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DALLE REGIONI

REGGIO CALABRIA : Truffa al servizio sanitario nazionale denunciati quattro medici di famiglia

 NASLOCRI - I Carabinieri del Nas di Reggio Calabria, a conclusione di un'indagine svolta nel settore del contrasto alle truffe alla sanità pubblica, hanno individuato dei medici di base, convenzionati con il Servizio sanitaria nazionale (Ssn), che percepivano illecitamente emolumenti previsti per la gestione di una "associazione medica mista" di fatto non operante.   Tale tipo di associazione permette ai pazienti di usufruire di ambulatori aperti per un periodo di tempo maggiore rispetto al singolo studio medico, evitando così, per i casi meno gravi ('codici bianchì), di rivolgersi ai pronto soccorsi. Inoltre, i medici di tali strutture hanno compensi maggiorati per ogni singolo assistito.   Le indagini svolte dai carabinieri reggini hanno invece dimostrato che l'ambulatorio, con orari di apertura al pubblico dalle ore 8 alle ore 20 dei giorni feriali, nella realtà era spesso chiuso perché‚ i sanitari disattendevano il proprio turno. Nel corso delle investigazioni, i militari hanno inoltre accertato che uno dei medici aveva più volte attestato assenze dall'ambulatorio, dovute ad attività sindacali, dichiarando la copertura del proprio turno da parte del figlio (specializzando in medicina generale), il quale – invece – era anch'egli spesso assente per la frequenza di corsi universitari; insieme ad un suo collega, aveva falsamente dichiarato l'assunzione di collaboratori di segreteria, percependo così illecitamente gli ulteriori incentivi previsti. I quattro sanitari, coinvolti a vario titolo nella vicenda, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Locri (Reggio Calabria), che ha emesso avvisi di garanzia perch‚ ritenuti responsabili di falsità ideologica e truffa in danno del Servizio sanitario nazionale

TREVISO: I medici di famiglia in sciopero dall'11 novembre a fine anno

treviso Sciopero dei medici di famiglia  dall'11 novembre fino a fine anno.  Ecco le date della protesta fissate dalla Fimmg, la Federazione dei medici di medicina generale di Treviso,.
È proprio contro l'Usl 9 che i medici di famiglia hanno indetto lo sciopero. Le questioni sul tavolo sono essenzialmente due: da un lato la sicurezza delle guardie mediche notturne negli ambulatori territoriali (la Fimmg chiede, ad esempio, l'installazione di sistemi di sicurezza nelle porte d'ingresso), dall'altro il rimborso spese per l'informatizzazione dei medici e l'invio della ricetta elettronica. Questioni su cui Fimmg e Usl 9 non sono riusciti a trovare una convergenza. Da qui la protesta dei trecento medici di famiglia che partirà l'11 novembre

FIMMG GENOVA : "SBATTIAMO FUORI I MEDICI TRUFFATORI" "Poche mele marce, ma chiederemo i danni". Si ai controlli sui farmaci.

farmacia-prescrivevano-farmaci-per-pazienti-malati-ma-ignari-di-tutto(Secolo XIX) Guido Filippi "Li sbattiamo fuori e ci costituiamo parte civile. Se ci sono medici che truffano la Asl e prescrivono più farmaci per i loro interessi, noi li buttiamo fuori. Questo deve essere chiaro, ma stiamo parlando di poche persone, così almeno mi auguro". Andrea Stimamiglio è il segretario regionale della Fimmg, il sindacato più rappresentativo dei medici di famiglia e non gira tanto intorno al tema che ferisce i mutualisti: l'accusa della consulente della Regione Mara Saglietto di prescrivere troppe medicine e soprattutto, in alcuni casi, di essere coinvolti in truffe.
Bordate pesantissime che farebbero tremre anche un muraglione in cemento armato e che hanno scatenato la reazione della Fimmg ligure.
Stimamiglio, medico di famiglia da trent'anni, difende la categoria e parla di "poche mele marce, ma la categoria è sana e rispetta le regole, anche quelle che non condivide".
Dalle prossime settimane, come annunciato dalla consulente della Regione, scatteranno i controlli porta a porta sulle ricette dei medici di famiglia: due dipendenti della Asl - un medico e un impiegato - si presenteranno a domicilio dei pazienti e chiederanno di verificare se le medicine indicate nella ricetta, sono state davvero acquistate e vengono utilizzate.
"E' già successo - è stata la denuncia di Saglietto - che sono state trovate ricette intestate a persone che erano completamente all'oscuro. Evidentemente si tratta di medici, per fortuna pochi, che sono in affari con i farmacisti. Ormai è dimostrato che i controlli riducono gli sprechi, quindi contiamo di farne un centinaio al mese".
Almeno una trentina i medici "grandi prescrittori" che secondo le statistiche della Asl3, hanno superato il tetto di spesa e quindi vengono marcati stretti; di conseguenza le verifiche a domicilio coinvolgeranno i lor assistiti.
Il segretario regionale della Fimmg approva i controlli ma chiarisce alcuni aspetti: "Devono essere fatti, ma attenzione, il medico virtuoso non è quello che prescrive poche medicine e fa risparmiare la Asl, ma quello che prescrive i farmaci in modo appropriato. E poi vorrei sapere per quale motivo la Asl non cerca quei medici che prescrivono pochissime medicine e spesso i loro assistiti vengono curati dagli ospedali?"
Ripete che "chi fa accordi truffaldini con i farmacisti o con altri lo buttiamo fuori dal sindacato" e invita la Asl 3 a non fermarsi ai medici di famiglia. "Credo che sia giusto controllare anche chi lavora negli ospedali. Non ci siamo soltanto noi".

GENOVA CLAMOROSO: La Asl entra nelle case dei pazienti per interrogarli sui farmaci prescritti dai medici

interrogatorioClima poliziesco a Genova dove la ASL ha reputato troppo alta la spesa per i farmaci e allora vara un nuovo sistema di controllo: i controlli porta a porta.

La Asl ha già individuato a Genova una trentina di medici a dire "sospetti", prima i controlli saranno effettuati nei confronti dei loro pazienti, poi qualora il metodo fosse produttivo, verrà esteso anche agli altri. Le verifiche scatteranno a non più di 45 giorni di distanza dalla vendita della medicina.

Due dipendenti – gabellieri della Asl, uno  medico e l'altro impiegato, dopo aver mostrato un documento di riconoscimento, chiederanno al paziente le confezioni delle medicine acquistate, che verranno poi confrontate con le ricette ritirate dalla farmacia dopo l'acquisto del prodotto, in barba ad ogni appropriatezza prescritiva ed all'etica medica.

Ma se per caso i farmaci in questione risulteranno debitamente prescritti chi risarcirà il danno di immagine dei medici nei confronti dei cittadini? A questo punto è lecito chiedersi a quando gli interrogatòri di massa???
Un sistema siffatto oltre a denotare il livello bassissimo a cui alcune regioni sono arrivate nel governare, denota la scarsa organizzazione e programmazione nella gestione della sanità allora perché il governo centrale non interviene rimuovendo chi vuole introdurre lo stato di polizia in sanità?? oppure siamo di fronte ad un nuovo metodo sperimentale da esportare altrove.... (G.Pi)  

FIMMG Pisa: Dura presa di posizione della contro le pubblicità che istigano al contenzioso tra pazienti e medici.

ps2Comunicato FIMMG Pisa (qui il testo originale)

Pisa, 31 Ottobre 2012 Sostenere l'alleanza tra medici e cittadini invece di istigare alle cause per supposta malpratica.
La Fimmg Pisa esprime preoccupazione e sconcerto in merito alle sempre più frequenti e sfrontate sollecitazioni dei cittadini, volte ad alimentare il conflitto con i medici, al fine di ottenere risarcimenti per presunti danni conseguenti a cattive pratiche mediche.
La FIMMG Pisa ricorda che, diversamente dalle grottesche rappresentazioni scandalistiche, i cittadini in Italia godono di accesso universale alle cure, con risultati eccellenti a fronte di costi molto contenuti, grazie all'impegno ed alla professionalità dei medici che perseguono l'alleanza con i pazienti.
Le istigazioni, che affollano sempre più spesso i canali di comunicazione di massa, con pelose offerte di patrocini gratuiti per supposte malpratiche mediche, alimentano false aspettative, con messaggi ingannevoli e deontologicamente censurabili.
Tali pratiche sono incompatibili con l'esercizio delle professioni liberali e rappresentano l'espressione di attività commerciali, slegate da ogni finalità di perseguimento del bene comune, essendo volte non al ristoro delle vittime del danno, ma a favorire i lauti guadagni dei soggetti che alimentano il contenzioso.
Siffatte iniziative, lungi dal voler tutelare i diritti dei cittadini, rappresentano mere pubblicità per lucrare compensi a scapito della sostenibilità del servizio sanitario.
L'istigazione alla litigiosità in ambito medico mina alle radici quel rapporto fiduciario che è alla base di ogni relazione medico paziente, generando un incremento delle pratiche di medicina difensiva, di nessuna utilità per i pazienti, che comportano un aumento insostenibile dei costi, impedendo il mantenimento di un equo accesso alle cure.
La conseguenza di questa insana deriva è l'insostenibilità del sistema sanitario pubblico, con ricadute devastanti per la salute dei cittadini.
FIMMG Pisa rivolge pertanto alle Istituzioni, agli Ordini Professionali ed ai dirigenti dei Media un forte appello per una comunicazione corretta e responsabile, che consenta ai medici di continuare a curare tutti i pazienti con la necessaria serenità.

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NOTA REDAZIONALE: La Fimmg di Pisa ha diffuso i comunicato alla luce dell'uscita sulla stampa di articoli inneggianti a studi legali che propagandano cause legali contro i medici.

TOSCANA I medici di Famiglia dovranno ridurre del 5% le richieste di esami radiologici.

toscanaconsiglioOrmai è pronta ad essere licenziata, con leggi e delibere la Spending Review toscana . ci sono cambiamenti radicali per gli ospedali, come chiusura di sale parto che fanno meno di 500 parti all'anno, dal gennaio 2014 la soglia salirà fino a mille, non ultimo  l'obbligo per i medici di famiglia di ridurre del 5% la richiesta di prestazioni diagnostiche. Nei documenti non si parla della fine delle società della salute, che però verranno sostituite da strutture più leggere, che non metteranno più insieme dipendenti che si occupano del socialenelle Asl e nei Comuni. Ci sarà un responsabile (che potrà appartenereall'azienda sanitaria o all'amministrazione) che dirigerà l'attività del personale.

 L'attività ambulatoriale negli ospedali sarà svolta dalle 8 alle l9, per aumentare il numero di visite e ridurre le liste d'attesa. Il Cup dovrebbe servire solo per ilprimo appuntamento. Quelli successivi saranno stabiliti da un "tutor", un sanitario che disegnerà il percorso del cittadino all'interno dell'ospedale,tra esami, analisi, visita ed interventi.

Per i medici di famiglia ci sono varie novità. Intanto i super ambulatori che resteranno aperti tutto il giorno, e inseriti anche nel decreto sanità del ministro Renato Balduzzi in corso di approvazione. Poi c'è una richiesta di ridurre le prescrizioni della diagnostica per immagini del 5%. Si tratta di una

misura piuttosto drastica, mai adottata prima indicando la quantità di prestazioni da ridurre. L'intento, ovviamente è quello di risparmiare. Si chiede anche di tagliare la spesa farmaceutica. I dottori di famiglia dovranno però fare più ecografie nei loro studi e implementare il cosiddetto "Chroniccare model", cioè la cosiddetta sanità di iniziativa. Devono essere loro a chiamare i pazienti cronici negli ambulatori per proporgli visite ed esami. L'obiettivo è coinvolgere 1'80% della popolazione malata.