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DALLE REGIONI

FIMMG Pisa: Dura presa di posizione della contro le pubblicità che istigano al contenzioso tra pazienti e medici.

ps2Comunicato FIMMG Pisa (qui il testo originale)

Pisa, 31 Ottobre 2012 Sostenere l'alleanza tra medici e cittadini invece di istigare alle cause per supposta malpratica.
La Fimmg Pisa esprime preoccupazione e sconcerto in merito alle sempre più frequenti e sfrontate sollecitazioni dei cittadini, volte ad alimentare il conflitto con i medici, al fine di ottenere risarcimenti per presunti danni conseguenti a cattive pratiche mediche.
La FIMMG Pisa ricorda che, diversamente dalle grottesche rappresentazioni scandalistiche, i cittadini in Italia godono di accesso universale alle cure, con risultati eccellenti a fronte di costi molto contenuti, grazie all'impegno ed alla professionalità dei medici che perseguono l'alleanza con i pazienti.
Le istigazioni, che affollano sempre più spesso i canali di comunicazione di massa, con pelose offerte di patrocini gratuiti per supposte malpratiche mediche, alimentano false aspettative, con messaggi ingannevoli e deontologicamente censurabili.
Tali pratiche sono incompatibili con l'esercizio delle professioni liberali e rappresentano l'espressione di attività commerciali, slegate da ogni finalità di perseguimento del bene comune, essendo volte non al ristoro delle vittime del danno, ma a favorire i lauti guadagni dei soggetti che alimentano il contenzioso.
Siffatte iniziative, lungi dal voler tutelare i diritti dei cittadini, rappresentano mere pubblicità per lucrare compensi a scapito della sostenibilità del servizio sanitario.
L'istigazione alla litigiosità in ambito medico mina alle radici quel rapporto fiduciario che è alla base di ogni relazione medico paziente, generando un incremento delle pratiche di medicina difensiva, di nessuna utilità per i pazienti, che comportano un aumento insostenibile dei costi, impedendo il mantenimento di un equo accesso alle cure.
La conseguenza di questa insana deriva è l'insostenibilità del sistema sanitario pubblico, con ricadute devastanti per la salute dei cittadini.
FIMMG Pisa rivolge pertanto alle Istituzioni, agli Ordini Professionali ed ai dirigenti dei Media un forte appello per una comunicazione corretta e responsabile, che consenta ai medici di continuare a curare tutti i pazienti con la necessaria serenità.

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NOTA REDAZIONALE: La Fimmg di Pisa ha diffuso i comunicato alla luce dell'uscita sulla stampa di articoli inneggianti a studi legali che propagandano cause legali contro i medici.

TOSCANA I medici di Famiglia dovranno ridurre del 5% le richieste di esami radiologici.

toscanaconsiglioOrmai è pronta ad essere licenziata, con leggi e delibere la Spending Review toscana . ci sono cambiamenti radicali per gli ospedali, come chiusura di sale parto che fanno meno di 500 parti all'anno, dal gennaio 2014 la soglia salirà fino a mille, non ultimo  l'obbligo per i medici di famiglia di ridurre del 5% la richiesta di prestazioni diagnostiche. Nei documenti non si parla della fine delle società della salute, che però verranno sostituite da strutture più leggere, che non metteranno più insieme dipendenti che si occupano del socialenelle Asl e nei Comuni. Ci sarà un responsabile (che potrà appartenereall'azienda sanitaria o all'amministrazione) che dirigerà l'attività del personale.

 L'attività ambulatoriale negli ospedali sarà svolta dalle 8 alle l9, per aumentare il numero di visite e ridurre le liste d'attesa. Il Cup dovrebbe servire solo per ilprimo appuntamento. Quelli successivi saranno stabiliti da un "tutor", un sanitario che disegnerà il percorso del cittadino all'interno dell'ospedale,tra esami, analisi, visita ed interventi.

Per i medici di famiglia ci sono varie novità. Intanto i super ambulatori che resteranno aperti tutto il giorno, e inseriti anche nel decreto sanità del ministro Renato Balduzzi in corso di approvazione. Poi c'è una richiesta di ridurre le prescrizioni della diagnostica per immagini del 5%. Si tratta di una

misura piuttosto drastica, mai adottata prima indicando la quantità di prestazioni da ridurre. L'intento, ovviamente è quello di risparmiare. Si chiede anche di tagliare la spesa farmaceutica. I dottori di famiglia dovranno però fare più ecografie nei loro studi e implementare il cosiddetto "Chroniccare model", cioè la cosiddetta sanità di iniziativa. Devono essere loro a chiamare i pazienti cronici negli ambulatori per proporgli visite ed esami. L'obiettivo è coinvolgere 1'80% della popolazione malata.

SICILIA : Storie di ordinaria burofollia sulla ricette "sugerite" il numero di iscrizione all'ordine del suggerente

ricetta"Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare..." frase storica del famosissimo film BLADE RUNNER,  anche noi non credevamo ai nostri occhi quando abbiamo letto la disposizione regionale pubblicata sul sito della Fimmg Messina:

ecco il testo di commento:

Nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n.46 di oggi, 26 ottobre 2012, è stato pubblicato il D. A. del 5 ottobre 2012: ''Disposizioni inerenti le prescrizioni suggerite''.

Al fine di migliorare il monitoraggio delle prescrizioni farmaceutiche, gli obblighi previsti al punto 4 del regolamento di gestione delle prescrizioni, di cui al D.A. n. 2085 del 12 agosto 2010 sono estesi anche alle prescrizioni farmaceutiche. Il medico che nell'utilizzo del ricettario unico regionale segnala la prescrizione farmaceutica come "suggerita", dovrà trascrivere nel "campo a disposizione delle regioni" della ricetta, il numero di iscrizione all'ordine, preceduto dalla sigla della provincia sede dell'ordine professionale, del medico che ha stilato la prescrizione "inducente".

Pur datato il Decreto 5 ottobre, le disposizioni con esso emanate entrano in vigore a far data dall'1 ottobre 2012.

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Non è commentabile la retroattività, che risulta essere praticamente impossibile, ma risalta la farraginosità della  disposizione nel dover citare il codice della provincia e il numero di iscrizione all'ordine dello specialista "suggerente" o vvero "inducente" la richiesta.  Un ennesimo balzellone burocratico che fa sorridere e pensare molto sulla sanità creativa che sta sferzando l'italia, la prossima sarà il telefono del proponente.

IL TESTO DELLA DISPOSIZIONE

FIMMG BASILICATA su modello gestione codici bianchi mai chiamati per discutere

 pronto-soccorso(basilicata.net) Una nota stampa sull'avvio presso l'Ospedale San Carlo dei nuovi servizi del Pronto Soccorso, fra cui un ambulatorio di gestione dei codici bianchi, in cui si riportavano dichiarazioni attribuite all'Assessore alla Salute Martorano (ma poi smentite dallo stesso ufficio stampa del San Carlo perché riportate erroneamente) ha causato l'intervento del Segretario Regionale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, Antonio Santangelo.

Santangelo puntava il dito contro la frase erroneamente attribuita all'assessore, ossia "in mancanza di una risposta della medicina di base", contestando quella che sembrava una critica alla categoria.

"Le Organizzazioni Sindacali – scriveva inoltre Santangelo in riferimento alla nota attribuita a Martorano - non sono state mai chiamate ad un reale confronto sulla questione dei codici bianchi. Ci sarebbe piaciuto – continuava la nota - dire la nostra su un progetto che essendo strutturato su quattro ore giornaliere dal lunedì al venerdì potrebbe rilevarsi insufficiente a risolvere le problematiche dei codici bianchi". Nel comunicato venivano inoltre elencate una serie di questioni tra le quali quelle relative alla medicina generale, alla continuità assistenziale e alla carenza di personale medico nel servizio di emergenza-urgenza 118. "Caro Assessore - aggiungeva Santangelo - il problema della sanità locale non è certamente la medicina di base". "Da due anni attendiamo che la Regione ci chiami a discutere dell'accordo integrativo regionale per la medicina di base con una proposta di riorganizzazione del servizio sanitario regionale". "Ci auguriamo – concludeva la nota Fimmg - che la Regione dia impulso ad un confronto che necessariamente passi attraverso la valorizzazione della medicina di base, perché in questo contesto di crisi, solo un servizio sanitario centrato sul territorio potrà garantire in futuro la sostenibilità del servizio e quindi garantire un sistema di tutela della salute equo, solidale e universalistico".

PUGLIA : Medici di famiglia e Asl è guerra sui vaccini

sala attesa (Gazzetta del mezzogiorno.it) BARI - Botta e risposta tra Asl e medici di medicina generale. Dopo la «rottura» di ogni relazione sindacale, annunciata con il ricorso al giudice del lavoro da parte del sindacato medico sulla (presunta) gestione non corretta dei professionisti del 118, arriva la replica della Asl. La nota, a firma del direttore generale, Domenico Colasanto, e del direttore del Dipartimento di prevenzione, Domenico Lagravinese, verte essenzialmente sul caso dei vaccini antinfluenzali. Sul punto, la Fimmg - l'organizzazione dei 1000 medici di base della provincia di Bari - aveva criticato i ritardi della Asl nell'approvvigionamento dei vaccini e, inoltre, aveva anche respinto al mittente ogni richiesta di «lavoro extra» (come trasmissione dei flussi informativi richiesti dal ministero) a totale carico degli stessi medici. Ribadendo la disponibilità a raggiungere gli obiettivi fissati dal Ministero in termini di copertura dell'uten - za a rischio, la Fimmg aveva anche evidenziato l'assenza di una campagna di comunicazione. La Asl ha ordinato 280mila vaccini, prevedendo la somministrazione dopo la seconda metà di novembre anche per «il consolidato andamento epidemiologico ed epidemico stagionale, che è atteso per la prima decade di gennaio».

E veniamo ai rapporti tra Asl e medici. «Vi è stata un'ampia collaborazione con i pediatri e i Mmg in termini informativi, di formazione e aggiornamento continuo interprofessionale - precisa la Asl - e stiamo collaborando a una campagna informativa, quest'anno congiunta tra Asl e Fimmg, sia su organi di stampa che i media radiotelevisivi per la popolazione generale». Sul «progetto aggiuntivo» (per intenderci i 3,80 euro in più a vaccino che i medici chiedevano oltre ai 6 euro e 15 già riconosciuti) fa riferimento «ad una migliore compliance con i medici di medicina generale in termini del dato epidemiologico - prosegue la Asl - ma soprattutto dei tassi di copertura vaccinali, del corretto uso dei vari tipi di vaccino in commercio e fornito dalla Asl, in ragione delle diverse tipologie di soggetti target e delle categorie a rischio da proteggere».

Ma non finisce qui: «Il dato di ritorno vaccinale deve comunque, necessariamente, essere garantito dal medico vaccinatore, chiunque esso sia, sia per la tutela medico legale, per dovere istituzionale nei riguardi del Ministero della Salute, e per implementare la farmacovigilanza dei vari vaccini utilizzati. La conoscenza di cosa e di come si vaccina è il valore aggiunto della campagna antinfluenzale». Il segretario regionale Fimmg, Filippo Anelli, evita ulteriori polemiche: «Nessun obbligo contrattuale, il debito informativo dei dati col Ministero è della Asl. Tuttavia, siamo disposti a collaborare, ma il nostro compito, come previsto dal contratto, si ferma a nome, cognome e data del vaccino». Insomma, nessuna forzatura. [n. pepe]

FIMMG BARI : medici 118 scioperano il 30 novembre

bariBari – LA Segreteria Regionale FIMMG Puglia riunitasi in data odierna ha proclamato una giornata di sciopero in Puglia dei medici del 118 il giorno 30 novembre 2012. I medici dell'Emergenza Territoriale 118 sciopereranno per far sentire la loro protesta contro una modifica del sistema dell'emergenza regionale che utilizza in maniera inappropriata le risorse e che quindi non tutela nè i cittadini né i medici.

Con il progetto regionale IMA SCA la Regione ha assegnato ai medici del 118 anche il compito di effettuare il trasporto secondario dei pazienti colpiti da infarto dall'ospedale ai centri di emodinamica. Tuttavia questo "nuovo" compito non è tra quelli che la Legge prevede come compito istituzionale dell'emergenza territoriale. Accade quindi che l'equipaggio del 118 destinato ad intervenire in caso di chiamata dalla centrale operativa in caso di emergenza, viene distolto da questo suo naturale compito e inviato a fare il trasporto secondario. Non viene sostituito e non viene attivato alcun meccanismo di copertura della zona di intervento dell'equipaggio 118 distolto, zona che rimane quindi scoperta, determinandosi una falla nell'assistenza. La stessa centrale operativa di Bari, in un rapporto inviato all'Assessore, ha documentato tale falla.

"La FIMMG Puglia ha più volte denunciato questa situazione e i rischi per la salute dei cittadini legata alla mancanza di assistenza provocata dai trasporti secondari, cui i medici non si possono sottrarre, senza che la Regione e le ASL siano intervenute in alcun modo per porvi rimedio. Nei prossimi giorni la Segreteria Regionale avvierà le procedure di raffreddamento e di conciliazione come previsto dalla Legge e chiede la collaborazione dei cittadini in questa battaglia per la tutela della salute che passa anche attraverso il sereno svolgimento del servizio da parte degli operatori".