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DALLE REGIONI

BOLOGNA, Esposto su liste attesa gonfiate al via un inchiesta

27820082044ANSA : Liste d'attesa 'gonfiate' per allungare i tempi d'attesa e fare più ore di straordinario serale. Visite ed esami registrati come eseguiti senza che il paziente si sia mai presentato in ospedale, per incassare più soldi in busta paga. Un presunto 'sistema' e' stato denunciato in un esposto anonimo firmato da un 'piccolo gruppo di tecnici di radiologia' dell'ospedale Maggiore di Bologna, come anticipato dal dorso locale di Repubblica. Sulla base dell'esposto, arrivato il 6 settembre in Procura, il pm Morena Plazzi ha aperto un fascicolo e ha subito delegato accertamenti ai carabinieri del Nas. Il fascicolo attualmente è a 'modello 46', quello previsto per gli anonimi, senza ipotesi di reato. L'esposto è di due pagine, mentre sono un centinaio i fogli di documentazione allegata: viene descritto come una parte degli oltre cento medici, infermieri e tecnici di Radiologia riuscisse ad arrotondare lo stipendio grazie agli straordinari serali. Si dice ad esempio che una delle tre Tac dell'ospedale viene spesso chiusa con la scusa che è rotta, anche se non è vero. La conseguenza è di creare un 'tappo' per cui si giustifica lo straordinario serale. La maggior parte dei dati riguarderebbe il biennio 2011-2012.

LUCCA: Entro l'anno ambulatori aperti dalle 8 alle 24, l 118 gestirà le emergenze notturne Guardia Media accorpata nelle AFT

luccaCA LUCCA.  La sperimentazione partirà entro l'anno, dopo che ci sarà stata la ripartizione delle guardie mediche nelle sette Aft, le aggregazioni funzionali territoriali. E a Lucca investirà non solo le Case della salute (per il momento ne sono in funzione due, a Marlia e a Piazza al Serchio) ma anche gli studi dei medici di base.

Ambulatori quindi aperti dalle 8 alle 24 ed emergenze notturne gestite dal 118: è questa la scelta della Regione, ribadita anche ieri al nostro giornale dall'assessore Marroni.

Fulcro di questa nuova organizzazione l'utilizzo dei professionisti che oggi svolgono la funzione di guardia medica. Nel territorio dell'Asl 2 i titolari sono 34. Dal 15 settembre sarà aperto il bando attraverso il quale i titolari del servizio potranno esprimere la propria preferenza sull'Aft alla quale vorrebbero essere destinati.

Occorrerà un mese per avere un quadro più definito e capire se ci sono dei vuoti che l'Asl dovrà eventualmente riempire, confidando sul fatto che i medici accettino. Altrimenti se ne dovrà cercare altri fin quando tutte le caselle non saranno andate al loro posto.

Complessivamente nell'ambito dell'Asl 2 sono circa 55mila le ore che dovranno essere coperte per garantire l'apertura degli ambulatori 16 ore al giorno.

«Le eventuali ore in più - spiega il dottor Luigi Rossi, responsabile della zona distretto Piana di Lucca dell'Asl 2 - potranno essere distribuite nell'arco della giornata, per esempio per le visite domiciliari».

In questo modo - come annunciato dall'assessore regionale Luigi Marroni - la guardia medica notturna non esisterà più. In caso di necessità i cittadini faranno riferimento al 118,come peraltro in molti casi avviene già adesso.

«Modificando la continuità assistenziale - afferma il dottor Rossi - si modifica necessariamente anche il 118. Si rischia un aumento delle chiamate e un affollamento del pronto soccorso di notte? E' un rischio che potremo correre, ma credo limitato alla prima fase».

In ogni caso il pronto soccorso dovrebbe essere adeguatamente potenziato con il servizio della medicina d'urgenza e una serie di posti letto che si prevedeva di aprire al quarto piano. Progetto che però per il momento non sta andando avanti.

Era stata infatti annunciata l'attivazione di 10-12 posti letto nella vecchia degenza di medicina dello sport, oltre che di una decina di posti letto di cure intermedie al Campo di Marte. Una sorta di anticipazione di quella Casa della salute che sorgerà nei locali ora occupati da malattie infettive con una dotazione iniziale di 10-12 letti che a regime diventeranno 30.

E' proprio la realizzazione delle Case della salute è strategica nell'ambito della nuova organizzazione sanitaria.

La Casa della salute prevista al Campo di Marte sarà l'unica sul territorio del comune capoluogo, dato che i 30 posti letto consentiranno di avvicinarsi al parametro di 0,5 letti ogni mille abitanti.

Prima di arrivare a questo passaggio, comunque, partirà l'iniziativa degli ambulatori aperti dalle 8 alle 24, con l'Asl che avvierà un tavolo tecnico con la medicina generale per individuare le postazioni migliori cui faranno capo i medici di quella che sarà l'ex continuità assistenziale.

PIEMONTE, da giunta ok a ddl che supera le federazioni interzonali

TorinoTorino, 9 set. - (Adnkronos) - Cesseranno di esistere dal prossimo 1° gennaio 2014 le sei Federazioni sanitarie sovrazonali, istituite nel marzo 2012, alle quali il piano sanitario destinava la gestione di servizi amministrativi, tecnici e logistici di supporto svolti singolarmente da ciascuna azienda sanitaria.Oggi la Giunta regionale piemontese ha dato il via libera al disegno di legge che ne segna il superamento. La decisione è stata adottata sia a seguito della scelta di potenziare e sviluppare la centralizzazione degli acquisti in campo sanitario da parte di Scr, società di committenza regionale, sia per corrispondere alle osservazioni pervenute dal Tavolo tecnico inter-ministeriale per la verifica degli adempimenti delle Regioni sottoposte a Piano di rientro. Per quanto riguarda le altre funzioni tecnico-amministrative, logistiche, informative e di supporto la cui gestione non sarà in capo a Scr, la Giunta regionale individuerà, per ciascuna area di programmazione, sulla base degli ambiti territoriali definiti, l'azienda sanitaria con funzioni di capofila. «La scelta di centralizzare determinate funzioni rimane. La modifica organizzativa, che sarà a regime dal 1° gennaio 2014, tiene conto sia delle indicazioni ministeriali che delle scelte regionali inmateria di centralizzazione degli acquisti -commenta l'assessore regionale alla Sanità, Ugo Cavallera - lavoreremo affinchè l'esperienza e l'operatività delle federazioni non venga dispersa e sia utilizzata nel contesto della nuova configurazione».

MARCHE: Sanità: liste d'attesa infinite per Tac e Risonanza, la proposta di Giancarlo D'Anna

liste attesaANCONA TODAY: di Stefano Pagliarini  : Il consigliere regionale punta molto sul fatto che la cosa è già in via di sperimentazione in Veneto, dove starebbe dando i risultati sperati. Ecco in che cosa consiste l'idea di Giancarlo D'Anna per migliorare i servizi Prenotazione al prossimo anno del mai per fare un esame tac o risonanza magnetica? La proposta del consigliere Giancarlo D'Anna è molto semplice. Per dare ''un taglio'' alle liste d'attesa per visite ed esami diagnostici negli ospedali delle Marche il sistema sarebbe quello di utilizzare al massimo gli strumenti a disposizione, ad iniziare da Tac e Risonanze magnetiche, anche in orari oggi non accessibili, fino alle 24 in alcuni giorni della settimana.  Un' idea che secondo D'Anna è già stata messa in pratica nella regione Veneto dove sono anche arrivati risultati nello smaltimento delle liste di attesa e ci sarebbe soddisfazione per l'esperimento.

"Hanno iniziato di recente dopo una campagna di informazione e dopo aver verificato le liste d'attesa – spiega Giancarlo D'Anna -  Cosa che ho suggerito da tempo anche qua da noi, anche perchè il costo è enorme e può essere ammortizzato facendo lavorare le macchina a pieno ritmo, cosa che oggi non accade. Anche perchè la vita dei macchinari è breve e la tecnologia avanza".

Un'idea che lo stesso consigliere, in altre occasione, ha definito concreta e di immediata. Ma forse non così repentina da mettere in pratica, se non altro per il fatto che, per una modifica della gestione dei macchinari, servirebbe anche una modifica del contratto dei tecnici e dei medici. "E' ovvio che deve essere valutata e che ci sono delle regole contrattuali da rispettare, però c'è un personale già formato, macchine pronte e il rientro degli investimenti. A conti fatti è evidente che, invece di fare convenzioni per altre prestazioni, va valutato con il personale e, se è il caso, va modificato il contratto".

NOCERA: Muore dopo cinque ore di agonia e il trasferimento in due ospedali

nocera(Il Mattino)-La donna era giunta in ospedale ieri mattina intorno alle 10,45, dopo che una delle due figlie l’aveva trovata dolorante in bagno mentre stava facendo una doccia. Immediata la corsa verso l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, accompagnata dal marito. Qui i medici, dopo averla visitata ed effettuato un prelievo di sangue con conseguente applicazione di una flebo, hanno ritenuto necessaria una consulenza ematologica da effettuarsi presso l’ospedale di Pagani. Nel frattempo avrebbe espulso sangue dalla bocca e portata in bagno, avrebbe avuto anche in quel caso delle perdite ematiche. Secondo il racconto dei familiari, i sanitari vista la situazione e l’impossibilità per l’ospedale di non poter disporre in quel momento di un mezzo per trasportare la donna all’Andrea Tortora di Pagani, hanno avvertito i colleghi paganesi dell’arrivo di Romina Tieso e della necessità di sottoporla ad una consulenza ematologica. A trasportare la paziente è stato il marito. Giunta all’ospedale di Pagani la donna è stata subito visitata e dalle analisi è risultato che le piastrine del sangue si sarebbero ridotte a 5000. Non c’era altro da fare che ritornare all’ospedale di Nocera dove Romina Tieso necessitava urgentemente di un ricovero. Ritornata all’Umberto I intorno alle 14,00, la Tieso, ormai già in condizioni molto serie di salute, è stata trasferita nuovamente al pronto soccorso dove le sarebbero state somministrate anche piastrine per cercare di riportarla ad una condizione fisica che non fosse ritenuta pericolosa. Ma nel momento in cui le stavano applicando l’ago della flebo, dalla vena sarebbe fuoriuscito moltissimo sangue. Da qui la decisione di portarla prima in una stanza attigua al pronto soccorso per poi successivamente trasferirla presso il reparto di rianimazione, dove tra le 15,30 e le 16,00 Romina Tieso è deceduta. La morte sarebbe stata provocata da una grave piastrinopenia e da uno choc cardiocircolatorio. Nel reparto di rianimazione la trentanovenne angrese avrebbe patito due arresti cardiocircolatori, il secondo dei quali le è stato fatale. La donna, casalinga e originaria della provincia di Cosenza, lascia due figlie di 18 e 14 anni. La notizia del suo decesso ha stravolto il marito, camionista. Pochi minuti dopo dalla morte, in ospedale si sono riversate decine di persone, alcune delle quali hanno cominciato ad inveire contro i medici del pronto soccorso, ritenendoli responsabili di un caso di malasanità che ha portato alla morte della giovane donna.

BOLZANO: Theiner, bene la sperimentazione sull'invio elettronico delle ricette

bolzano1(ASCA) - Bolzano, 5 set - Il progetto pilota della provincia autonoma di Bolzano 'sis-fse-epre' (Sistema Informativo Sanitario - Fascicolo sanitario Elettronico - Prescrizione Elettronica)' relativo all'invio elettronico di prescrizioni mediche e di documenti e' stato completato con successo in questi giorni. Al progetto, si legge nella nota della provincia di Bolzano, hanno partecipato 24 medici di famiglia e pediatri di libera scelta operanti a Merano, Bolzano, Brunico e Bressanone. Il progetto pilota e' stato finanziato con fondi UE attraverso la ripartizione informatica della Provincia. ''La piattaforma informatica che opera sulla base di standard internazionali e nazionali consentira' di semplificare notevolmente le procedure burocratiche nel settore sanitario'' ha affermato l'assessore provinciale alla sanita' Richard Theiner. In sostanza e' stata implementata una piattaforma informatica che permette ai medici di famiglia di inviare, registrare e scambiare elettronicamente documenti clinici a livello provinciale, in particolare ricette elettroniche e di condividere e ricevere informazioni. Attraverso la rete dati sicura ''SIS-ACCESS'' gia' esistente vengono comunicati i dati, ad esempio, la prescrizione di un farmaco o la prescrizione per una visita specialistica. Il servizio anagrafico, come per esempio l'informazione, se il paziente ha delle esenzioni da reddito o per patologia e altri servizi anagrafici, viene fornito in automatico dal sistema collegato direttamente con il sistema dell' Azienda Sanitaria. Questa piattaforma e' il prerequisito tecnico che permettera' in futuro lo scambio non solo di dati anagrafici ma anche di documenti clinici come. La cartella clinica personale del paziente rimane nelle mani del medico di famiglia. Per quanto riguarda la comunicazione con altri sistemi e' stato installato un modulo apposito che permette la gestione per la tutela dei dati sensibili dell'assistito e la privacy.
Il collegamento dei medici di famiglia e la prescrizione elettronica avvengono secondo i criteri e la normativa prevista a livello statale. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha evidentemente un interesse particolare nella prescrizione elettronica in quanto questa modalita' consentira' di conoscere il grado di appropriatezza della spesa pubblica puo' essere cosi' raggiunto non solo alla fine del ciclo o meglio in fase di erogazione, ma all'inizio del ciclo. Oltre ad un miglior controllo della spesa sanitaria pubblica la ricetta elettronica comportera' anche vantaggi per il paziente. Una volta fatta la prescrizione, il medico specialista, la farmacia e il personale del Centro unico di prenotazione sara' di fatto gia' informato. L' ''ordine'' in tempo reale passa quindi dal prescrittore all'erogatore.