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DALLE REGIONI

LOMBARDIA: vaccini obbligatori nei nidi, da settembre ci si iscrive solo con il certificato

vaccini45 thumb other250 250(Repubblica)- di ALESSANDRA CORICA Le nuove regole per i nidi saranno approvate entro giugno. Al contrario del piano su cui, con i sindacati, si lavora da mesi. Ma che adesso è sul punto di sfumare. Salta l'accordo tra Pirellone e medici di famiglia per la somministrazione del vaccino anti-meningite: da mesi l'assessorato al Welfare è in trattativa con i sindacati, per far sì che anche i medici di base facciano le vaccinazioni, per sfoltire le lunghe code nei centri, dove oggi è tutto esaurito fino a fine 2017. Se non fosse, però, che la quadra sembra impossibile da trovare: "A questo punto, se l'intesa non sarà chiusa entro lunedì, procederemo con accordi con i singoli medici che vorranno aderire", dice l'assessore Giulio Gallera. Una disdetta, considerando che sul tema la Regione sta puntando tanto: entro l'estate, la giunta Maroni approverà nuove regole per gli asili nido. Tra queste, l'obbligo per le strutture di richiedere alle famiglie i certificati vaccinali dei bimbi. Che quindi, se non vaccinati, non potranno essere iscritti. La novità segue l'ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale a inizio aprile, su proposta degli alfaniani di Lombardia Popolare. Il documento prevede che per iscrivere i bimbi al nido, questi abbiano fatto i quattro vaccini obbligatori, contro tetano, difterite, epatite B e poliomelite. Per mettere in pratica la decisione, l'assessorato al Welfare (insieme con quello all'Inclusione sociale) ha deciso di "riformare" i requisiti di accreditamento degli asili. Ossia, le regole che i nidi (sia pubblici sia privati) devono rispettare per poter essere aperti. L'idea del Pirellone, allora, è che le strutture d'ora in poi richiedano alle famiglie i certificati vaccinali: se i genitori non li presenteranno per le quattro vaccinazioni obbligatorie, i figli non potranno essere iscritti. L'obiettivo è partire da settembre: "Sappiamo - puntualizza Gallera - che ci vorrà del tempo perché tutti si mettano in regola: l'idea è quella di dare agli asili alcuni mesi, tre o quattro, per adeguarsi alle nuove norme". Che lasciano perplesso il Pd, che con il Patto civico l'anno scorso ha depositato un progetto di legge (mai discusso) proprio per rendere i vaccini obbligatori per l'iscrizione ai nidi: "La Regione così non si assume le sue responsabilità: invece di fare una legge, scarica tutto sui Comuni o sui gestori privati dei nidi", riflette la dem Sara Valmaggi. Sui vaccini il Pirellone da mesi le sta provando tutte. A partire appunto dal tentativo (mancato) di far fare le vaccinazioni anti-meningite, a prezzi low cost, anche ai medici di base. "Ma trovare un accordo - dice Roberto Carlo Rossi, presidente del sindacato Snami, irremovibile nel dire no - per noi non è proprio possibile". A far saltare la quadra, ragioni economiche: i medici vorrebbero rimborsi più alti per le prestazioni rispetto a quanto offre la Regione. Scuote la testa Fiorenzo Corti, segretario della Fimmg, sindacato che invece era favorevole: "È un'occasione mancata, visto che potrebbe agevolare i pazienti. Tra i nostri associati, faremo campagna perché aderiscano comunque singolarmente".

BOLZANO: (Progetto AFIP) Attività fisica su prescrizione dei medici di famiglia a partire da settembre

sportA partire da settembre 2017 i medici di medicina generale potranno raccomandare l'attività fisica per iscritto. Le persone che fanno poco moto, infatti, possono migliorare attivamente le proprie condizioni di salute modificando il proprio stile di vita e praticando regolarmente attività motoria.
A seconda dell'obiettivo motorio da raggiungere, il medico di medicina generale raccomanderà un determinato ambito di allenamento: sistema cardiocircolatorio, rafforzamento muscolare, rilassamento o coordinazione.
Per facilitare al cittadino la ricerca del corso adatto, sarà elaborato un database delle offerte di attività fisica per la promozione della salute esistenti. I corsi adatti al progetto AFIP rispondono a determinati standard, in particolare in riferimento alla formazione degli istruttori e all'attenzione per la salute.
Tutte le associazioni sportive, gli enti e gli operatori privati dei settori fitness, wellness, salute, rilassamento e terapia possono inserire corsi nel progetto AFIP.
Alla pagina web www.provincia.bz.it/berez-afip è possibile trovare informazioni più dettagliate sull'inserimento di corsi nel progetto AFIP.
Per ulteriori informazioni gli interessati possono contattare presso l'Ufficio sport e promozione della salute
Priska Kofler, Tel. 0471 418343, E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

NAPOLI: Ordine dei Medici i colleghi tengano alto il livello di assistenza

mediciospedale2 thumb250 250(AdnKronos Salute) - «In un momento nel quale la sanità vive grandi tribolazioni, il compito di tutti, medici in primis, è quello di dare il massimo per tenere alto il livello dell'assistenza». Lo ha detto Silvestro Scotti, segretario nazionale della Fimmg e presidente dell'Ordine dei medici di Napoli, in occasione del Giuramento di Ippocrate di questa mattina a Napoli. «È cruciale - ha aggiunto il leader dei camici bianchi - implementare la formazione post laurea, e coinvolgere in questo non solo le strutture ordinistiche, ma anche gli enti previdenziali». Strada, quest'ultima, che «vede l'Ordine dei medici di Napoli in prima linea», conclude Scotti.

CHIAVARI: invalidità gonfiate: 18 medici indagati. denunciati anche pazienti

inpsIl Secolo XIX I Marco Fagandini medici sono stati convocati in un ufficio della direzione della Asl 4 Chiavarese, nella quale però ad attenderli c'erano i carabinieri del Nas. Che li hanno informati di essere indagati nell'inchiesta su una serie di pratiche per l'attribuzione di invalidità civili ritenute irregolari. Un continuo via vai che, negli ultimi giorni, non è passato inosservato nella sede della Asl 4 in via Ghio, a Chiavari. E mentre l'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Cristina Camaiori, è destinata a chiudersi, sembrano cristallizzate le posizioni di chi dovrà rispondere dei reati ipotizzati dai militari diretti da Gian Mario Carta. Diciotto medici che hanno fatto parte delle commissioni di valutazione delle domande di invalidità. Un'attività che fa capo al dipartimento di medicina legale. Oltre ai medici altri 18 soggetti sono stati denunciati e di questo gruppo fanno parte anche coloro che quelle attestazioni dubbie hanno ricevuto. Ora si attende che la procura invii l'avviso di conclusione delle indagini.
L'inchiesta è durata tre anni ed è stata complessa, visto che ha preso in esame decine di pratiche e l'operato di molti medici. L'attività su cui si sono concentrati i carabinieri è stata quella del dipartimento di medicina legale quando era diretto da Armando Mannucci. Il quale poi, a metà del 2014, aveva lasciato l'incarico ed era stato nominato al Galliera per un diverso incarico. Le figure prese in considerazione dagli investigatori sono state diverse, con il passare dei mesi, ma alla fine sarebbero 36 quelle ritenute significative e per le quali potrebbe essere chiesto il processo. Non solo, anche i fronti dell'inchiesta sono cambiati nel tempo e sono almeno due.
Uno riguarda in generale le invalidità attribuite. Secondo i carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità, in alcuni casi le valutazioni dei medici delle commissioni avrebbero portato a percentuali di invalidità più alte del dovuto, consentendo ai pazienti di accedere a benefici maggiori. L'altro invece parte dai sospetti legati a un concorso per l'assunzione di un impiegato tecnico avvenuto nel 2014, al quale avrebbero partecipato anche candidati inseriti nelle liste speciali, riservate a chi è invalido. Per gli inquirenti, alcuni dei candidati poi ammessi alla graduatoria finale avrebbero ottenuto in maniera dubbia un certa invalidità, acquisendo la possibilità di essere inseriti nelle liste speciali e guadagnandosi un posto al quale forse non avrebbero avuto diritto.
È chiaro però che dagli spunti investigativi di partenza i controlli sono continuati ampliandosi e inglobando casi differenti. I reati ipotizzati a vario titolo sono quelli di abuso d'ufficio, truffa ai danni del servizio sanitario nazionale, sottrazione di atto pubblico, falso ideologico e materiale. Il magistrato della procura di Genova aveva chiesto la collaborazione di un perito, il medico legale Luca Tajana, per analizzare ogni caso, e una proroga delle indagini. Ora la chiusura si avvicina.

ALTO ADIGE: il ricorso della Fimmg sul massimale dei pazienti sara' discusso davanti al giudice.

medici camice thumb250 250(Alto Adige) BOLZANO Doppia udienza davanti al giudice del lavoro per due distinti ricorsi. La prima è la causa che vede l'Anaao contrastare la Provincia per l'assunzione dei medici di fascia "B, cioè assunti senza specialità. La seconda quella che vede i medici di famiglia Fimmg combattere contro la Provincia per recepire richieste inascoltate. Per il primo ricorso sui medici di fascia B, assunti in Alto Adige in deroga alla specializzazione (nel resto d'Italia una legge nazionale lo vieta dal 1997), le parti avevano convenuto il rinvio fisssato, perchè l'Anaao potesse valutare la controproposta della giunta. In definitiva, il sindacato chiede l'annullamento della legge e il rispetto della normativa nazionale in quanto l'utilizzo improprio degli specializzandi espone il paziente, l'ospedale, lo specializzando stesso, il tutor e la direzione sanitaria ad oggettivi rischi e responsabilità. Gli avvocati dell'Anaao - Domenico Laratta e Francesco Caroleo - spiegano che il sindacato dovrà valutare oggi la controproposta della Provincia che punta ad assumere i fascia B ancora
massicciamente per i prossimi 2 anni fino al maggio 2019. Per uscirne - precisano - la Provincia avrebbe dovuto produrre entro il 6 maggio il bando sull'ormai noto corso-concorso che però l'Azienda non ha fatto. «Mentre invece - dice Paolo Bernardi - la risposta dell'Asl è stata quella di bandire graduatorie come per esempio sta succedendo per la Pediatria di Brunico e poter così garantire tutte le figure professionali necessarie per un reparto delicato come il punto nascita- in cui si prevedono addirittura 4 figure professionali. Esiste infatti la graduatoria dei concorrenti con diploma di specializzazione, in possesso dell'attestato di conoscenza dell'italiano e del tedesco; la graduatoria senza specialità e con l'attestato per le lingue e ancora la graduatoria con specialità, senza l'attestato e per finire quella senza specialità e senza attestato! È prevedibile che non ci siano margini per la conciliazione e che si andrà a sentenza». E questa mattina tornano davanti al giudice del lavoro anche i medici di medicina generale rappresentati da Domenico Bossio (Fimmg) – che stanno per trovare un accordo sul massimale dei pazienti. L'intesa raggiunta punta nel caso in cui non ci sia carenza di medici che i professionisti non possono avere più di 1.575 pazienti e che per ogni paziente che sceglie un altro medico o con revoca d'ufficio riceverà 12 euro l 'anno per ogni paziente per 3 anni

NAPOLI: infermiere aggredito Ordine dei medici, va cambiata la mentalità

mediciospedale thumb large300 300(ANSA) – NAPOLI «Non posso che esprimere solidarietà all'infermiere aggredito. Il tema della violenza su chi è in ospedale per assicurare assistenza ci è da sempre caro e per questo portiamo avanti una battaglia che non lascia spazio a titubanze». Così il presidente dell'Ordine dei Medici Silvestro Scotti commenta l'aggressione di un infermiere del Cardarelli. «In questo caso - prosegue - a pagare è stato un infermiere, ma in molte altre occasione al pronto soccorso ci sono finiti colleghi medici. Credo che farsi avanti per stigmatizzare questi episodi sia un dovere di tutti. In questo senso non posso che plaudire alla decisione del direttore generale Ciro Verdoliva di costituire il Cardarelli come parte civile per il processo penale, e sono certo che si inaugura così una nuova prassi nella quale i direttori generali e le aziende si schierano finalmente a difesa di tutti i dipendenti, infermieri e medici. Solo così si potrà arrivare con il tempo ad un cambio di mentalità».