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DALLE REGIONI

VENETO: Medici di famiglia, stop alla ricetta online

medicinfermieri3 thumb medium250 250IL GAZZETTINO Mauro Favaro Medici di famiglia pronti allo sciopero. La tensione è altissima. I camici bianchi stanno valutando la possibilità di organizzare una serrata sulle attività informatiche. L'idea è di sospendere per due mesi il servizio della cosiddetta ricetta dematerializzata. Uno stop che imporrebbe il ritorno alla carta. Con tutto ciò che ne consegue a livello di tempi e lungaggini sulla prescrizione dei farmaci. Non solo. In ballo c'è anche l'ipotesi di iniziare l'autunno proclamando un paio di giorni al mese di sciopero vero e proprio. Martedì ci sarà un incontro decisivo a Venezia. Se non riceveranno rassicurazioni, i medici di famiglia saliranno sulle barricate. Si tratta di una rivolta praticamente senza precedenti che vede unite tutte le sigle dei camici bianchi: Fimmg , Snami, Smi e Intesa sindacale. Cosa tutt'altro che frequente. Nel mirino della protesta c'è il piano sanitario regionale. In particolare i progetti che procedono a rilento: i pochi super-ambulatori aperti 12 ore al giorno (nella Marca ne sono stati attivati solo sette a fronte di oltre trenta richieste avanzate dai medici) e gli ospedali di comunità non ancora operativi (c'è il via libera per quello di Castelfranco ma i due previsti a Treviso e a Ormelle sono in ghiacciaia da ormai due anni). «Com'è possibile valutare il tanto decantato sistema assistenziale h24 basato sull'integrazione tra il medico di famiglia e la guardia medica chiedono i sindacati se ad oggi l'accordo che doveva dare efficacia all'attività dei medici è ancora disperso nei meandri della burocrazia?». Non è finita. Ci sono poi i nodi riguardanti la privacy per le ricette senza carta e i problemi legati all'informatizzazione degli studi. I camici bianchi sono anche pronti a spiegare le loro ragioni davanti alle sale d'attesa piene.

PORTOGRUARO: Morbillo Xausa Fimmg «Meglio vaccinarsi»

morbillo44IL GAZZETTINO (Venezia) PORTOGRUARO - «In pochi giorni tre casi di morbillo in persone adulte nel Portogruarese? La cosa non mi sorprende, nè possiamo parlare di minaccia di epidemia. Tuttavia è la spia di una certa situazione: quando rispetto a una malattia contagiosa una fascia crescente nel tempo di popolazione non si immunizza, alla fine vi sono delle conseguenze». Così il dottor Luigi Xausa, coordinatore dei medici di base del territorio dell'Ulss 4 e rappresentante della Fimmg, sull'insorgenza riportata nei giorni scorsi dal nostro giornale. I tre soggetti colpiti dal virus hanno tra i 35 e i 45 anni. Uno è stato ricoverato a Portogruaro ed è già stato dimesso; il secondo è stato portato a Udine, dove è residente; il terzo è stato dirottato al reparto Malattie infettive di Mestre. Negli adulti, il morbillo si manifesta in maniera più forte rispetto a quanto avviene in età infantile e può portare a complicazioni anche serie. Nessuno dei tre pazienti ha rischiato la vita. Il Dipartimento di prevenzione dell'Ulss 4 ha effettuato i controlli necessari e vaccinato coloro che erano venuti a contatto con i tre. In Veneto, da inizio anno, si sono registrati 221 casi. Quale può essere la ragione per la quale i tre non erano protetti? «Il vaccino è disponibile da una trentina d'anni, prima il morbillo era una malattia piuttosto comune. È possibile che i tre non siano mai stati vaccinati o che l'agente non abbia avuto effetto». Qual è il suo consiglio? «Noi medici di medicina generale raccomandiamo di vaccinarsi, sia ai piccini sia agli adulti; a meno che non siano presenti patologie che diano controindicazioni. Vaccinarsi ha pure una valenza sociale: più aumenta la percentuale della popolazione vaccinata più il virus ha difficoltà a diffondersi e quindi indirettamente più sono al riparo anche i non immunizzati».

SALERNO: Scoperto un falso cieco, è un 58enne salernitano: nei guai tre medici

inps thumb large300 300(Salerno notizie) Ufficialmente cieco se ne andava in giro alla guida della sua auto a fare la spesa ed altre faccende. E' stato scoperto così un 58enne di Stio, nel Cilento, dai Carabinieri. L'uomo è stato incastrato dalle immagini dei militar che lo hanno ripreso mentre compiva attività impensabili per un "incapace di deambulare autonomamente". Nei guai sono finiti anche tre medici salernitani, che avrebbero falsamente attestato la sua invalidità. I tre professionisti sono stati denunciati all'autorità giudiziaria di Vallo della Lucania per concorso in truffa allo Stato. A darne notizia il quotidiano La Città. Le indagini sono tuttora in corso e non si escludono risvolti giudiziari nelle prossime ore.
L'Inps si attiverà per cercare di ottenere il rimborso delle somme e, se necessario, il giudice potrebbe disporre a il sequestro dei beni e delle disponibilità finanziarie riconducibili alle persone sotto inchiesta, che a loro volta potranno chiarire la loro posizione nelle prossime settimane.

LIGURIA : Fimmg "Un tipo di medicina che evita ai pazienti ricoveri per scarso controllo della propria patologia cronica"

medico-computer-id10505 thumb other250 250"La novità consiste nel fatto che saranno organizzati servizi di richiamo per quei pazienti che dimentichino di effettuare gli esami o di portarli al proprio medico." Lo spiega la Fimmg Genova in una nota" Questo tipo di medicina attiva 'di iniziativa' ha dimostrato in varie esperienze condotte sul campo di essere utile per evitare ricoveri a pazienti con complicazioni dovute a scarsa attenzione e controllo della propria patologia".
"Seguendo le indicazioni fornite dal piano nazionale cronicità, la Regione Liguria ha firmato con i sindacati della Medicina Generale Fimmg, Smi e Snami un accordo per una migliore assistenza ai propri pazienti cronici. Il paziente con problematiche croniche sarà convocato dal proprio Mmg e gli sarà proposto un piano annuale di assistenza, con previsione della tempistica di effettuazione dei vari esami di controllo"
Il piano della Regione Liguria è pluriannuale e prevede che progressivamente siano affrontate le principali malattie croniche come diabete, BPCO, inizialmente, per arrivare poi a "ipertensione, asma, insufficienza cardiaca e renale, malattie reumatologiche e neurologiche".

LIGURIA: siglato accordo con i medici di famiglia sul programma di gestione delle patologie croniche

medicofamiglia thumb medium250 250GENOVA. È stato siglato oggi un importante accordo tra l'assessorato alla Sanità della Regione Liguria, Alisa e i rappresentanti delle sigle sindacali dei Medici di Famiglia sulla gestione dei pazienti affetti da patologia cronica, così come previsto dal Piano Nazionale Cronicità. È un primo passo per una sempre più stretta collaborazione finalizzata ad una più efficace risposta ai bisogni della popolazione ligure, con particolare riguardo ai malati cronici e alla popolazione anziana.
Con questo accordo si passa da una gestione passiva del paziente cronico ad una gestione proattiva, che vede coinvolti sia i medici di famiglia sia le strutture sanitarie territoriali e ospedaliere, uniti per produrre efficacia ed efficienza. Il tutto finalizzato alla gestione delle cronicità fonte, spesso, di forte disagio fisico e sociale. Si parte con due delle più frequenti malattie croniche dei nostri tempi: il diabete e la Bpco (Bronco Pneumo Patia Cronica Ostruttiva), per proseguire negli anni a venire con altre patologie ad alto impatto sociale come l'ipertensione o lo scompenso cardiaco. Sarà il medico di famiglia il regista del percorso di cura, a cui il paziente potrà aderire volontariamente e sottoporsi a tutti quegli accertamenti raccomandati dalle più autorevoli linee guida internazionali e nazionali relative alla propria patologia.
"Un obiettivo di questo accordo - afferma la vicepresidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Sonia Viale - è quello di migliorare la qualità e l'aspettativa di vita dei cronici. È auspicabile motivare i cittadini ad una maggiore responsabilità sul controllo efficace della propria patologia, utile anche a ridurre le complicanze, con il supporto proattivo del loro medico. Ringrazio sin d'ora tutti i professionisti che si adopereranno per il raggiungimento di questo risultato". "Questo accordo - precisa Walter Locatelli, commissario straordinario di Alisa - sarà valutato annualmente, e potrà subire migliorie derivanti all'analisi delle performance ottenute nell'anno precedente. È un accordo di ampio respiro, che arriverà al suo culmine nel 2021 e che dovrebbe coinvolgere la maggior parte dei pazienti affetti da cronicità".
L'accordo sarà operativo a regime da gennaio 2018: entro ottobre i medici di medicina generale dovranno aderire all'intesa per poi contattare i propri pazienti affetti da diabete o Bpco per l'adesione al percorso di cura entro la fine dell'anno in corso.

CAMPANIA: De Luca nominato commissario per la Sanità

delucaNapoli, 10 lug. (askanews) - Dopo mesi di tira e molla il presidente della Campania Vincenzo De Luca assume l'incarico di commissario ad Acta per la Sanità. Un ruolo che il governatore ha ripetutamente sollecitato al governo dopo l'approvazione dell'emendamento che rimuoveva l'incompatibilità tra i due incarichi. La notizia si è diffusa in serata. A Santa Lucia si attende il decreto ufficiale che, da quanto è dato sapere, dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta ufficiale nell'arco della settimana. Soddisfatto Enrico Coscioni, medico e attuale consigliere del presidente per la sanità. - La Campania era priva di guida da alcuni mesi dopo le dimissioni del Commissario Joseph Polimeni, come ricorda ad Askanews Enrico Coscioni, medico e consigliere proprio in tema sanitario: ""Dal momento in cui siamo rimasti orfani, e grazie all'emendamento che in sede di Conferenza Stato-Regioni ha rimosso l'ostacolo per il presidente di svolgere il ruolo di commissario ad acta, finalmente De Luca ne assume responsabilità. Ora può affrontare a pieno titolo tutto quello che riguarda la sanità in Campania"". Coscioni ribadisce quanto detto dallo stesso governatore in più occasioni: ""grandi progressi si sono già ottenuti, sia sotto il profilo dei dati contabili, dove in passato molti bilanci non erano stati certificati in passato. Miglioramenti si sono registrati anche sull'esito di interventi per fratture al femore e per parti cesarei. Con Soresa sono migliorati anche gli indici di pagamento"". Coscioni assicura che il cronoprogramma per l'apertura a step dell'ospedale del mare ""sarà rispettato alla virgola"" con l'obiettivo di avere ""una sanità di eccellenza nell'arco di pochi anni"". ""E' un impegno che ha assunto per chi lo ha votato e per chi non lo ha scelto. Lui saprà farsi carico di questo ruolo"".