Mer23082017

Ultime notizie:
Messaggio
  • EU e-Privacy Direttive

    Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

    Leggi la documentazione e direttive e-Privacy

Back Sei qui: Home NEWS News Fimmg Dalle Regioni

DALLE REGIONI

BOLOGNA: Aeroporto e rumore, l'Ordine dei medici: "Approfondire"

aereo2il Resto del Carlino - Bologna, 11 luglio 2017 - «È necessario avviare uno studio, articolato ed esaustivo, per capire i rischi per la salute collegati all'impatto acustico dell'aeroporto sulla popolazione». È la richiesta formulata dal presidente dell'Ordine dei medici Giancarlo Pizza a Regione, Comune, Quartiere Navile, Aeroporto Marconi e Arpae, a fronte dei dati emersi dallo studio già effettuato dall'Acustica Marsigli nelle zone vicine allo scalo di Borgo Panigale. Una richiesta che va nella direzione delle petizioni già avviate dai residenti di Borgo Panigale, che da tempo lamentano i disagi dovuti, a loro dire, all'aumento dei voli allo scalo bolognese.
Nello studio preso in esame da Pizza, «eseguito a regola d'arte, ma parziale relativamente alla sua durata (8 ore)», come scrive il presidente dell'Ordine, è emerso infatti come «durante i sorvoli l'impatto acustico superi abbondantemente il limite di legge» e benché «tali limiti sono stati ampliati negli immediati dintorni degli aeroporti (...) non può essere escluso un impatto negativo sulla popolazione».

Un impatto «confermato dagli studi condotti in aeroporti italiani oltre che stranieri», come prosegue la lettera. Dove viene citata, in proposito, l'indagine sanitaria condotta nei pressi dell'aeroporto di Atene, dove i valori riportati come esposizione al rischio rumore risultano in linea con quelli rilevati dall'acustica Marsigli a Bologna. In conclusione, spiega Pizza, lo studio greco dimostrerebbe che «un'esposizione a lungo termine al rumore prodotto dagli aeroplani in fase di atterraggio e decollo, particolarmente durante la notte, è associata con un incremento significativo di ipertensione e danni cardiovascolari».
Visti gli esiti dello studio effettuato alle scuole Silvani alla Selva Pescarola, per l'Ordine dei medici sarebbe dunque necessario procedere a uno studio più approfondito sui rischi per la salute pubblica, prendendo a campione, in particolare, la popolazione che vive al quartiere Navile, quindi non nelle immediate vicinanze del Marconi.
E, per i medici, lo studio dovrà inoltre tener conto delle emissioni degli aerei: «La regione Emilia-Romagna, a causa della sua natura oro-geografica – scrive ancora Pizza –, risulta essere uno dei luoghi più inquinati d'Europa e le emissioni degli scarichi dovute alla combustione del cherosene degli aerei e del carburante delle auto che transitano nell'anello autostradale prossimo alla sede aeroportuale devono essere tenute presente».

TREVISO : USL, Benazzi striglia i medici «Dovete risparmiare sui farmaci » Fimmg colpita la spesa territoriale ma mai quella ospedaliera splafonata

farmaci(Gazzetta di Treviso) I medici di famiglia devono risparmiare sui farmaci. L'imperativo arriva dall'Usl. «Bisogna abbassare la spesa detta il direttore generale Francesco Benazzi oggi si prescrivono pochi medicinali generici. È un errore: non hanno più il brevetto, costano meno e funzionano come gli altri. E poi bisogna azzerare l'uso di farmaci che non servono a nulla». L'asticella è fissata: quest'anno la spesa pro capite per i medicinali non potrà superare i 110 euro. Attualmente è attorno ai 114. Stando alle tabelle dell'Usl, i più spendaccioni sono i dottori di base dell'ex Usl di Castelfranco e Montebelluna. «Qui c'è la spesa media più alta di tutto il Veneto allarga le braccia il direttore non mandiamo la guardia di finanza a controllare, anche se potremmo farlo. Preferiamo discutere spiegando che bisogna ridurre la spesa perché oggi è esagerata. C'è un confronto tra professionisti. Nessun intento punitivo». «Si tratta di cercare un risparmio etico aggiunge le risorse risparmiate nella farmaceutica territoriale vengono investite in quella ospedaliera per acquistare nuovi farmaci oncologici ad alto costo». L'Usl si guarda anche in casa. «Stiamo lavorando con i medici ospedalieri per fare in modo che non ci siano farmaci inappropriati collegati alle dimissioni sottolinea Benazzi non chiediamo tagli. Chiediamo di seguire linee comprovate dalla letteratura scientifica». Ma i medici di famiglia non ci stanno a passare per quelli che prescrivono farmaci troppo allegramente, facendo spendere un sacco di soldi al sistema sanitario. Proprio in questi giorni i camici bianchi hanno proclamato lo stato di agitazione. E sono pronti allo sciopero. Tra i motivi c'è appunto anche l'indicazione di modulare le prescrizioni per far scendere la spesa farmaceutica. «Facile pretendere sempre di più dove non si deve investire nulla mettono in chiaro i sindacati Fimmg, Snami, Smi e Intesa sindacale ovviamente il ribasso forzoso riguarda la farmaceutica territoriale, mentre quella ospedaliera cresce incontrollata». «La medicina generale del Veneto è quella più virtuosa tra le grandi regioni concludono e come ringraziamento la Regione che fa? Aderisce ad un progetto dell'Aifa con finalità di verifica e controllo sulle singole prescrizioni, gestito dalla società CliCon Srl, con finalità repressive e pubblicando dati completamente inattendibili. E per fortuna che sono anni che facciamo risparmiare decine di milioni che vengono reinvestiti nel tamponare l'emorragia della spesa ospedaliera».

BOLZANO: «Cartella digitale, temiamo altri ritardi» ulteriore rallentamento per scarsa innovatività del progetto

sanita digitale thumb medium250 250BOLZANO. «Non si deve scaricare sul cittadino il disagio gestionale in cui versa il sistema sanità Alto Adige». A parlare è Claudio Volanti - segretario del sindacato Anaao - che elenca una serie di questioni che definisce «imbarazzanti» per l'Asl, per i medici ed i pazienti.
La cartella digitale. «Apprendiamo che vi sarebbe un ulteriore rallentamento della cartella clinica di Saim - che racconta la storia del paziente - "per scarsa innovatività del progetto " ed il tutto slitterebbe a settembre. E questo nonostante gli ingenti finanziamenti (si parla di 40-70 milioni), nonostante l'aiuto cospicuo di consulenti e dopo il rifiuto del riuso gratuito del sistema usato in Trentino (il secondo migliore in Italia)».
«Dopo 10 anni di insistenze, assessorato ed Asl hanno preso atto del gravissimo problema costituito dalla carenza annosa di medici e infermieri e abbiano deciso, dopo mesi di travagliate proposte e disdette, di provvedere a stilate contratti a 3 anni di incarico regolari a medici senza requisiti linguistici e si siano presentati 146 candidati. Già 10 anni fa si era concordato che fossero assunti da un' agenzia ma la Asl allora preferì continuare con i contratti d' opera, senza pagare gli oneri sociali e per questo è stata sanzionata dal giudice». Medici di fascia B. «Il 26 giugno scorso, davanti al giudice del lavoro l'assessorato ha conciliato con noi, per far cessare le assunzioni dei fascia B, medici senza specializzazione e senza formazione. Ora il direttore dell'Asl dichiara che provvederà a redigere un "corso/concorso " per 20 pediatri e 30 infermieri di sala", contratto che dovrebbe prevedere una formazione specialistica. Siamo in attesa di capire». Libera professione. La libera professione intramoenia - cioè tra le mura dell'ospedale - con solo 3 ore la settimana, non allunga le liste di attesa. Non ha quindi senso che l'Asl la voglia bloccare con il 2018 e l'Azienda deve smetterla di incolpare i medici di una riorganizzazione che le spettava e che invece non si è vista». Privatizzazione. Il sindacato critica certa privatizzazione. «Come si vede ad esempio nella Neuropsichiatra infantile, con il rafforzamento del privato, Coop Eos , e l' indebolimento del pubblico». Nomina primari. «Il direttore ci ha comunicato, che in base ai suoi poteri, provvederà alla nomina diretta di primari, senza requisiti di seconda lingua,senza espletare la selezione, e senza utilizzare come procedura il decreto Balduzzi, nonostante vi siano molti possibili candidati. Siamo contrari». L'"affaire" Siller. «Il direttore Schael ci dice che sulla questione chiederà l'intervento dell'Ordine e noi ribattiamo che spetta a noi rivolgerci all'Ordine per la grave situazione di stallo in cui versano i vertici Asl che a tutt'oggi non hanno un direttore sanitario a tutti gli effetti e non si capisce perchè non venga bandito un nuovo concorso. L'Asl - in una nota inviataci dice infatti testuale - che al momento la dirigente tecnico assistenziale Marianne Siller rappresenta l'unica componente della direzione generale nominata a tutti gli effetti di legge ed è evidente come la stessa costituisca l'unica deputata a poter sostituire il direttore generale ed a firmare in vece sua».

GENOVA: Salmonella in ospedale 70 intossicati a Genova dop un convegno medico della Fondazione Menarini

gaslini(Il Giornale.it) Luca Romano L'allerta è scattata subito dopo un convegno medico organizzato dal Gaslini con la Fondazione Menarini. Almeno 5 tra medici, infermieri e ricercatori hanno accusato nelle 24 ore successive all'evento nausea, vomito, dolori addominali, febbre e cefalea. La direzione sanitaria ha poi sospeso dal lavoro almeno 60 persone. In un primo momento si pensava ad una banale influenza, poi lo stato di salute delle persone che avevano mangiato nella pausa le pietanze offerte dal catering del convegno è immediatamente peggiorato. "Solo domani si potrà conoscere con precisione il tipo di batterio che ha provocato l'intossicazione alimentare", spiegano dall'ospedale al Secolo XIX. I campioni biologici prelevati , infatti, sono stati spediti a un laboratorio specializzato che dovrebbe dare una risposta nelle prossime ore.

TOSCANA: Per la Spesa farmaceutica, è la peggiore e mette i conti a rischio piano di rientro

farmaci2-400x215 thumb other250 250Rif Day Roma, 6 luglio – "La Toscana che rappresenta un'eccellenza su molti versanti delle cure, è la peggiore sulla spesa farmaceutica, il che porta spesso i conti della nostra sanità spesso a rischio di piano di rientro".
Ad affermarlo, secondo quanto riferisce un lancio dell'agenzia Dire, è stata Stefania Saccardi (nella foto), assessore regionale per il Diritto alla Salute, intervenendo alla festa dell'Unità a Montemurlo (Prato).
Nel corso del dibattito, incentrato proprio sulle prospettive della salute, l'assessore ha lamentato una scarsa collaborazione delle aziende farmaceutiche sul fronte del payback, la disposizione che imporrebbe loro di farsi carico della metà dello sfondamento del limite della spesa per i medicinali in ospedale.
"Rispetto alla potenza delle aziende farmaceutiche, in politica sono dei bambini" ha aggiunto, sarcastica. "Dentro alla legge di stabilità c'è una norma voluta dalle aziende che modifica i tetti della spesa farmaceutica senza che si sia potuto dire alcun che. Invece, malgrado avessi un rapporto molto stretto col presidente del Consiglio, non mi è riuscito di far inserire la norma che preferivo sul payback. Siamo di fronte a questo tipo di poteri".
Una sproporzione, quella dell'influenza sulla capacità decisionale a livello di governo fra politica e aziende, che si riflette costantemente sull'esborso annuo per i medicinali.

"Se la spesa maggiore corrispondesse qua in Toscana a un livello di cura più ampio in modo stratosferico direi che è un bene" ha affermato Saccardi "ma siccome in Emilia Romagna, in Veneto, in Lombardia si esprime ugualmente una buona sanità, avendo una spesa nei limiti, mi chiedo perché nella nostra Regione dobbiamo spendere una barca di quattrini che non possiamo utilizzare nelle tecnologie o nell'assunzione del personale".

Per il contenimento delle spese per i medicinali, la Giunta regionale ha provato a dare qualche indicazione, ad esempio diramando ai medici l'indirizzo di prescrivere i farmaci equivalenti, che hanno un costo inferiore, in luogo delle specialità, atteso che non c'è alcuna necessità di puntare sul medicinale più costoso. "Altrimenti" ha chiosato polemicamente l'assessore "mi viene da pensare che qualcuno porti a casa qualche 'regalino'".

Rispondendo a un rappresentante delle associazioni dei malati, l'assessore ha quindi espresso una riflessione in ordine ai dubbi che serpeggiano sull'effettiva innovatività dei farmaci presentati come nuovi, che hanno senz'altro un costo maggiore. "Capisco le preoccupazioni delle associazioni" ha detto Saccardi. "Capisco meno i professionisti che fomentano le associazioni,convincendole che un farmaco cosiddetto nuovo non abbia in realtà le caratteristiche di novità". Purtroppo, ha concluso, "a livello nazionale non abbiamo un organismo che valuti la reale innovatività dei farmaci".

L'AQUILA Vito Albano segretario provinciale della Fimmg

vitoalbanoAbruzzoWeb L'AQUILA - Vito Albano, medico aquilano, è il nuovo segretario provinciale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), maggiore sindacato italiano dei medici di famiglia.
Succede a Giancarlo Rossetti che per 18 anni ha rivestito tale carica. Albano, che è stato 10 anni presidente dell'Ordine provinciale dei medici, ha deciso di occuparsi fondamentalmente delle problematiche dei medici di famiglia.
"Nell'accettare la carica di segretario provinciale - dice Albano in una nota - mi corre l'obbligo di ringraziare il dott. Rossetti per l'impegno profuso durante gli anni passati a salvaguardia dei singoli Medici di Famiglia e a difesa della categoria e, soprattutto, dei cittadini e dei pazienti. Ci troviamo in un momento estremamente delicato per l'organizzazione della medicina di famiglia. Sono infatti allo studio normative che comporteranno un grosso stravolgimento nell'organizzazione del lavoro e permetteranno al medico di famiglia di effettuare direttamente una serie di prestazioni a favore del cittadino, senza che quest'ultimo debba rivolgersi ad altre strutture sanitarie, con conseguente riduzione dei disagi per l'utente, abbattimento delle liste d'attesa e, presumibilmente, riduzione dei costi".

"Il mio intento, nella continuità con la segreteria precedente, è quello di interagire in modo costruttivo con le istituzioni al fine di realizzare al più presto queste innovazioni. Nel contempo spero di concertare con la Asl dell'Aquila la possibilità di avviare delle forme sperimentali di attività che permettano di partire subito con alcune prestazioni (es. prelievi per le analisi, spirometria) erogabili direttamente nello studio del medico di famiglia".

"È importante non solo facilitare il cittadino ma anche restituire la giusta dignità professionale alla figura del medico di famiglia".