitare il blocco. È stato fatto un grande lavoro per fronteggiare i picchi di accessi». La situazione «si stabilizzerà oggi», fanno sapere dalla direzione sanitaria: «Ieri mattina erano presenti 36 pazienti sulle barelle, alle 18 erano scesi a 22. Il tempo massimo di permanenza su una barella, per 4 pazienti, è stata di 36 ore. Sono state sollecitate le dimissioni nei reparti, laddove è possibile, per reperire posti letto». Il direttore sanitario dell'ospedale di Carignano, Giuliano Lo Pinto non nasconde le difficoltà avute in queste ultime ore a causa del maxi afflusso: «Nei giorni di festa e week end - sottolinea - i presidi medici nelle case di cura sono ridotti. A questo bisogna aggiungere l'assenza dei medici di famiglia e il rallentamento delle dimissioni in tutti i reparti che poi si ripercuote sul lunedì». La carenza di posti letto negli ospedali è un problema nazionale: «In Italia il rapporto tra popolazione e letti è molto basso - dice Lo Pinto - I posti sono la metà di quelli della Germania. Bisogna fare di più per poter organizzare il comparto».
I tempi di attesa, con il sovraffollamento, si allungano: «Molti pazienti, ieri, sono rimasti sulle barelle per un giorno. Succede regolarmente. Ci sono però casi in cui la permanenza si protrae anche per due giorni». Hanno lavorato molto, nel week end, anche i dieci presidi di guardia medica dell'area metropolitana. Vi sono stati rallentamenti nello smaltimento delle chiamate al centralino con attese di risposta anche di più di due ore: «Mia moglie aveva un problema sanitario non tale da dover ricorrere al pronto soccorso - racconta un cittadino che ha contattato il nostro giornale - ma il telefono è sempre risultato occupato. Alla fine non è stato possibile mettersi in contatto con i medici. Tanto che ho anche allertato i carabinieri». Dalla Asl 3, tramite il direttore delle emergenze Lorenzo Bistolfi, precisano: «Non abbiamo ricevuto segnalazioni di disservizi, probabilmente il medico era impegnato su altre chiamate». La vicenda ha creato imbarazzo in Regione e l'assessore Sonia Viale ha chiesto spiegazione alla direzione ospedaliera del San Martino per capire quanto accaduto.

ALTO ADIGE: Aumento del consumo di droghe, servizi al lavoro per valutare la situazione

droghe thumb250 250In crescita il consumo di droghe, Stocker incontra unità di coordinamento delle dipendenze. Situazione nuova e complessa, tutti i servizi lavorano in rete.
Il consumo di droga, in Altto Adige, fa registrare preoccupanti segnali di crescita, in maniera particolare per quanto riguarda le sostanze "pesanti" come cocaina ed eroina. "Si tratta di un campanello d'allarme che non vogliamo assolutamente sottovalutare - spiega Martha Stocker - e che vogliamo monitorare facendo lavorare assieme, e in rete, tutti i servizi e le organizzazioni che si occupano della questione". Per questo motivo, nel pomeriggio di oggi (1° giugno) l'assessora Stocker ha incontrato l'unità di coordinamento provinciale nel settore delle dipendenze, che raggruppa esponenti del settore socio-sanitario, sia pubblico che privato.

Tutti i partecipanti hanno confermato che i segnali sulla crescita del consumo di droghe, in maniera particolare tra giovani e giovanissimi, sono confermati dai fatti, e che la situazione attuale è nuova e complessa, dato che non riguarda più solamente i gruppi maggiormente emarginati, ma è diffusa su tutte le classi sociali. A ciò, hanno spiegato gli esperti, si associano inoltre altri fenomeni come il mix tra abuso di droghe e abuso di alcool, spesso correlato con episodi di aggressività e microcriminalità.

"E' necessario che tutti coloro che hanno a che fare con questa tematica a tutti i livelli - ha commentato Martha Stocker - dalla consulenza alla terapia, dalla prevenzione alla giustizia, affrontino questa nuova e diversa problematica con un approccio diverso rispetto al passato, in quanto è la situazione stessa ad essere cambiata. Naturalmente rimane di importanza centrale il lavoro da svolgere sul territorio con i ragazzi e le famiglie". Già nel corso delle prossime settimane l'unità di coordinamento provinciale nel settore delle dipendenze si incontrerà per affrontare la questione.

TRENTO: Medicina territoriale, al via la sperimentazione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali il testo dell'accordo

medicofamiglia21"Questo accordo ci consentirà di partire in brevissimo tempo e, soprattutto, in diverse zone del Trentino, con la sperimentazione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali, ovvero con la riorganizzazione di una parte importante della medicina territoriale: questo significa avere la possibilità di offrire servizi sempre più vicini alle esigenze di salute dei territori e dei loro cittadini". Con queste parole l'assessore alla salute e politiche sociali, Luca Zeni, ha salutato la firma, avvenuta oggi pomeriggio presso il Dipartimento della Salute e Solidarietà sociale, di un accordo tra il Comitato provinciale MMG e le rappresentanze sindacali dei medici di medicina generale per l'attivazione immediata, presso la sede di Pinzolo, di un'Aggregazione Funzionale Territoriale. Nell'accordo si dà anche mandato all'Azienda provinciale per i Servizi sanitari di esportare l'esperienza di Pinzolo in altre situazioni che presentano le medesime opportunità: a Trento, in Val di Sole, a Pergine Valsugana, a Mezzolombardo e ad Ala.

"La disponibilità dei medici di medicina generale a lavorare in aggregazione consentirà ai cittadini di usufruire di servizi maggiormente integrati", ha commentato inoltre l'assessore Zeni. L'Aggregazione Funzionale Territoriale consentirà infatti di garantire orari di apertura degli ambulatori più ampi per i casi di effettiva necessità (08.00 – 20.00), di sviluppare progetti sinergici in particolare a beneficio delle persone con fragilità e in particolare connesse a situazioni di malattia cronica. L'assessore provinciale Luca Zeni ha poi voluto esprimere un forte ringraziamento all'Azienda Sanitaria, alle rappresentanze sindacali e al Dipartimento Salute e Solidarietà Sociale per il risultato raggiunto oggi, con l'auspicio che lo stesso possa trovare completamento con l'accordo generale a cui si sta lavorando da tempo e che potrà portare a ulteriori sviluppi positivi della medicina territoriale trentina. Parole riecheggiate dal direttore generale dell'Apss, Paolo Bordon: "Desidero ringraziare le organizzazioni sindacali di settore per il senso di responsabilità che hanno manifestato nel comprendere che il progetto a loro proposto rappresentava una inevitabile spinta al cambiamento voluta dai professionisti ed evocata a gran voce dai cittadini".

IL TESTO DELL'ACCORDO


LIGURIA: Toti "dal 1 giugno numero verde unico per esami e visite"

ticket sanitari"Sara' attivo dal 1 giugno il numero verde unico regionale 800 098 543 gratuito per prenotare esami e visite nella propria Asl #ilventoe'cambiato". Lo scrive su twitter il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.