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DALLE REGIONI

TOSCANA: Influenza, al via la campagna vaccinazione, Fimmg si alla campagna, SNAMI E SMI non aderiranno

vaccini2(ITALPRESS) - Al via in Toscana, come ogni anno, la campagna di vaccinazione antinfluenzale, con l'obiettivo di vaccinare gratuitamente il maggior numero possibile di ultrasessantacinquenni, le persone appartenenti alla categorie a rischio e gli operatori della sanità. Quest'anno le dosi acquistate dalla Regione sono oltre 900.000 (più 265.500 dosi di colecalciferolo, la vitamina D che viene offerta contestualmente alla vaccinazione antinfluenzale). Dal 16 ottobre Estar (Ente di supporto tecnico amministrativo regionale) ha avviato le consegne dei vaccini alle Asl, che si concluderanno il 27 ottobre (costo dei vaccini per la Regione, 5.241.000, Iva inclusa). L'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi ha presentato stamani la nuova campagna, invitando gli over 65 e tutte le persone che per motivi di salute hanno necessità di vaccinarsi, a farlo senza paura. Era con lei Alessio Nastruzzi, segretario regionale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), che assieme alle altre organizzazioni sindacali della medicina generale (SNAMI e SMI), impossibilitate a partecipare, sostiene convintamente la campagna antifluenzale e in generale le politiche vaccinali di Regione Toscana. Venerdì prossimo sarà siglato a questo riguardo uno specifico accordo tra Regione Toscana e Medicina Generale.

SARDEGNA: spesa farmaceutica da record: "No allo shopping selvaggio"

farmaci(unionesarda.it) di Cristina Cossu Il lansoprazolo e l'omeprazolo, utilizzati in quantità industriali per combattere la gastrite, sono ai primi due posti della top ten dei principi attivi più prescritti in Sardegna. Con punte elevatissime nel Nuorese. Terzo, l'acido acetilsalicilico, l'aspirina, compresse ingoiate dalla gente con la stessa normalità con cui si respira. Sui bus cittadini è tornata la pubblicità progresso: i farmaci non sono caramelle . I dati, seppur in flessione, sono allarmanti. La spesa procapite diretta è di circa 189 euro l'anno (in discesa), quella sostenuta dalle strutture pubbliche di 233 euro (in salita).
L'APPROPRIATEZZA - "C'era un tempo in cui i bambini con il mal di stomaco venivano 'curati' dalle mamme con una dieta in bianco per qualche giorno, e tutto si risolveva così. Oggi ogni sintomo, anche minimo - un leggero rossore alla gola, un po' di tosse - deve essere medicalizzato. È cambiato l'approccio alla salute, e sono convinto che tutti noi, dottori e pazienti, abbiamo bisogno di tornare a usare il cervello", sottolinea Emilio Montaldo, specialista in allergologia e immunologia e componente della Fimmg, la Federazione italiana dei medici di medicina generale. "Intendiamoci, difendo l'autonomia prescrittiva, ma attenzione a non abusare di certi farmaci. Penso ad esempio agli inibitori di pompa, gli antiacidi, che se presi in grandi quantità e per periodi prolungati possono creare problemi seri".
I DATI - Certo, obietterà qualcuno, purtroppo ce ne stiamo accorgendo solo ora, nel momento i cui è stato necessario un giro di vite alla spesa farmaceutica.
Parola d'ordine: frenare lo shopping selvaggio in farmacia.
"Ma diciamolo, la Sardegna tutto sommato sta migliorando", avverte il presidente di Federfarma nell'Isola, Giorgio Congiu.
"Nei primi sei mesi di quest'anno - sono gli ultimi dati ufficiali del monitoraggio dell'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco - la spesa convenzionata netta, mentre nel Paese è cresciuta dello 0,8%, qui è diminuita del 2,6%. Insomma, abbiamo imboccato il trend giusto".
MENO RICETTE, PIÙ DOSI - Dunque, tra gennaio e giugno 2017 i sardi hanno speso 131 milioni 062 mila 293 euro (nello stesso periodo dello scorso anno la cifra ammontava a 134 milioni 577 mila 147 euro). In calo anche il numero delle ricette (del 2,7%), mentre le cosiddette dosi definite giornaliere registrano un incremento dell'1,7%. In tutto il 2016 la spesa complessiva è stata di 264 milioni 834 mila 004 euro (-6,9% rispetto al 2015). Il fatto è che proprio due anni fa dall'assessorato regionale alla Sanità è partita una delibera firmata da Luigi Arru che chiedeva ai medici di tenere sotto controllo una serie di categorie iperprescritte.
I CONTROLLI - "Sono state fatte riunioni specifiche", spiega Montaldo, "per chiedere appropriatezza sui farmaci per lo stomaco, su quelli per il colesterolo, per la pressione e sulla vitamina D. E per ricordare che esistono anche gli equivalenti, meno costosi". I risultati ci sono stati: la spesa è scesa, ad esempio, per i gruppi terapeutici che servono per la pressione, per l'acidità, sulle vitamine, sugli ormoni e modulatori del sistema genitale, sugli antinfiammatori e antireumatici, sugli antistaminici. C'è invece un incremento di spesa lorda (sempre nei primi sei mesi dell'anno) per gli antitrobotici, i farmaci per il diabete, gli antidepressivi, le sostanze ad azione immunosoppressiva, gli antianemici, e diversi altri.
IL BILANCIO - Concludendo: nel primo semestre la spesa netta relativa alla farmaceutica convenzionata è diminuita del 2,6% (-3,5 milioni), soprattutto a Oristano (-3,9%), Cagliari (-3,8%) e Sanluri (-3,5%), per contro è lievitata del 9,4% (+3,2 milioni) quella "per conto, Tirando le somme, la spesa effettiva totale è scesa quasi niente, appena lo 0,2%.

CALABRIA: il 28 congresso regionale della Fimmg a Crotone

medicina generale thumb250 250CROTONE – Venerdì 27 e sabato 28 ottobre avrà luogo presso il Lido degli scogli il congresso regionale della Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg) Calabria sul tema I nuovi modelli organizzativi della medicina primaria e la gestione delle cronicità in Calabria. "Scopo del congresso – anticipa il segretario regionale Giuseppe Varrina – è presentare al meglio la medicina generale con le nuove modalità organizzative previste dai vari accordi sindacali".

Il programma del congresso

TORINO: Pochi vaccini per l'influenza: medici di famiglia in rivolta

vaccini44 thumb other250 250lastampa.it - Marco Basso In base alle istruzioni i medici di base e i pediatri di libera scelta potranno rivolgersi presso qualsiasi farmacia piemontese per la prenotazione e il ritiro dei vaccini: «Sia per motivi di distribuzione che di contenimento delle quantità inutilizzate e della corretta conservazione, gli ordini devono essere commisurati alla seduta vaccinale programmata dal singolo medico». Ed eccoci al punto: «Nello specifico, la prima tranche di vaccini che si possono ritirare non dovrà superare le 100 dosi. I successivi ritiri potranno essere effettuati previa verifica da parte del farmacista della reale necessità (ndr: dei medici). In particolare, per il secondo ritiro potranno prelevare un quantitativo non superiore alle 20 dosi solo se almeno l'80% delle dosi ritirate la prima volta risulta somministrato e registrato».
Quanto al farmacista, dovrà controllare tramite il suo sistema che il medico/pediatra non abbia ancora giacenze di prodotto prima di consegnare i vaccini: «Successive dosi di vaccino saranno distribuite (in quantitativi non superiori a 20 dosi alla volta) solo dopo che i farmacisti avranno verificato l'avvenuta somministrazione e registrazione da parte dei medici di tutti i prodotti ritirati in precedenza».
Da qui il malumore crescente tra i camici bianchi. Come il dottor Diego Pavesio, da sempre a favore dei vaccini e in prima linea contro quelle che definisce «le pseudoscienze», preoccupato che a queste condizioni la stretta contro gli sprechi si traduca in un disincentivo alla vaccinazione. «Chi come me vaccina più di 400 persone a stagione con questo metodo è obbligato ad andare in farmacia 15 volte dopo la prima fornitura di 100 vaccini - spiega -. Considerando che la stagione vaccinale dura poco più di un mese cioè circa 20-25 giorni lavorativi, e che la stragrande maggioranza viene per essere vaccinato a novembre, significa andare quasi tutti i giorni a ritirare i vaccini ed essere praticamente certo di rimanere scoperto in molte giornate o di dover far tornare i pazienti a casa in quanto sprovvisto di dosi». Non solo: «Risulta impossibile organizzare i consueti ambulatori ad hoc, molto comuni tra i medici e molto apprezzati dai pazienti» In conclusione: «Invece che avere dosi di vaccino non utilizzate nei frigoriferi degli ambulatori per colpa di medici non attenti è verosimile che ci saranno molte dosi di vaccino non richieste nei frigoriferi della Regione, in termini di sprechi non cambierebbe molto».
Osservazioni sostanzialmente condivise dall'Ordine dei Medici di Torino e provincia. «Purtroppo stiamo andando verso una medicina amministrata, dove gli aspetti amministrativi prevalgono sulle necessità reali di salute - commenta Guido Giustetto, il presidente -. È comprensibile il tentativo di ridurre gli sprechi ma tenendo conto della realtà: l'anno scorso io ho vaccinato circa 300 persone, è improbabile che anche quest'anno il mio fabbisogno si discosti molto da questa cifra. Sarebbe logico che mi venisse assegnato l'80 per cento delle dosi calcolate sul pregresso».

VENETO: Incontro costruttivo con l'assessore ma la sospensione dello sciopero lo decidera' l'assemblea

protestaveneto thumb medium250 250"Oggi si è finalmente verificato quelle che le Organizzazioni Sindacali della Medicina Generale auspicavano da diversi mesi e cioè di poter dialogare e confrontarsi con la Regione." Così in un nota la Fimmg Veneto "L'incontro è stato franco e costruttivo; le problematiche sollevate dalla categoria sono state approfondite in un corretto e civile confronto. L'Assessore Coletto si è impegnato nell'approfondimento tecnico i cui risultati ci comunicherà la prossima settimana. Pur ribadendo la massima disponibilità al confronto in base alle risposte che ci verranno date, la decisione se dare inizio alla chiusura degli studi l'8 ed il 9 novembre o di sospendere lo sciopero verrà presa durante l'Assemblea Intersindacale Regionale che si terrà alle ore 10.00 di sabato 4 novembre 2017 presso l'Hotel Crowne Plaza di Padova"

BASILICATA: Consiglio regionale, impugnate il provvedimento sui recuperi economici sulla continuità assistenziale per avere piu' tempo d'azione

guardia-medica-web(ANSA) – POTENZA La Regione "non ha alcun interesse a recuperare risorse, avendo i bilanci perfettamente in ordine", ma "è stata costretta ad intervenire dopo che la procura della Corte dei Conti ha invitato l'ente a controdedurre, ritenendo non legittime le indennità aggiuntive erogate negli ultimi anni ai medici della continuità assistenziale". E' quanto è emerso nel corso di un incontro organizzato nella sala Verrastro per esaminare "il problema delle indennità aggiuntive ritenute illegittime dalla procura della Corte dei Conti" per i medici della continuità assistenziale. Durante la riunione è stato proposto dalla Regione ai legali dei medici della continuità assistenziale "di impugnare il provvedimento, che ha comunque tutti i presupposti di manifesta fondatezza, davanti al giudice del lavoro, per poter usufruire della eventuale sospensione dell'esecutività e trovare nel frattempo una soluzione, a livello di contrattazione nazionale, a un problema che interessa, nella realtà, anche le altre regioni italiane".