Dom27052018

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AVELLINO: La Fimmg sui disservizi che si stanno registrando al Pronto Soccorso dell'Azienda Ospedaliera Moscati

Ospedale-Moscati-"La FIMMG provinciale di Avellino è molto preoccupata per la situazione di estremo disagio che si sta registrando in questi ultimi tempi presso il Pronto Soccorso dell'Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati. Numerose le segnalazioni di nostri pazienti che lamentano estenuanti attese, che si protraggono per più giorni, prima di poter trovare un'adeguata sistemazione in qualche reparto in caso di ricovero o di ricevere le cure necessarie e sufficienti per le dimissioni. Medici, infermieri e operatori, impegnati in un lavoro estenuante, lamentano forti difficoltà a gestire una situazione che sentono ormai prossima al collasso.
Questa Federazione è consapevole che il Pronto Soccorso rappresenta uno dei punti deboli della sanità in genere e di quella campana in particolare, tuttavia vuole evidenziare come una condizione così critica richieda un intervento determinato e incisivo da parte del Direttore Generale dell'Azienda Moscati, Angelo Percopo. Il quale ha più volte rilasciato dichiarazioni agli organi di informazione nelle quali ammetteva la sussistenza delle difficoltà in cui versa il Pronto Soccorso.
I medici di Medicina Generale, che, contrariamente a quanto si dice, si adoperano affinché i propri pazienti ricorrano alle cure del Pronto Soccorso solo in caso di reale bisogno, apprezzerebbero che il manager del Moscati, assumendosi le proprie responsabilità, mettesse in atto tutte le azioni possibili per risolvere le numerose criticità. Da tempo si parla di una ristrutturazione radicale dell'emergenza e quindi fornire il pronto soccorso e la medicina d'urgenza di un nuovo responsabile: la procedura concorsuale sembra che sia giunta alla conclusione.
Senza un primario che faccia da riferimento organizzativo e una volta riconosciuto – come il dott. Percopo ha riconosciuto – che le iniziative intraprese circa un anno fa per "rivoluzionare" il Pronto Soccorso, ancora non hanno sortito alcun effetto positivo, il Direttore Generale faccia capire a questa provincia, per la quale l'Azienda Moscati è un punto di riferimento per la salute, come riuscirà a fare in modo che il Pronto Soccorso dia risposte esaustive alle richieste di salute degli utenti/pazienti. I medici di medicina generale, dal canto loro, danno la piena disponibilita' a discutere tutte le iniziative da mettere in campo per risolvere tale criticità. Siamo oltretutto preoccupati che l'accorpamento del Landolfi di Solofra porti al Pronto Soccorso ulteriori accessi."

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TORINO: fuga dai pronto soccorso: tanti medici rifiutano la 'prima linea'

mediciospedale2 thumb other250 250Mancano i medici nel capoluogo è proprio di ieri la notizia che ad un concorso per cinque posti da medico nei pronto soccorso del Martini, del Giovanni Bosco e del Maria Vittoria di 9 iscritti solo 5 si sono presentati alle prove. «Se tutto andrà bene riusciremo a coprire le esigenze immediate, ma presto dovremo fare nuovi concorsi», dichiara sconsolato Fabio De Iaco, responsabile del pronto soccorso dell'ospedale Martini. L'emergenza è in emergenza. E stavolta non per il sovraffollamento di pazienti." Mancano medici specializzati in emergenza e il problema è nazionale De Iaco è chiaro "Chi mai sceglierebbe un posto dove il carico di lavoro è maggiore che altrove, dove si guadagna meno, perché difficilmente riusciamo a fare attività libero-professionale, dove ci sono meno opportunità di carriera. E quando non ci sono le denunce, bisogna affrontare il rischio di insulti o di botte? Chi ha un'alternativa va altrove".

TREVISO: Omceo contro la Usl gli infermieri non possono sostituirci

mediciospital thumb250 250È scontro a Treviso tra l'Ordine dei medici e il direttore dell'Usl di Marca Francesco Benazzi (in foto). Come scrive Valentina Calzavara su La Tribuna di Treviso , alla categoria non sono piaciute le parole contro i professionisti bacchettati per le troppe prescrizioni e l'idea di potenziare le competenze degli infermieri, ostetriche, tecnici di laboratorio e di radiologia rispetto ai medici. L'Ordine accusa Benazzi di condurre «una campagna vicina alla diffamazione della categoria medica» e rimanda al mittente le critiche di Benazzi secondo cui le troppe visite mediche, non sempre pertinenti, allungherebbero le liste d'attesa in ospedale. «Se realmente esiste una disfunzione clinica all'origine delle lunghe liste d'attesa, spetta dal direttore generale verificarne la specifica evenienza e le singole responsabilità, senza per questo imputare all'intera categoria medica trevigiana, sempre più esigua, l'inefficienza del sistema», risponde a muso duro l'Ordine. E sull'ipotesi di far gestire i codici bianchi in Pronto Soccorso agli infermieri e far leggere le lastre ai tecnici di radiologia, la categoria è netta: «a parere di quest'Ordine la diagnosi non è nel profilo del laureato in scienze infermieristiche (...) la diagnosi radiologica è riservata per legge ai soli medici specialisti in radiologia (con esclusione di tutti gli altri medici!)».

NAPOLI : La citta' come Raqqa scoppiano le polemiche contro l'ordine, Scotti pronto a dimettermi se lo chiedono i miei iscritti

scotti thumb medium250 250"In nessuna parte del mondo si spara sulla Croce rossa, neanche nelle zone di guerra, almeno in quelle che rispettano il diritto internazionale. Paragonare Napoli a Raqqa è stata un'iperbole retorica, legittima quando si arriva a 33 aggressioni in pochi mesi e le riunioni paludate non muovono di una virgola la quotidianità di cittadini e operatori. Iperboli che sono state usate a piene mani anche dal sindaco che oggi mi attacca. Sono pronto a dimettermi se me lo chiedessero cittadini e operatori miei interlocutori. Mentre ricevo migliaia di attestazioni di stima per la dedizione e il coraggio di dire quello che va detto». Queste le parole di Silvestro Scotti, presidente dell'Ordine dei Medici di Napoli e provincia, finito sotto gli strali di sindaco e questore per le parole forti utilizzate «Non mi riferivo a un paragone tra Napoli e quella città ma al vissuto di cittadini e utenti della sanità nel mirino di una violenza cieca, senza regole e senza oggetto. " ha dichiarato Scotti in un intervista al mattino di Napoli "Qui non si tratta solo di aggressioni ai medici in un frangente di un soccorso concitato come pure è deprecabile e come avviene anche in altre città italiane. Si tratta di persone che lanciano un paletto di ferro colpendo un simbolo di civiltà, mettendo a repentaglio la vita di chi è intento a prestare soccorso a chi è in fin di vita. E non è un caso isolato, poche settimane fa a Forcella un individuo a bordo di una moto ha lanciato un sanpietrino per essere stato costretto a fermarsi da un'ambulanza in corsa. Questi atti sono l'espressione virulenta di una ferocia sociale che ormai non rispetta più niente, ognuno ha il proprio ruolo e le propria responsabilità. I miei interlocutori sono i medici, oltre che i cittadini, prime vittime del degrado culturale, umano e sociale che hanno raggiunto livelli oltre l'asticella di guardia. Ricevo in queste ore migliaia di attestati di stima e di condivisione. Se dai miei interlocutori mi fosse chiesto di dimettermi lo farei subito. Invece plaudono al mio coraggio. Sono figlio di un operaio dell'Italsider, sono fiero delle mie radici, ho sempre vissuto e ancora vivo e lavoro a Bagnoli. Sono orgoglioso di vivere e essere napoletano. Il clamore ha avuto il merito di accendere i riflettori su un nodo sottovalutato. Anche altri devono assumersi le proprie responsabilità. Prima che ci scappi un morto». Si riferisce alle forze dell'ordine? «Le forze dell'ordine fanno il massimo e lo fanno anche bene. Una situazione del genere affonda radici nella società, nella gestione delle povertà. Nel degrado bisogna mettere le mani. Non è solo una questione di ordine pubblico. Proprio a difesa del volto sano di Napoli che ho pronunciato la mia provocazione. Ricordo che il sindaco e altri rappresentanti delle istituzioni vennero nei pronto soccorso ad indossare le simboliche pettorine antiproiettile che facemmo stampare per connotare i rischi che corrono i sanitari al pronto soccorso. In fondo la sottolineatura è dello stesso stampo». Napoli che città è oggi? «Se a Napoli la movida si fronteggia con il coprifuoco, se in periferia una guardia giurata, un padre di famiglia, viene brutalmente assassinato senza una ragione plausibile, se un ragazzo che cammina in una zona centrale viene aggredito e accoltellato a sangue freddo da quattro coetanei è evidente che nel profondo della nostra comunità si sono formati grumi di violenza fuori controllo che bisogna denunciare e affrontare su tutti i piani senza infingimenti». Intervista di (Ettore Mautone) per il Mattino di Napoli

NAPOLI: Ambulanza presa a sprangate, Ordine dei medici: "Napoli come Raqqa"

ambulanza-ortigia- thumb250 250"Per i medici e per chi in generale lavora per la salute dei cittadini, Napoli è come Raqqa". Così Silvestro Scotti, presidente dell'Ordine dei Medici di Napoli, commentando l'aggressione avvenuta ai danni di un'ambulanza avvenuta questa mattina a Largo Antignano, nel quartiere Vomero, dove, stando a quanto riportato dalla pagina Facebook 'Nessuno tocchi Ippocrate', un passante avrebbe scagliato un paletto di ferro contro il vetro laterale del mezzo di soccorso, mandandolo in frantumi e mettendo a repentaglio l'incolumità di medico, infermiera e paziente a bordo. "Come presidente dell'Ordine dei Medici - aggiunge Scotti - esprimo tutta la mia solidarietà alla collega coinvolta, ma anche all'infermiera e all'autista dell'ambulanza. Queste vili aggressioni devono finire, ormai la situazione è fuori controllo. Le istituzioni devono intervenire in maniera efficace e immediata", conclude Scotti.

PRATO Francesco Sarubbi lascia la presidenza dell'Ordine dei medici

sarubbiPRATO. Francesco Sarubbi lascia l'ordine dei medici di Prato. dimettendosi dalla presidenza e dal ruolo di consigliere dopo essere stato rieletto presidente nell'ottobre 2017. Le dimissioni dipenderebbero esclusivamente da motivi personali e di salute, senza implicazioni di carattere politico o divergenze di vedute con i colleghi.
Dal 1992 ha ricoperto la carica di segretario della Fimmg, dove dal 1978 svolgeva attività di sindacalista la federazione medici di medicina generale, carica che ha ricoperto ininterrottamente fino al 2014, quando è stato eletto per la prima volta presidente dell'ordine dei medici.