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DALLE REGIONI

SAVONA: Acquistati troppi farmaci, la Asl mette un "tetto " alle prescrizioni mediche

farmaciIl SECOLO XIX- SAVONA. Tagliare sulla spesa farmaceutica ponendo un "tetto" ai medici di base: è questo uno degli obiettivi prioritari che il direttore generale dell'Asl savonese, Eugenio Porfido, ha presentatoieri, in Sala Rossa, nel Comune di Savona, ai sindaci del distretto, durante l'esposizione del bilancio 2016 dell'azienda sanitaria, in pareggio dopo anni di chiusura in negativo. «Rispetto alla media nazionale, l'Asl savonese spende, per la farmaceutica, 30 euro pro capite in più - ha detto Profido-. Nel 2016 siamo riusciti a ridurre le spese, portando a casa un primo risultato che si attesta sul 2,37 per cento in meno rispetto all'anno 2015. In soldi, si parla di un milione di euro circa risparmiati. Ma non è sufficiente. Per l'anno in corso, il 2017, l'obiettivo è incrementare il risparmio su questa voce». Da qui, l'avvio di un'attività di dialogo con la medicina generale, che ha portato all'individuazione di un budget di spesa di riferimento, che si assesta sui 140 euro pro capite per i medici di base. Una sforbiciata sui farmaci da prescrivere in studio. «Nessun allarmismo tra i pazienti né tra i medici di base - ha sottolineato Porfido-. I pazienti non subiranno nessuna forma di contenimento nelle terapie e i medici non saranno richiamati o sanzionati in caso di sforamento del limite individuato. Si andrà, però, a verificare quali siano le motivazioni del superamento, in favore di una gestione razionale». Un esempio su tutti è quello della vitamina D, secondo Porfido. «La prescrizione del farmaco, e degli esami di accertamento per il relativo dosaggio, sono in continuo aumento. È bene, però, sapere che l'assorbimento della vitamina D non aumenta se io ne assumo di più. Ci sono dei dosaggi di riferimento che è del tutto inutile superare. Una omogeneità di comportamento tra i medici di base sarà fondamentale per garantire una gestione razionale, anche della prescrizione dei farmaci». Sempre ieri, ai sindaci del distretto savonese, è stato presentato nei dettagli il bilancio dell'Asl savonese, relativo al 2016. Con una novità importante: la chiusura in pareggio. Un bilancio da 625 milioni e 87mila euro circa (625.087.487,56 euro). Sono stati 16.049 i ricoveri al San Paolo (16.393 nel 2015); 13.603 al Santa Corona (13.698 nel 2015); 3.064 ad Albenga (3.774 nel 2015) e 515 a Cairo (528 nel 2015). Ancora 121.908 i giorni di degenza ordinaria a Savona; 100.508 a Pietra; 21.002 ad Albenga e 5.092 a Cairo. I giorni di degenza media, al San Paolo, si attestano su 6,45 giorni; 6,22 a Pietra; 6,27 ad Albenga e 8,86 a Cairo. Sempre al San Paolo diminuiscono i day hospital (28.573 rispetto a 30.184 del 2015), pressoché invariati nelle altre strutture. Per quanto riguarda la diagnostica per immagini, in calo le ecografie effettuate (si passa da 66.950 del 2015 a 59.488 del 2016), mentre aumentano di poco le tac (31.300), le risonanze magnetiche (14.870) e i raggi (182.056).

SICILIA: il 118 sul piede di guerra i medici dell'emergenza sanitaria territoriale: «Pronti a proclamare lo sciopero»

118 soccorso spiaggia thumb other250 250(IN Sanitas) PALERMO. «Lo stato di agitazione che interessa da più di un mese i Medici dell'Emergenza Sanitaria Territoriale- 118 siciliana e la prossima manifestazione organizzata a Palermo da lunedì 11 a giovedì 14 settembre sono un atto conseguenziale al mancato rinnovo contrattuale fermo da ben 10 anni per la categoria ma soprattutto nei confronti di una progressiva precarizzazione del Sistema 118».
Lo si legge in un comunicato stampa firmato dai vertici regionali di Fimmg-Es, Smi Est e Snami Est 118, i quali puntano l'indice contro «il tentativo di smantellamento laddove si sono raggiunti ottimi livelli organizzativi e assistenziali».
Gli autori della protesta aggiungono: «Il medico dell'Emergenza Territoriale è una figura centrale dell'Emergenza Sanitaria e trait d'union tra territorio e ospedale. Le nostre legittime richieste non sono certamente finalizzate a contrapporci alle altre figure professionali che operano nel Sistema 118 e con le quali auspichiamo la più completa integrazione».
Subito dopo, l'appello: «Nell'ottica dell'evoluzione dell'emergenza-urgenza è indispensabile mantenere livelli standard di qualità ed efficienza sempre elevati, con l'integrazione di tutte le figure professionali previste. Ed è questo che noi chiediamo. Pertanto, continueremo le nostre azioni di protesta arrivando anche allo sciopero nel caso in cui il governo regionale continuasse a restare sordo alle nostre richieste».

PUGLIA, vaccini, Protocollo Regione Anci e Ufficio scolastico regionale per semplificare le procedure

vaccinos thumb250 250Per andare incontro alle esigenze delle famiglie e delle scuole, la Regione Puglia ha sottoscritto questa mattina con Anci e Ufficio scolastico regionale un accordo che semplifica gli adempimenti amministrativi relativi all'attuazione della legge sui vaccini.
Grazie all'intesa sottoscritta, le scuole potranno trasmettere direttamente alle Asl, territorialmente competenti, gli elenchi degli alunni iscritti. Le Asl, ricevuti gli elenchi, procederanno alla verifica della situazione vaccinale di ogni iscritto attraverso le proprie anagrafi vaccinali e successivamente contatteranno le famiglie che risulteranno non in regola. Questa possibilità è stata estesa anche alle scuole comunali grazie al coinvolgimento di ANCI.
Non sarà necessario dunque che le scuole segnalino alle ASL la posizione di ciascun alunno, poiché la verifica degli obblighi vaccinali potrà essere effettuata direttamente dagli uffici preposti incrociando i dati relativi agli alunni iscritti con i dati presenti nell'anagrafe vaccinale regionale informatizzata.
Si tratta di una semplificazione importante considerate le cifre. I minori (0/17 anni) in Puglia sono circa 680.000 (679.848), di cui all'incirca 600.000 i minori iscritti nei 664 istituti scolastici.
Sulla trasmissione degli elenchi si è già espresso positivamente il garante della Privacy sul parere richiesto dalla Regione Toscana. Si sta lavorando in queste ore per la messa a punto dei dettagli tecnici ed operativi dell'attività.
Dopo l'intesa dunque con le Farmacie che in pochissimi giorni ha dato la possibilità a più di 40.000 alunni di acquisire le attestazioni di regolarità vaccinale, è stato definito un altro accordo importante a servizio delle famiglie pugliesi.

ABRUZZO: Indennità di rischio sospesa: i medici di guardia bloccano l'attività ambulatoriale

guardiamedicaporta(ecoaltomolise.net) Francesco Bottone I Sindacati FIMMG, SNAMI e SMI Abruzzo comunicano che, in seguito alla approvazione da parte della Giunta Regionale della Regione Abruzzo della delibera 398 del 18 Luglio 2017 che colpisce ingiustamente e gravemente la categoria dei medici della Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), a partire dal 17 Settembre 2017, i medici di Continuità Assistenziale della Regione Abruzzo si atterranno strettamente a quanto previsto e regolamentato dai contratti nazionale e regionale, con conseguente esclusione di tutte quelle prestazioni extracontrattuali che fino ad ora la Continuità Assistenziale ha assicurato all'utenza per senso di responsabilità, supplendo anche a carenze di altri servizi.
In particolare le azioni che i medici metteranno in atto saranno le seguenti:
1. Blocco dell'attività ambulatoriale a libero accesso presso le sedi : esse rimarranno chiuse all'accesso diretto dell'utenza e l'unico modo per contattare il servizio sarà per via telefonica: in tal modo verranno quindi espletate solo le prestazioni indifferibili domiciliari e territoriali.
2. Blocco delle prescrizioni indotte e per terapie differibili.
3. Revisione delle modalità di collaborazione con il Servizio di Emergenza Territoriale 118: in presenza di interventi classificati codici verdi, gialli o rossi, come da ACN, i medici di CA provvederanno ad allertare direttamente la Centrale Operativa 118 per l'invio dell'ambulanza con medico dell'Emergenza a bordo. Non saranno più svolti compiti di competenza del 118 quali la medicalizzazione dell'ambulanza o, in assenza di medico dell'Emergenza sull'ambulanza, la compilazione dell'impegnativa per il ricovero urgente. Inoltre verranno denunciate alle competenti autorità tutti quegli interventi indotti dalle Centrali Operative del 118 non appropriati che mettono a rischio sia i cittadini che si sono rivolti al servizio 118 sia gli stessi medici di Continuità Assistenziale.
4. Sospensione della collaborazione con i PS per le prestazioni codificate come "codici bianchi" laddove le postazioni sono situate presso i PS.
5. Sospensione di ogni collaborazione con i Distretti Sanitari per adempimenti amministrativi ( riepiloghi dell'attività, approvvigionamento presso i centri di erogazione e trasporto dei farmaci necessari per le sedi, ricerca dei medici disponibili alla sostituzione in caso di improvvisa indisponibilità del medico di turno che abbia avvisato il responsabile dell'Azienda tramite fax o e-mail o per via telefonica come previsto dall'ACN ).
6. Laddove le sedi siano sprovviste di mezzi informatici i medici non utilizzeranno in nessun caso i supporti informatici personali ed i certificati medici saranno inviati per via telefonica aziendale nel caso in cui esista un apparecchio con tastiera alfanumerica, declinando ogni responsabilità dovuta all'indisponibilità della linea telefonica impegnata in procedura che per prassi consolidata risulta essere laboriosa.
7. I medici di CA saranno inoltre invitati a non mettere più a disposizione il proprio automezzo (rinunciando al relativo rimborso) e a richiedere al Distretto di appartenenza l'automezzo di servizio.
Di tali forme di protesta le ASL dovranno fornire la necessaria comunicazione ai cittadini, utenti del servizio, al fine di limitare i disagi che potrebbero verificarsi a causa della protesta.
Si comunica inoltre che i sindacati FIMMG, SNAMI e SMI provvederanno in tempi brevi, secondo le modalità previste, a dichiarare lo stato di agitazione.

VENETO: Sciopero, Le OOSS alle Asl e alle Aziende Aulss illegittimo l'esercizio del potere disciplinare come strumento intimidatorio

sciopero thumb250 250Linea dura delle OOSS in Veneto che rispondono alle direzioni generali delle Asl e alle Aziende Aulss della Regione che nei giorni scorsi avevano posto dei dubbi sulla legittimita' dello sciopero in varie giornate comprese tra il mese di settembre 2017 e il mese di maggio 2018.
Ecco il testo della lettera:
Oggetto: nota del 20 luglio 2017 delle OO.SS. FIMMG, SNAMI, SMI e Intesa Sindacale relativa alla proclamazione dello stato di sciopero in varie giornate comprese tra il mese di settembre 2017 e il mese di maggio 2018 – riscontro note ULSS della Regione del Veneto.
Le scriventi OO.SS., in riscontro alle note pervenute dalle ULSS della Regione del Veneto con riferimento alla proclamazione dello stato di sciopero in varie giornate comprese tra il mese di settembre 2017 e il mese di maggio 2018, espongono quanto segue.
Si evidenzia, innanzitutto, che la forma di mobilitazione sindacale individuata dalle scriventi OO.SS. costituisce legittimo e corretto esercizio del diritto di sciopero costituzionalmente garantito.
Le modalità prescelte per attuare la protesta in questione, infatti, sono pienamente rispettose della normativa primaria e secondaria che disciplina l'esercizio del diritto di sciopero da parte dei Medici di Medicina Generale e Continuità Assistenziale.
Come noto, infatti, le scriventi OO.SS., a seguito dell'esito negativo della procedura di raffreddamento e conciliazione, avvenuta il 18 luglio 2017, hanno deciso, nel rispetto di quanto contemplato dall'articolo 31 dell'Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i Medici di Medicina Generale e successive modificazioni ed integrazioni, nonché in ossequio a quanto disposto dalla legge n. 146/1990, come modificata ed integrata dalla legge n. 83/00 e successive modificazioni e integrazioni, di proclamare lo sciopero dei Medici di Medicina Generale e Continuità Assistenziale della Regione del Veneto.
La protesta sindacale in questione si articolerà secondo le modalità indicate nel seguente prospetto:
Settembre 19 e 20 Cessazione dell'invio telematico di tutte le ricette da parte dei Medici di Medicina generale che aderiranno allo sciopero
Settembre 26 e 27 Cessazione dell'invio telematico di tutte le ricette da parte dei Medici di Medicina generale che aderiranno allo sciopero
Ottobre 10, 11 e 12 Cessazione dell'invio telematico di tutte le ricette da parte dei Medici di Medicina generale che aderiranno allo sciopero
Novembre 8 e 9 Chiusura degli studi dei Medici di Medicina generale che aderiranno allo sciopero
Dicembre 13 e 14 Chiusura degli studi dei Medici di Medicina generale che aderiranno allo sciopero
Gennaio 16, 17 e 18 Chiusura degli studi dei Medici di Medicina generale che aderiranno allo sciopero
Febbraio 13, 14 e 15 Chiusura degli studi dei Medici di Medicina generale che aderiranno allo sciopero
Marzo 13, 14, 15 e 16 Chiusura degli studi dei Medici di Medicina generale che aderiranno allo sciopero
Aprile 10, 11, 12 e 13 Chiusura degli studi dei Medici di Medicina generale che aderiranno allo sciopero
Maggio 15, 16, 17 e 18 Chiusura degli studi dei Medici di Medicina generale che aderiranno allo sciopero
Durante le giornate di astensione dal lavoro saranno, comunque, garantite le prestazioni indispensabili di assistenza primaria, ai sensi della legge n.146/1990, come modificata ed integrata dalla legge n. 83/00 e successive
modificazioni e integrazioni, contemplate dall'articolo 31, comma 3, del vigente Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i Medici di Medicina Generale.
I Medici di Continuità Assistenziale iscritti alle scriventi OO.SS. si asterranno, altresì, dal servizio per i turni con inizio alle ore 20:00 dei giorni indicati nel prospetto sopra riportato e termine alle ore 8:00 del giorno seguente.
Durante le giornate di astensione dal lavoro saranno, comunque, garantite le prestazioni indispensabili di Continuità Assistenziale, ai sensi della legge n.146/1990, come modificata ed integrata dalla legge n. 83/00 e successive modificazioni e integrazioni, contemplate dall'articolo 31, comma 4, del vigente Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i Medici di Medicina Generale.
Giova evidenziare, dunque, che la forma di protesta attuata dalle scriventi OO.SS. non può in alcun modo essere configurata alla stregua di un rifiuto di assicurare singole operazioni oggetto della convenzione in essere e non può essere considerata fonte di inadempimento degli obblighi contrattuali da parte del singolo professionista, atteso che le scriventi OO.SS., al fine di garantire l'effettività del diritto allo sciopero dei Medici di Medicina Generale e l'adeguata e dovuta assistenza ai cittadini, vista la sospensione della prescrizione dematerializzata, hanno invitato tempestivamente e da oltre un mese le Autorità competenti in indirizzo a dotarsi celermente, per poterli porre a disposizione dei Medici che aderiranno allo sciopero, di un adeguato numero di ricettari "rossi" del Servizio Sanitario Regionale prodotti secondo le attuali norme di legge. Tale invito, dunque, attesta pienamente la volontà delle scriventi OO.SS. di garantire, nella sostanza, il servizio in questione, ma con forme e modalità distinte rispetto a quelle attualmente in uso. Appare evidente, dunque, che non è possibile configurare, nelle modalità di astensione indicate dalle scriventi OO.SS., alcuna forma di rifiuto di singole prestazioni che, in ogni caso, saranno garantite con strumenti tradizionali, sempre che le Autorità in indirizzo, con spirito di leale collaborazione e di rispetto per un diritto costituzionalmente garantito, pongano a disposizione dei Medici che aderiranno allo sciopero un adeguato numero di ricettari "rossi" del Servizio Sanitario Regionale prodotti secondo le attuali norme di legge. Non essendo, quindi, in discussione lo svolgimento della prestazione ma unicamente una sua modalità attuativa non sembra corretto individuare nella forma di protesta prescelta dalle scriventi OO.SS. alcuna forma di illegittimità dello sciopero proclamato, né, a fortiori, appare sussistere, in capo ai Medici che aderiranno alla protesta, alcuna responsabilità sotto il profilo disciplinare o risarcitorio.
In ogni caso si evidenzia che, anche se fosse astrattamente configurabile nello sciopero in questione una forma di "rifiuto di assicurare singole operazioni oggetto della "convenzione" (come sostenuto dalle ULSS nelle note che si riscontrano), tuttavia tale circostanza non sarebbe bastevole per considerare la protesta illegittima, atteso che, anche recentemente, altre categorie professionali si sono astenute e si asterranno da singole attività che connaturano la loro prestazione lavorativa (ci si riferisce, in particolare e a fini esemplificativi, alla astensione dallo svolgimento degli esami di profitto nelle Università italiane nella sessione autunnale dell'Anno accademico 2016-2017) e, ciononostante, tali proteste sono state considerate pienamente corrette e rispettose del dettato normativo anche dalla Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.
Ciò che sembra, invece, emergere dal contenuto delle note che si riscontrano con la presente comunicazione, è una posizione di netta, miope ed inspiegabile chiusura da parte delle Autorità in indirizzo rispetto a qualsiasi forma di dialogo con le scriventi OO.SS. che determina, in definitiva, una grave ed inaccettabile pretermissione del ruolo dei Medici di Medicina Generale e di Continuità Assistenziale, i quali, come noto, svolgono rilevantissimi e delicati compiti di assistenza in favore dell'utenza e dei cittadini; allo stesso modo non si comprendono i toni ed il contenuto delle note che si riscontrano che appaiono manifestamente funzionali ad impedire o limitare l'esercizio della libertà e dell'attività sindacale e del diritto di sciopero (ponendosi, in quanto tali, in contrasto con precetti normativi e canoni dell'ordinamento giuridico di rilievo costituzionale). Il contenuto delle note che si riscontrano, infatti, appare preordinato, sia pure soltanto su un piano potenziale, ad arrecare pregiudizio all'attività di protesta organizzata dei Medici di Medicina Generale e di Continuità Assistenziale e, pertanto, sembra in grado di compromettere il diritto costituzionalmente garantito di sciopero (art. 40 Cost.) e di ledere, contemporaneamente, l'esercizio della libertà o dell'attività sindacale (art. 39 Cost.), vale a dire anche interessi collettivi pertinenti alla sfera giuridica del Sindacato.
È noto, peraltro, che l'esercizio del potere disciplinare utilizzato come strumento intimidatorio per ostacolare lo svolgimento dell'azione collettiva e sindacale è da considerarsi assolutamente illegittimo.
In virtù di quanto ampiamente esposto nella presente nota, dunque, le scriventi OO.SS. ribadiscono il contenuto della nota del 20 luglio 2017 relativa alla proclamazione dello stato di sciopero dei Medici di Medicina Generale e di Continuità Assistenziale e invitano le Autorità in indirizzo, ciascuna per quanto di propria competenza, a compiere ogni più opportuna ed utile attività al fine di non ostacolare l'esercizio del diritto costituzionalmente rilevante di protesta sindacale collettiva.
Distinti saluti.

NAPOLI: Furbetti del Cartellino Ordine medici di Napoli, pronti a completare azioni disciplinari

loretomare(ANSA) – NAPOLI- «Abbiamo appreso dai media dei rinvii a giudizio decisi dal gip in ordine alla vicenda del Loreto Mare, quella tristemente nota per i »furbetti del cartellino« . Come sempre rinnoviamo la nostra fiducia nella magistratura e siamo pronti a completare il procedimento disciplinare già in corso con le sanzioni più severe». Questo il commento di Silvestro Scotti rispetto alle decisioni assunte dal gip Roberta Zinno. «Siamo consapevoli - conclude Scotti - della risonanza mediatica che il processo potrà avere, la speranza è che questa vicenda possa arrivare ad una rapida conclusione, isolando eventuali mele marce dalla stragrande maggioranza dei medici che invece onora ogni giorno la professione».